Italia-All Blacks e San Siro, il Consorzio smentisce e rilancia: “Trattativa ancora aperta”

Novità sulla vicenda della location di Italia-Nuova Zelanda del prossimo novembre. O forse no. Nel senso che Il Grillotalpa si è messo in contatto con fonti interne alla M-I Stadio srl, la nuova denominazione del Consorzio che gestisce il “Meazza” di Milano. Fonti che smentiscono un “no” definitivo alla possibilità che lo stadio meneghino possa ospitare il test-match con i neocampioni del mondo e che invece sostengono che la porta è ancora aperta alla trattativa.
Verità o smentita di rito? Difficile dirlo. Di certo c’è che a poco più di un paio di settimane dall’annuncio ufficiale del luogo in cui si terrà la partita le cose sembrano davvero poco certe. E che la vicenda ci terrà parecchio compagnia da qui a marzo.
Questa la posizione della M-I Stadio srl rilasciata al Grillotalpa: “Non abbiamo detto di no, stiamo solo studiando una soluzione per far combaciare il calendario delle partite di calcio dell’anno prossimo e la possibilità di far giocare Italia e Nuova Zelanda. C’è stata una richiesta e noi stiamo facendo le nostre valutazioni. Una discussione normalissima e non abbiamo colto nessun turbamento nella nostra controparte. Stiamo cercando tutti assieme una soluzione, non c’è alcuna negatività da parte di nessuno. Saremmo felicissimi di poter ospitare l’evento. Il soggetto promotore della cosa è comunque il Comune di Milano”

“Matti per il Super Rugby”, uno spazio tutto down-under per la NBA ovale

Antonio Raimondi lo conoscete tutti: giornalista Sky, commentatore con Vittorio Munari della nazionale (e non solo), grandissimo appassionato e profondo conoscitore del rugby. Ora ha dato vita a un nuovo spazio su facebook completamente dedicato al Super Rugby. Questo il link da seguire e segnarvi, di seguito invece uno stralcio della nota di presentazione del gruppo.

Non solo Sei Nazioni. Tra una settimana riparte il Super XV, il principale torneo dell’emisfero sud, che mette a confronto squadre di Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica. Chi conosce il rugby, sa che è la massima espressione spettacolare della palla ovale, per chi non lo conosce possiamo paragonarlo al basket NBA. Per conoscerlo basterà seguirlo a partire dal 24 febbraio (h 7.30 Blues – Crusaders) su Skysport. Per far comprendere il livello dello spettacolo si può sottolineare che il Super Rugby è il gradino precedente la selezione di All Blacks, Springboks e Wallabies, come dire, guardando al ranking mondiale attuale tre delle prime quattro. Con questo primato, addirittura, i sostenitori del Super XV rivendicano la superiorità del torneo, rispetto al massimo europeo, rappresentato dalla Heineken Cup. In realtà è ingiusto fare un confronto, perché sono due competizioni completamente differenti, per quanto ambedue al massimo livello. Semplificando molto, possiamo dire che nel Super Rugby i giocatori continuano a sviluppare le proprie individualità, mentre in Heineken Cup si sviluppano maggiormente mentalità vincente e capacità di giocare sotto la pressione del risultato. (…)

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Radio – A “Rugby 101” il dopo Italia-Inghilterra con Alessandro Fusco

Nuovo appuntamento con il rugby (e Il Grillotalpa) su R101. Con il giornalista Alessandro Fusco abbiamo affrontato tutti i tempi del post Italia-Inghilterra.

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La foto del giorno: Chabal, l’australiano one shot

L’orco con la maglia Sydney Rugby Club Balmain, con cui giocherà una sola partita-esibizione

Sei Nazioni femminile, Irlanda-Italia all’Aviva stadium?

da Ladies Rugby Club

In seguito alla disastrosa questione della trasferta irlandese a Pau che ha scatenato in tutta l’Irlanda un vero e proprio terremoto, Scott Walker, il nuovo direttore IRFU per lo sviluppo e la crescita del gioco e dei club, dopo aver chiesto formalmente scusa alle ragazze ha promesso che la IRFU farà di tutto affinchè la partita 25 febbraio contro l’Italia sia giocata allo Aviva Stadium a Dublino. Bella notizia per le nostre ragazze che dopo il Millennium potrebbero avere l’onore di calcare il terreno di un’altro dei principali stadi d’Europa.

Oltre a questo è stato annunciato che l’Irlanda si occuperà formalmente di sviluppare un programma di “Autumn International” per per permettere alle ragazze di giocare partite di alto livello anche fuori dal 6 Nazioni, come già fanno Scozia, Inghilterra, Francia e Italia.

In più sembra che partirà anche (ancora non si sa come e quando) un programma di sviluppo per quanto riguarda il rugby 7s.

E pensate che tutto questo nasce dalla lettera di Jeannette Feighery ex ala della nazionale irlandese che ha partecipato all’incredibile trasferta come addetto stampa delle ragazze, pubblicata dall’Irish Time di qualche giorno fa che si è rapidamente trasformata in una petizione per la parità di trattamento tra uomini e donne del rugby irlandese e che in appena due giorni ha già raccolto qualche migliaio di firme.