Sei Nazioni, il team del round 2 si colora di azzurro: Parisse e Cittadini!

Le scelte di Planet Rugby

15 Leigh Halfpenny (Wales)
14 Alex Cuthbert (Wales)
13 Jonathan Davies (Wales)
12 Owen Farrell (England)
11 Stuart Hogg (Scotland)
10 Rhys Priestland (Wales)
9 Lee Dickson (England)
8 Sergio Parisse (Italy)
7 Chris Robshaw (England)
6 Dan Lydiate (Wales)
5 Ryan Jones (Wales)
4 Richie Gray (Scotland)
3 Lorenzo Cittadini (Italy) – This was the toughest decision to make. Geoff Cross and Adam Jones enjoyed decent days at the office and while Dan Cole did a job in Rome, the trio hardly stood out as world beaters. But there was one man who emerged from the shadow of Martin Castrogiovanni to do well for Italy and that was Cittadini, who made more of an impact and tackles (seven) than his tighthead rivals. He will get another run in a fortnight.
2 Ross Ford (Scotland)
1 Gethin Jenkins (Wales)

Sei Nazioni U20: le convocazioni azzurre per il recupero di Francia-Italia

dall’ufficio stampa FIR

Craig Green, responsabile tecnico della Nazionale Italiana U20, ha convocato ventiquattro giocatori per il test-match contro la Francia in programma sabato 18 febbraio allo Stade “Pierre Rajon” di Bourgoin e valido quale recupero della prima giornata del 6 Nazioni di categoria, non disputata per impraticabilità del campo.
L’Italia U20 si radunerà domani presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma e si trasferirà in Francia giovedì mattina.
La partita con la Francia è in programma alle ore 15.00 di sabato. La produzione dell’incontro non è prevista dall’host broadcaster.

Questi i 24 Azzurini da domani in raduno a Roma:

Piloni

Antonio BRANDOLINI (L’Aquila Rugby)

Pietro CECCARELLI (Stade Rochelais)

Sami DRISSI (UR Capitolina)*

Luca SCARSINI (Udine Rugby)*

Tallonatori

Luca CONTI (UR Capitolina)*

Giovanni MAISTRI (Cammi Calvisano)* – capitano

Seconde linee

Cesare BERTON (Petrarca Padova)*

Matteo FERRO (Femi-CZ Vea Rovigo)

Alfio MAMMANA (L’Aquila Rugby)*

Alessio ZDRILICH (Ospitaletto Rugby)*

Flanker/N.8

Federico CONFORTI (Petrarca Padova)*

Andrea DE MARCHI (Femi-CZ Vea Rovigo)

Vittorio MARAZZI (Sertori Sondrio)*

Ruben RICCIOLI (Mantovani Lazio)*

Mediani di mischia

Guido CALABRESE (San Gregorio Catania)*

Mediani d’apertura

Riccardo DELLA ROSSA (Udine Rugby)*

Centri

John APPERLEY (Rugby Reggio)

Andrea BETTIN (Roccia Rubano)*

Michele CAMPAGNARO (Rugby Mirano)*

Ali

Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium)*

Alex MORSELLINO (Petrarca Padova)*

Leonardo SARTO (Petrarca Padova)*

Estremi

Edoardo PADOVANI (Marchiol Mogliano)*

David Michael ODIETE (Rugby Reggio)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia

Verso Irlanda-Italia: Brunel conferma il gruppo e chiama Staibano

dall’ufficio stampa FIR

Jacques Brunel, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha convocato trenta giocatori in preparazione al test-match di sabato 25 febbraio contro l’Irlanda all’Aviva Stadium di Dublino, terza giornata dell’RBS 6 Nazioni 2012.
Il CT ha confermato integralmente la rosa di atleti che ha preparato la gara di sabato scorso contro l’Inghilterra rinunciando forzatamente al solo Martin Castrogiovanni che salterà la trasferta irlandese a seguito della frattura alla settima costola destra riportata nel match contro il XV della Rosa.
In sua sostituzione è stato convocato il pilone destro degli Aironi Rugby Fabio Staibano, nove presenze con la Nazionale, la cui ultima apparizione in test-match risale alla partita di Christchurch contro la Nuova Zelanda del giugno 2009.

La Nazionale si radunerà presso il Centro Sportivo “Giulio Onesti” di Roma domenica 19 febbraio. Mercoledì 22 il CT ridurrà a ventiquattro elementi la rosa dei convocati ed annuncerà la formazione che scenderà per la prima volta sul prato dell’Aviva. Giovedì alle ore 12.10 la Nazionale volerà a Dublino in vista della sfida alla formazione di Declan Kidney.

Questi i trenta Azzurri convocati per la partita con l’Irlanda:

Piloni
Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 10 caps)
Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 93 caps)
Michele RIZZO (Benetton Treviso, 2 caps)
Fabio STAIBANO (Aironi Rugby, 9 caps)


Tallonatori
Tommaso D’APICE (Aironi Rugby, 5 caps)*
Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 43 caps)


Seconde linee
Marco BORTOLAMI (Aironi Rugby, 90 caps)
Quintin GELDENHUYS (Aironi Rugby, 27 caps)
Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 6 caps)
Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 7 caps)


Flanker/n.8
Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 18 caps)
Mauro BERGAMASCO (Aironi Rugby, 89 caps)
Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 16 caps)
Simone FAVARO (Aironi Rugby, 7 caps)*
Sergio PARISSE (Stade Francais, 85 caps)
Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 60 caps)


Mediano di mischia
Edoardo GORI (Benetton Treviso, 11 caps)*
Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 10 caps)

Mediani d’apertura
Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 11 caps)
Tobias BOTES (Benetton Treviso, 2 caps)

Centri
Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 14 caps)*
Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 74 caps)
Luca MORISI (Banca Monte Parma Crociati, 1 cap)*
Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 15 caps)

Ali
Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium/Accademia FIR, esordiente)*
Roberto QUARTAROLI (Aironi Rugby, 3 caps)*
Giulio TONIOLATTI (Aironi Rugby, 8 caps)
Giovambattista VENDITTI (Aironi Rugby, 2 caps)*

Estremi
Andrea MASI (Aironi Rugby, 66 caps)
Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 35 caps)

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Blues e FIR, scontro in federazione sul “no” all’accordo?

Sabato, nel marasma del prepartita dell’Olimpico, è passata abbastanza inosservata la notizia del brusco stop all’ipotesi di collaborazione tra FIR e Auckland Blues. Nel darne notizia Solorugby sottolineava che l’alto responsabile per l’Alto Livello federale Carlo Checchinato in una mail spedita in Nuova Zelanda metteva un pietra tombale sulle possibilità di accordo con un “No, grazie”.
Bene, le cose alla fine sembrano non essere così definitive e pare che il Coordinatore Tecnico Federale Franco Ascione sia intenzionato ad usare il suo budget per poter mettere in piedi almeno la prima parte del progetto, quella che prevede che il prossimo aprile 10 giocatori e un allenatore delle giovanili azzurre si rechino ad Auckland per uno stage di 12 settimane. Ricordo che si tratterebbe del primo esempio di collaborazione così stretta tra una franchigia neozelandese del Super Rugby e una federazione nazionale.

Parlo di budget perché il problema sembrano essere solo i soldi: circa 90mila euro. Checchinato, nel giustificare il suo no, aveva addotto alla “congiuntura economica sfavorevole”. Quindi alla crisi. Ora, che il momento non sia di migliori siamo tutti d’accordo, ma ormai si va avanti così dal 2008/2009. E 90mila euro non dovrebbero essere una cifra così pazzesca per una federazione importante come la FIR. Non è mai bello o giusto fare i conti in tasca agli altri, però…
La vicenda mette in luce un altro paio di aspetti che vale la pena di sottolineare: ad esempio che a Roma o non la vedono alla stessa maniera o comunque non si parlano un granché tra di loro. Stupisce infatti il no definitivo di Checchinato in qualche modo smentito a stretto giro dalla volontà di Ascione di portare a casa l’accordo. E in tutto questo non sarebbe male capire che cosa pensa/vuole il presidente Dondi. Come vive questa diversità di vedute su un progetto che potrebbe avere delle importanti ricadute sul movimento italiano e che proprio per questo dovrebbe essere ben indirizzato 8in un senso o nell’altro) dalla carica che rappresenta.
Inoltre Checchinato invece di chiudere le porte così bruscamente non poteva cercare magari di negoziare sul numero di giovani da mandare o cercare di mantenere un buon rapporto con una delle più imporanti franchigie down-under? Magari introducendo un primo step di un pattuglia ridotta a 4-5 giocatori più l’allenatore, una soluzione che avrebbe mantenuto aperta una via alla trattativa, cosa che invece un “no, grazie” non fa.
Infine un’ultima cosa: i contatti tra FIR e Blues sono iniziati qualche mese fa. Le cose sono andate di corsa per un po’, poi un brusco stop, un silenzio federale di qualche settimana prima di dire sì però solo a una parte del progetto. Appena una settimana più tardi la mail di Checchinato. Non credo di andare molto lontano dalla verità se scrivo che ad Auckland gli stop, le ripartenze e i dietrofront non hanno lasciato una grandissima impressione.

Video: gli highlights di Galles-Scozia