Padova passa ancora a Rovigo, al “Battaglini” finisce 5-21

dall’ufficio stampa FIR

Come nella finale scudetto di maggio 2011, il Petrarca Padova di Pasquale Presutti espugna nuovamente il prato del “Battaglini” superando per 5-21 la Femi-CZ Rovigo nel posticipo della nona ed ultima giornata d’andata del Campionato d’Eccellenza.

Il successo esterno, con una meta d’intercetto di Bortolussi a metà del primo tempo a muovere il tabellone lanciando verso la vittoria la squadra ospite, permette al Petrarca Padova di raggiungere in terza posizione il Marchiol Mogliano mentre la Femi-CZ Rovigo scivola al quinto posto, momentaneamente fuori dalla zona play-off che adesso, per i Bersaglieri, è lontana due lunghezze.

 

Eccellenza, IX giornata

(tra parentesi i punti conquistati in classifica)

ieri

Mantovani Lazio v Rugby Reggio 20-16 (4-1)

Cammi Calvisano v L’Aquila Rugby 30-12 (4-0)

BancaMonteParma Crociati v Estra I Cavalieri Prato 26-42 (0-5)

Marchiol Mogliano v San Gregorio Catania 75-5 (5-0)

oggi

Femi-CZ Vea Rovigo v Petrarca Padova 5-21 (0-4)


 

Classifica: Estra I Cavalieri Prato* punti 32; Cammi Calvisano 30; Marchiol Mogliano, Petrarca Padova 28; Femi-CZ Rovigo 26; Mantovani Lazio 17; Rugby Reggio 15; L’Aquila Rugby 14; San Gregorio Catania 10; BancaMonteParma Crociati* 3

*Estra I Cavalieri Prato e BancaMonteParma Crociati quattro punti di penalizzazione

Prossimo turno – X giornata

Estra I Cavalieri Prato v San Gregorio Catania

BancaMonteParma Crociati v L’Aquila Rugby

Femi-CZ Vea Rovigo v Rugby Reggio

Mantovani Lazio v Marchiol Mogliano

Cammi Calvisano v Petrarca Padova

 


 

Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – domenica 29 gennaio

Eccellenza, IX giornata

FemiCZ Vea Rovigo v Petrarca Padova 5-21

Marcatori: 1° tempo 20′ mt Bortolussi tr Hickey (PD) (0 – 7), 38′ c.p. Hickey (PD) (0 – 10), 42′ mt Van Niekerk (RO) (5 – 10) 2° tempo 49′ c.p. Hickey (PD) (5 – 13), 20′ mt Ziegler (PD) (5 – 18), 60′ c.p. Hickey (PD) (5 – 21).

Femi-CZ VEA Rugby Rovigo Delta: S. Basson; R. Pavan, J. Van Niekerk, R. Pedrazzi (55′ G. Bustos), A. Bacchetti; D. Duca, M. Zanirato (62′ M. Wilson); J.F. Montauriol, F. Cristiano (80′ M. Barion), E. Lubian; D. Tumiati (49′ M. Maran), T. Reato; O. Lombardi (41′ M. Ravalle) (73′ O. Lombardi), L. Mahoney (cap.) (67′ D. Giazzon), N. Quaglio (67′ G. Boccalon).
Non entrato: L. Lubian.
All. Paul Roux

Petrarca Padova: E. Hickey (76′ J. Sanchez); S. Bortolussi, M. Neethling (45′ G. Ziegler), R. Bertetti, L. Innocenti; T. Walsh, P. Travagli (78′ Alb. Chillon); Z. Ansell (67′ E. Targa), S. Palmer (73′ F. Giusti), N. Bezzati (cap.); M. Sutto, A. Cavalieri; P. Leso (62′ C. Caporello), O. Gega (55′ N. Gatto), M. Alonso.
Non entrato: F. Damiano.
All. Pasquale Presutti

Arb. Cardona (Francia)
G.d.l. Blessano (Treviso), Lento (Udine)
Quarto Uomo: Mariotti (Ferrara)

Cartellini: 40‘ giallo Bortolussi (PD), 52’ giallo Basson (RO).
(Calciatori: Duca (Femi-CZ VEA Rovigo Delta) c.p. 0/2, t. 0/1; Basson (Femi-CZ VEA Rovigo Delta) c.p. 0/2; Hickey (Petrarca) c.p. 2/4, t. 1/2.
Man of the match: Zane Drennan ANSELL (Petrarca Padova)

Note: giornata serena, temperatura 5° accompagnata da un vento gelido, terreno in perfette condizioni, spettatori 2.200circa.

Punti conquistati in classifica: Femi-CZ VEA Rovigo Delta 0; Petrarca Padova 4

Fotogallery: Francesca Olivetti saluta i Cavalieri campioni d’inverno

Qui gli altri scatti

Agli inglesi la prima sfida con l’Irlanda, i Saxons superano i Wolfhounds 23-17

Giocata a Exeter la sfida tra le nazionali “minori” di Inghilterra e Irlanda. I Saxons hanno avuto la meglio sui Wolfhounds 23 a 17

For England Saxons:
Tries: Spencer, Waldrom
Con: Burns 2
Pen: Burns 3

For Irish Wolfhounds:
Tries: Kearney, O’Leary, Zebo
Con: Madigan

England Saxons: 15 Delon Armitage, 14 Ugo Monye, 13 Matt Hopper, 12 Billy Twelvetrees, 11 Matt Banahan, 10 Freddie Burns, 9 Ben Spencer, 8 Thomas Waldrom, 7 Andy Saull, 6 James Gaskell, 5 George Robson, 4 Matt Garvey, 3 Paul Doran-Jones, 2 Joe Gray, 1 Matt Mullan.
Replacements: 16 Chris Brooker, 17 Rupert Harden, 18 Kearnan Myall, 19 Tom Johnson, 20 Paul Hodgson, 21 Ryan Lamb, 22 Jonny May.

Wolfhounds: 15 Gavin Duffy, 14 David Kearney, 13 Eoin O’Malley, 12 Nevin Spence, 11 Simon Zebo, 10 Ian Keatley, 9 Isaac Boss, 8 Rhys Ruddock, 7 Chris Henry (capt), 6 John Muldoon, 5 Mike McCarthy, 4 Dan Tuohy, 3 Stephen Archer, 2 Damien Varley, 1 Brett Wilkinson.
Replacements: 16 Mike Sherry, 17 Ronan Loughney, 18 Devin Toner, 19 Kevin McLaughlin, 20 Tomas O’Leary, 21 Ian Madigan, 22 Denis Hurley.

Referee: Mathieu Raynal (France)

Video: il centro di Roma diventa azzurro rugby

Aironi: senza soldi (?) e con la sindrome da accerchiamento. E Melegari…

Questo articolo l’ho letto più volte. L’impressione che ho è che Melegari stia per mollare (e aggiungo: e se avesse già tutto pronto?) e che stia cercando solo l’occasione buona per annunciarlo, magari creando il clima “adatto”. Che da ambienti FIR si cerchi di destabilizzare la franchigia sicuramente più vicina alla federazione mi pare risibile. Il nome di Gajan – al pari di quello di Delmas – circola da metà dicembre, non è una invenzione degli ultimi giorni. Il neo ct azzurro Jacques Brunel ha parlato apertamente di “problema tecnico” per quanto riguarda gli Aironi. Impossibile non essere d’accordo. E’ evidente che nelle prossime settimane voci, rumors e annunci si inseguiranno. Gli Aironi al via della prossima stagione saranno giocoforza molto diversi da quelli di oggi.
Questo l’articolo di Leonardo Bottani per la Gazzetta di Mantova

Dapprima le voci messe in giro ad arte sulle difficoltà finanziarie con tanto di epitaffio già
scritto. Quindi, addirittura, la diffusione del nome del supposto futuro allenatore. Alla fine
il presidente Silvano Melegari si sfoga: «E’ vero, abbiamo problemi finanziari ma sono ben
noti. Quello che è successo poi l’altro giorno conferma che c’è una regia occulta che lavora
per destabilizzare gli Aironi: non è possibile che nel giro di 10 minuti mi chiamino ben tre
testate nazionali per chiedermi la stessa cosa: ‘Ma è vero che state pensando a Christian
Gajan al posto di Rowland Phillips?».
Dovrebbero essere giorni tranquilli quelli degli Aironi, con gran parte della squadra a
riposo e gli occhi puntati sulla Nazionale dove ben 11 giocatori della franchigia stanno lavorando per un posto nell’Italia anti-Francia. E invece sono giorni incandescenti. Melegari
non si nasconde dietro a un dito: «Se a livello di Celtic League siamo soddisfatti per le 3 vittorie già portate a casa, in Heineken cup il bilancio è negativo. A parte le gare coi Tigers,
nelle altre siamo andati male, col disastro contro Clermont che non ho ancora capito. Comunque, risultati che dimostrano che non siamo ancora adeguati per questo livello».
Ma sta proprio qui il nodo: perché gli Aironi non sono all’altezza di una coppa nella
quale invece Treviso, almeno in casa, tiene fin quasi all’ultimo minuto? «In primo luogo i
giocatori non hanno dato le risposte adeguate – risponde il patron -. E, lo ripeto, mi aspettavo un apporto maggiore soprattutto dai più esperti che hanno sostenuto la squadra in modo altalenante, come hanno poi dimostrato le vittorie con Treviso e Connacht in Celtic. Clermont inoltre, come i Tigers, ha un budget 3 o 4 volte il nostro. Come Munster, Leinster e Ospreys in Celtic hanno budget almeno doppi. E hanno più stranieri».
Il principale problema degli Aironi è proprio finanziario: «Le nostre possibilità economiche – riprende Melegari – sono state ulteriormente ridotte dal mancato apporto di Parma,
con un 25% in meno. E aggiungiamoci poi l’uscita di scena di Mps come ma in sponsor in
piena estate. Non possiamo nascondere che abbiamo dei problemi. Abbiamo la necessità di
un intervento esterno per chiudere il campionato». Tradotto: o ci da una mano la Fir o sono
guai. Ma qui sta proprio la questione: si ha il fondato sospetto che dagli ambienti federali in
queste settimane siano state diffuse artatamente voci di un sicuro disimpegno da parte di
Melegari, con la trasformazione degli Aironi in una franchigia totalmente federale. Con
tanto di carico da undici qualche giorno fa con la diffusione contemporanea ai media nazionali del n ome di Gajan quale successore di Phillips. «Sono offeso, sono esasperato per
questi attacchi pesanti – afferma il presidente -. In 20 anni credo di aver fatto molto per il
rugby, in particolar modo in questi ultimi due anni. Non credo di meritare un trattamento simile. C’è una regia occulta che punta a destabilizzare la franchigia per obbligare a
determinate scelte. Ma le scelte vanno fatte insieme. A questo gioco io non ci sto. Ho già
detto allo staff, director of rugby compreso, di non prendere nessun provvedimento
per il futuro. Non sta scritto da nessuna parte che Melegari debba rimanere per sempre».
Quindi la chiusura ultimativa: «Se non raggiungiamo una tranquillità finanziaria e se lo
staff futuro non si discute insieme allora, prego, si faccia avanti qualcun altro». Certamente
appare difficile il trasferimento a Parma dove manca l’organizzazione, lo stadio adeguato e,
soprattutto, i soldi come stanno a dimostrare le recenti tristi vicende societario-sportive dei principali club.