Italrugby femminile in ritiro ad Asti: inizia l’operazione Sei Nazioni

dall’ufficio stampa FIR

In vista del 6 Nazioni Femminile e della prima gara che le Azzurre disputeranno a Riom, piccolo comune della Francia centro meridionale, contro la transalpine, i tecnici Andrea Di Giandomenico e Daniele Porrino hanno iniziato oggi, ad Asti, il lavoro di preparazione per arrivare al Torneo 2012 nella migliore forma fisica possibile.

Il raduno delle giocatrici e dell’intero staff è solo l’inizio di un percorso che vedrà la Nazionale Femminile confrontarsi prima con il XV francese il 5 febbraio a Riom (calcio d’inizio ore 14.00, Stade Emile Pons), poi tra le mura di casa a Parabiago il 12 febbraio, sul campo Rino Venegoni (ore 14.30), contro le inglesi. Il cammino delle Azzurre proseguirà ad Ashbourne (Dublino) dove incontreranno l’Irlanda il 24 febbraio (ore 19.30 locali), successivamente voleranno in Galles per affrontare i XV di casa il 10 marzo a Cardiff nel Millenium Stadium (l’incontro seguirà quello della maschile). La gara conclusiva dell’edizione 2012 metterà di fronte la nostra Nazionale Azzurra, il 18 marzo a Rovato (BS) sul terreno del Pagani alle 14.30, alle scozzesi.

Il tecnico Di Giandomenico, come ribadito già più volte, è fiducioso e tranquillo, ma soprattutto crede nel gruppo, essendo quest’ultimo consolidato e formato da giocatrici di esperienza. L’obiettivo azzurro è quello di confermare gli standard qualitativi e quantitativi della scorsa stagione e fare passi importanti per una crescita futura.
Come conferma il CT Di Giandomenico, quello del 6 Nazioni è un evento a livello internazionale importantissimo in cui non contano solo i risultati, ma anche il buon gioco e ottime prestazioni in vista dei campionati del Mondo del 2014.

“Siamo tutti carichi e positivi, abbiamo voglia di iniziare, sperando, tempo permettendo, di avere a disposizione tutte le ragazze convocate. Come già ripetuto più volte siamo fiduciosi e solo il campo potrà darci risposte e dimostrarci il nostro effettivo valore. Il raduno servirà per vedere se ci sono stati passi in avanti nella costruzione della squadra e questo avremo modo di verificarlo soprattutto durante il Torneo.  L’idea che abbiamo è quella di far bene dando il massimo, perché ogni partita avrà un suo peso ed ogni minuto sarà fondamentale per capire cosa correggere e su cosa puntare. Inizialmente punterò su una squadra forte, che ha le capacità ed i mezzi per ottenere buoni risultati, non sulle individualità, perché quest’ultime sono convinto che si metteranno completamente a disposizione del gruppo”.

LE CONVOCATE
BALLARINI Debora (ASD Mustang Rugby Pesaro, 1 CAPS)
BARATTIN Sara (Rugby Casale ASD, 37 CAPS)
BETTONI Melissa (Red&Blu Rugby ASD, Esordiente)
CAMPANELLA Giuliana (Red&Blu Rugby ASD, 52 CAPS)
CASTELLARIN Chiara (Rugby Colorno FC SRL SSD, 7 CAPS)
CHINDAMO Vanessa (ASD Rugby Monza 1949, 1 CAPS)
CIOFFI Maria Grazia (US Rugby Benevento ASD, 17 CAPS)
CHUCCHIELLA Elisa (Red&Blu Rugby ASD, 42 CAPS)
ESTE Michela (Benetton Rugby Treviso, 19 CAPS)
FURLAN Manuela (Benetton Rugby Treviso, 19 CAPS)
GAI Lucia (ASD Rugby Riviera Del Brenta, 17 CAPS)
GAUDINO Silvia (ASD Rugby Monza 1949, 42 CAPS)
MOLIC Cristina (ASD Rugby Riviera Del Brenta, 4 CAPS)
NESPOLI Anita (ASD Rugby Riviera Del Brenta, Esordiente)
PETTINELLI Sara (ASD CUS Roma Rugby, 33 CAPS)
SCHIAVON Veronica (ASD Rugby Riviera Del Brenta, 51 CAPS)
SEVERIN Flavia (Benetton Rugby Treviso, 26 CAPS)
TONDINELLI Michela (Benetton Rugby Treviso, 76 CAPS)
TREVISAN Alice (ASD Rugby Riviera Del Brenta, 4 CAPS)
VERONESE Maria Diletta (Valsugana Rugby Padova ASD, 18 CAPS)
ZANGIROLAMI Paola (Valsugana Rugby Padova ASD, 42 CAPS)
ZANON Sara (Benetton Rugby Treviso, 10 CAPS)
ZUBLENA Cecilia (Federazione Italiana Rugby, 13 CAPS)

Benevenuti ai Southern Kings, ma il Super Rugby rimane a 15 squadre

Il Sudafrica può introdurre una franchigia nuova nel Super Rugby, ma il numero delle squadre complessive non cambia. Per fare quindi posto ai Southern Kings qualcuno dovrà uscire. Questa in sostanza la risposta che la SANZAR ha dato alla federazione sudafricana: a Johannesburg infatti speravano di poter portare a sei la propria pattuglia e a 16 il computo totale delle compagini in corsa per la vittoria finale del torneo (una in più delle 15 attuali).
La SANZAR non si è detta contraria in senso assoluto, ma i tempi non possono essere quelli strettissimi prefigurati soprattutto per ragioni commerciali.
Insomma, l’allargamento prima o poi ci sarà, ma di sicuro non nel 2013.

Sei Nazioni: una Inghilterra giovane e coraggiosa per la sfida alla Scozia

La nuova Inghilterra nasce a Murrayfield, sabato pomeriggio contro la Scozia. Il ct ” a tempo determinato” Stuart Lancaster ha annunciato la formazione titolare, e non mancano le sorprese. Nel XV iniziale ci sono infatti tre debuttanti assoluti: Phil Dowson, Brad Barritt tra i centri e il fortissimo Owen Farrell al suo fianco.

Questa la formazione:
Ben Foden; Chris Ashton; Owen Farrell, Brad Barritt, David Strettle; Charlie Hodgson; Ben Youngs; Alex Corbesierio, Dylan Hartley, Dan Cole; Maurice Botha, Tom Palmer; Tom Croft, Chris Robshaw (c), Phil Dowson.

Replacements: Rob Webber, Matt Stevens, Geoff Parling, Ben Morgan, Lee Dickson, Jordan Turner-Hall, Mike Brown

La ricetta di Brunel: equilibrio, porte aperte a tutti e nessuna paura

Massimo Calandri intervista Jacques Brunel per la Repubblica. Uno stralcio:

«Voglio provare a vincere. Sempre. Non mi interessa non prenderle, me ne sbatto di ridurre gli scarti delle sconfitte. Tutti devono attaccare. L’ovale circolare, i due reparti – il pacchetto degli avanti e la cavallerialeggera- incrociarsi e ripartire in continuazione. I ragazzi prenderanno fiducia a giocare in zone in cui non erano troppo abituati
ad esprimersi».
Basta con il ‘catenaccio’ ovale degli ultimi anni. È tempo di osare. Con la Francia e il Perpignan ha funzionato. Ma il rugby italiano può permetterselo?
«Le franchigie fanno un buon lavoro, anche se c’è molto da fare. Bisogna federare il gioco, dobbiamo comunicare di più a tutti i livelli: parlare tra dì noi, ascoltare, imparare gli uni dagli altri. Perché qui c’è un potenziale enorme. Qualità. Passione.
Però ci vuole più disciplina, capacità di adattarsi al contesto e di cambiare mentalità rispetto al gioco, all’occupazione dello spazio, alla duttilità in campo. La parola magica è: equilibrio». (…)
«Gambe e coraggio, è quello che voglio. Il campo è grande, va occupato con entusiasmo. Loro ce l’hanno. Ai Mondiali porterò sette-otto ragazzi presi dalle Accademie, dall’Eccellenza. Anche dalla serie B, perché no? Le porte sono aperte a tutti. Basta avere l’entusiasmo. L’entusiasmo di Daniel Carter, il migliore che ho mai allenato: uno fisicamente normale, non tanto veloce. Ma con una classe enorme e una voglia di giocare ancora più grande. Semplice, disponibile. L’equilibrio perfetto».

Uenuku – Tutte le donne di Sonny Bill Williams, parte seconda

Stefania Mattana, qualche giorno fa, ci ha raccontato dell’ultima fiamma del giocatore più glamour del mondo. Ma la cosa non si esaurisce lì, queste le ultime novità: palla a Stefania. Il soggetto femminile è sempre Jamie Ridge.

Le più recenti indiscrezioni parlano di una sorta di piccolo intrigo intersportivo che interessa la nuova coppia e il mondo del cricket.
Infatti, i giocatori di cricket accusano su Twitter Sonny Bill di aver letteralmente soffiato la donna ad un loro compagno, Dwayne Rowsell, nazionale Under 21.  La coppia pare fosse talmente consolidata che pare abbiano trascorso anche le vacanze di Natale insieme. Appena terminate le festività, invece, la Ridge ha iniziato a uscire con il divo di Ovalia.
Per spezzare una lancia a favore del “povero” Sonny Bill, c’è da dire che tutto sommato la mela non cade molto lontano dall’albero: la madre della ragazza infatti è nota alle cronache mondane neozelandesi per essere stata dapprima con Mattew Ridge, e successivamente con un’altra star dello sport down under, la ex stella del cricket Adam Paroe, da cui ha avuto altre due figli.