Fate attenzione al logo che vedete all’inizio e che rimane in sovraimpressione nel video: ne sentirete parlare prestissimo
Giorno: 13 gennaio 2012
La foto del giorno: Joe Marler, il mohicano che piace a tutti
Tra i giovani inglesi più talentuosi, il prima linea degli Harlequins ha avuto una crescita esponenziale nell’ultimo anno. Una crescita certificata anche dallo staff tecnico della nuova nazionale in maglia bianca, che lo chiamato per il Sei Nazioni e che non si fa nessun problema circa i look poco british del giocatore. Anzi, il ct ad interim Stuart Lancaster e la RFU tutta firmerebbero col sangue pur di avere un giocatore i cui unici “colpi di testa” sono quelli del suo parrucchiere. Dopo quello che è successo alla RWC in Nuova Zelanda non sarà certo una cresta il problema…
Caso Shingler: per l’IRB è “legato” al Galles, ma la guerra con la Scozia continua
Steven Shingler è “tied to Wales and ineligible to play for any other Union”. E cioè è “legato” al Galles e quindi ineleggibile per il resto del mondo. Così l’International Board sul caso del ventenne giocatore dei London Irish, la cui convocazione da parte della Scozai per il prossimo Sei Nazioni ha dato il via ad una guerra a colpi di carte bollate con la federazione gallese.
Shingler è infatti nato in Galles, ma sua mamma è scozzese ed è quindi convocabile da entrambe le nazionali. Il fatto è che lo scorso anno il ragazzo ha vestito la maglia rossa dei dragoni U20 in un match con la Francia. La chiamata scozzese ha quindi fatto fare un salto sulla sedia a molti dirigenti a Cardiff. In Galles hanno sottolineato che il ragazzo era stato informato che con quella convocazione si sarebbe legato al Galles (ma le norme IRB non prevedono firme di sorta in questi casi). Tutto vero, rispondono dalla Scozia, ma non c’è nessuna firma da parte dell’atleta da nessuna parte. Non solo, partono in contropiede: “Sosterremo la volontà del ragazzo di giocare con noi e lo faremo in tutte le sedi”.
Insomma, le raccomandate continueranno ad essere spedite.
Challenge: i piedi di Bayonne tengono sott’acqua Bordeaux
Finisce 12 a 6 il derby francese che apre le danze del fine settimana europeo. A Bayonne bastano 4 calci da fermo di Boyet per balzare momentaneamente alla testa del girone 3. Bordeaux invece esce dal giro-qualificazione.
For Bordeaux-Begles:
Pens: Saubusse 2
For Bayonne:
Pens: Boyet 4
Bordeaux-Begles: 15 Laurent Ferreres, 14 Vunga Lilo, 13 Charles Brousse, 12 Michel Denetre, 11 Darly Domvo, 10 Nicolas Sanchez, 9 Julien Seron, 8 Hugh Chalmers, 7 Louis Madaule, 6 Charlie Ternisien, 5 François Tisseau, 4 Andrew Chauveau, 3 Jacobus Roux, 2 Fabien Rofes, 1 Franck Labbe.
Replacements: 16 Hikairo Forbes, 17 Ricky Davies, 18 Patrick Toetu, 19 Adam Jaulhac, 20 Matthew Clarkin, 21 Manu Saubusse, 22 Blair Connor, 23 Rafael Carballo
Bayonne: 15 Clement Lagain, 14 Marvin O’Connor, 13 Thibault Lacroix, 12 Sam Gerber, 11 Joe Rokocoko, 10 Benjamin Boyet, 9 Cedric Garcia, 8 Marc Baget, 7 Julien Puricelli, 6 Jean-Jo Marmouyet, 5 Troy Flavell, 4 Dwayne Haare, 3 Renaud Boyoud, 2 Francois Da Ros, 1 Vitolio Manukula.
Replacements: 16 Denis Avril, 17 Nemiah Tialata, 18 Clement Baiocco, 19 Robin Linde, 20 Francois Carillo, 21 Julien Audy, 22 Mike Phillips, 23 Sione Lauaki.
Venue: Stade Andre Moga, Begles
Referee: Carlo Damasco

