Fatta anche l’Irlanda per il Sei Nazioni

La federazione irlandese ha diramato la lista dei giocatori chiamati dal tecnico Declan Kidney a prendere parte al Sei nazioni 2012.
La lista è divisa in due: da una parte una di “quasi sicuri” (sono 24), dall’altra un mini-elenco di sei atleti aggregati, tutti alla prima chiamata in nazionale.

Rory Best (Banbridge – Ulster)
Tommy Bowe (Ospreys)
Tom Court (Malone – Ulster)
Sean Cronin (St.Mary’s College – Leinster)
Leo Cullen (Blackrock College – Leinster)
Gordon D’Arcy (Lansdowne – Leinster)
Keith Earls (Young Munster – Munster)
Stephen Ferris (Dungannon – Ulster)
Cian Healy (Clontarf – Leinster)
Jamie Heaslip (Naas – Leinster)
Shane Jennings (St.Mary’s College – Leinster)
Rob Kearney (UCD – Leinster)
Fergus McFadden (Old Belvedere – Leinster)
Conor Murray (Garryowen – Munster)
Sean O’Brien (Clontarf – Leinster)
Donncha O’Callaghan (Cork Constitution – Munster)
Paul O’Connell (Young Munster – Munster)
Ronan O’Gara (Cork Constitution – Munster)
Eoin Reddan (Lansdowne – Leinster)
Mike Ross (Clontarf – Leinster)
Donnacha Ryan (Shannon – Munster)
Jonathan Sexton (St.Mary’s College – Leinster)
Andrew Trimble (Ballymena – Ulster)
Paddy Wallace (Ballymena – Ulster)

Additional Players
Ian Nagle (Cork Constitution – Munster)*
Peter O’Mahony (Cork Constitution – Munster)*
Tiernan O’Halloran (Galwegians – Connacht)*
Paddy McAllister (Ballynahinch – Ulster)*
Andrew Conway (Blackrock College – Leinster)*
Simon Zebo (Cork Constitution – Munster)*

35 gallesi all’inseguimento del Sei Nazioni

Il ct dei dragoni Warren Gatland ha diramato la lista dei 35 giocatori che la prossima settimana andranno al caldo sole della Polonia (eufemismo, ovviamente) in quel di Gdaask per preparasi al Sei nazioni.
Nei 35 ci sono 4 giocatori che non facevano parte del maxi-gruppo dei 45 chiamati a dicembre per il test-match con l’Australia. C’è l’atteso Gavin Henson e c’è pure Lee Byrne.
Questo l’elenco completo:

Avanti: Craig Mitchell, Adam Jones, Ryan Bevington, Gethin Jenkins, Paul James, Rhys Gill, Rhodri Jones, Matthew Rees, Huw Bennett, Ken Owens, Bradley Davies, Ian Evans, Lou Reed, Ryan Jones, Dan Lydiate, Sam Warburton (capt), Justin Tipuric, Toby Faletau, Andy Powell.
Trequarti: Mike Phillips, Lloyd Williams, Rhys Webb, Rhys Priestland, James Hook, Jamie Roberts, Jonathan Davies, Scott Williams, Gavin Henson, Ashley Beck, George North, Leigh Halfpenny, Alex Cuthbert, Harry Robinson, Liam Williams, Lee Byrne.

Sei Nazioni, si riparte da qui

Tra un paio di settimane il kick-off dell’edizione 2012 della massima competizione europea per squadre nazionali.
Italia, Francia, Inghilterra, Irlanda, Galles e Scozia sono già ai nastri di partenza e pronti a darsi battaglia.
Io, nell’attesa del debutto azzurro del 4 febbraio a Parigi, vi segnalo un link dove potete trovare tutte le statistiche, le formazioni, i nomi, i numeri e pure i programmi dell’intero Sei Nazioni 2011 conclusosi con la vittoria dell’Inghilterra di Martin Johnson. Buona lettura.

TUTTE LE STATISTICHE DELL’ULTIMO SEI NAZIONI LE TROVATE QUI

Sei Nazioni femminile: il calendario completo con orari e sedi definitive

Da Ladies Rugby Club. A questo link potete leggere tutto l’articolo

Finalmente, a meno di un mese dall’inizio del torneo, il calendario e le sedi degli incontri del 6 Nazioni femminile sono stati confermati. Per la prima volta nella storia del torneo, un certo numero di partite si svolgeranno negli stadi più importanti del rugby europeo: Twickenham, Millennium Stadium e l’imponente Charléty Stade di Parigi.

1a Giornata
Venerdì 3 febbraio: Irlanda v Galles, Ashbourne RFC, 19.30
Domenica 5 febbraio, Francia v Italia, Stade Emile Pons Riom, dalle 15.00
Domenica 5 febbraio, Scozia v Inghilterra, Lasswade RFC, 17.00

2a Giornata
Sabato 11 Febbraio: Francia v Irlanda, Stade de Hameau, Pau, 18.30
Domenica 12 Febbraio: Italia v Inghilterra, Stadio Rino Venegoni, Parabiago (Milano), 15.00
Domenica 12 Febbraio: Galles v Scozia, Cross Keys RFC, 13.00

3a Giornata 
Venerdì 24 febbraio: Irlanda v Italia, Ashbourne RFC, 19.30
Sabato 25 Febbraio, Inghilterra v Galles, Twickenham, 18.15
Sabato 25 febbraio, Scozia v Francia, Stirling County RFC, 14.00

4a Giornata 
Venerdì, 9 Marzo: Irlanda v Scozia, Ashbourne RFC, 19.30
Sabato 10 marzo Galles v Italia, Millennium Stadium, ore 17.00
Domenica, 11 Marzo Francia v Inghilterra, Stade Charlety, Parigi 13,45

5a Giornata 
Sabato, 17 marzo: Inghilterra v Irlanda, Esher RFC, Londra, 14:30
Domenica 18 marzo: Italia v Scozia, Stadio Pagani, Rovato (Brescia), 15.00 Domenica 18 marzo, Galles v Francia, Cross Keys RFC, 14.00

Milano in difficoltà, Marcello Cuttitta indica la via per uscirne

Marco Zorzo per Leggo

Marcello Cuttitta è una di quelle icone che vederla lontano dalla Milano della palla ovale fa tristezza. È in viaggio sul treno che lo porta a Bologna, dove ricoprirà il ruolo di diesse ai Lions: responsabile del settore giovanile, fino all’Under 20.
Cuttitta, ma per lei nella Milano del rugby in piena crisi non c’è proprio posto?
«Sono sempre disponibile se c’è un progetto serio. Ma basta con le pagliacciate».
In che senso, scusi?
«Beh, sappi amo tutti com’è finita con l’Amatori Milano».
Qualcuno magari non lo sa.
«Ho allenato l’Amatori per sei anni. I primi quattro sono stati ok, poi un disastro. Negli ultimi due ho fatto di tutto tranne che il coach. Alla fine siamo retrocessi in Bl, ma essere arrivati ai playout nella passata stagione è stato già un successo».
Da tre mesi l’Amatori non esiste più, il Grande Milano e l’Asr rischiano la retrocessione. La Milano del rugby piange. È proprio finita?
«Assolutamente no. Sono convinto che basterebbe poco per salvarsi, probabilmente servirebbe un cambio tattico per entrambe. Conosco parecchi giocatori delle due squadre: sono bravi, devono combattere fino all’ultimo. Per quanto riguarda l’Amatori, fa male al cuore vedere com’è finita la storia».
La crisi del rugby milanese quando è iniziata?
«A traino con quella del rugby italiano. E pensare che nel 1995 avevamo azzerato il gap con le anglosassoni. Poi è arrivato il professionismo a rovinare tutto il lavoro fatto».
Non è il caso di una sola squadra ma di qualità a Milano?
«Anch’io sarei dell’idea di un’unica franchigia con i migliori giocator i. Però non c’è mai stata la volontà. Purtroppo il mondo del rugby è sempre particolare, nel senso che ognuno si prende il diritto di parlare e di comandare. Delle tre formazioni milanesi solo l’Asr ha meritato veramente sul campo».