L’azzurro è stato intervistato da Marco Scurati per il suo blog amalamaglia. Ecco cosa ne è venuto fuori.
Giorno: 13 gennaio 2012
Ashton il Santo? No, un futuro Saracens
Un paio di settimane e ci sarà l’annuncio ufficiale: Chris Ashton sarà dalla prossima stagione un giocatore dei Saracens. A rivelarlo è stato Brendan Venter, direttore tecnico del club londinese.
Il lungo tira e molla sta dunque per terminare: l’ala della nazionale ingklese lascerà Northampton che lo ha lanciato ai massimi livelli del rugby a 15 (Chris giocava nella league) per approdare a quei saracens che gli stanno facendo la corte da mesi.
Heineken Cup: Aironi con BergaMauro per provare a sgambettare il Clermont
Mauro Bergamasco in campo dal primo minuto è solo una delle tante novità nella formazione titolare che gli Aironi hanno scelto per affrontare domani a Monza il Clermont-Auvergne nella quinta giornata della fase a gironi di Heineken Cup (calcio d’inizio alle 14,30, diretta su Sky Sport 2).
L’incontro di domani, l’ultimo allo stadio Brianteo, segna dunque il ritorno da titolare del flanker azzurro, che finora in stagione ha collezionato 3 presenze – sempre subentrando a gara in corso – in RaboDirect PRO12 con la maglia degli Aironi. In queste tre partite (i due derby contro Treviso e la gara contro Connacht di sabato scorso) sono arrivate due vittorie casalinghe per gli Aironi, che domani proveranno dunque a mettere i bastoni tra le ruote al Clermont.
I francesi, al momento terzi nel girone, sono in piena bagarre per il passaggio del turno e vogliono approfittare dello scontro diretto tra Ulster e Leicester Tigers (con questi ultimi che ospiteranno gli Aironi sabato prossimo nell’ultima giornata). Aironi-Clermont è anche un anticipo di Sei Nazioni, che scatterà il prossimo 4 febbraio proprio con la trasferta dell’Italia a Parigi. Bergamasco e gli altri azzurri del gruppo degli Aironi si troveranno infatti di fronte diversi avversari che affronteranno poi allo Stade de France tra tre settimane, a cominciare dal capitano del Clermont Aurelien Rougerie.
Formazione inedita, come detto, quella scelta dall’allenatore degli Aironi Rowland Phillips. Nella linea dei trequarti c’è un solo cambio rispetto alla vittoria di sabato scorso, con Alberto Benettin che fa il suo esordio da titolare prendendo il posto di Gabriel Pizarro come primo centro al fianco di Roberto Quartaroli. Confermato il triangolo allargato con Andrea Masi estremo e Giulio Toniolatti e Sinoti Sinoti all’ala.
Con Luciano Orquera fermo ai box per recuperare da un leggero acciacco, la maglia numero 10 torna sulle spalle di Naas Olivier, che farà coppia in cabina di regia con Tito Tebaldi.
In terza linea Mauro Bergamasco prende il posto di Simone Favaro, con Josh Sole ancora numero 8 e Nicola Cattina a fare da guardia sul lato chiuso della mischia. Il capitano Marco Bortolami e Quintin Geldenhuys saranno anche in questa occasione le seconde linee. Cambia in blocco, rispetto a sabato scorso, la prima linea. I piloni saranno infatti Salvatore Perugini e Lorenzo Romano, con Tommaso D’Apice tallonatore.
In panchina andranno Roberto Santamaria, Andrea De Marchi e Fabio Staibano per la prima linea, due terze linee – Simone Favaro e Filippo Ferrarini -, Tyson Keats, Matteo Pratichetti e Gilberto Pavan.
LA FORMAZIONE
Aironi: 15 Andrea Masi; 14 Giulio Toniolatti, 13 Roberto Quartaroli, 12 Alberto Benettin, 11 Sinoti Sinoti; 10 Naas Olivier, 9 Tito Tebaldi; 8 Josh Sole, 7 Mauro Bergamasco, 6 Nicola Cattina; 5 Marco Bortolami (cap), 4 Quintin Geldenhuys; 3 Lorenzo Romano, 2 Tommaso D’Apice, 1 Salvatore Perugini.
A disp.: 16 Roberto Santamaria, 17 Andrea De Marchi, 18 Fabio Staibano, 19 Simone Favaro, 20 Filippo Ferrarini, 21 Tyson Keats, 22 Matteo Pratichetti, 23 Gilberto Pavan. All.: Rowland Phillips.
Le azzurre convocate per il Sei Nazioni femminile
dall’ufficio stampa FIR
Roma – Andrea Di Giandomenico, tecnico della Nazionale Italiana Rugby Femminile, ha ufficializzato la lista delle atlete convocate per l’ormai imminente edizione 2012, la sesta per l’Italdonne, del torneo femminile del 6 Nazioni. E’ Asti la sede scelta per il raduno previsto a partire dal 2 febbraio.
Il 6 Nazioni inizierà per le azzurre il 5 febbraio, giorno in cui debutteranno contro la Francia nello stadio di Riom e culminerà in casa il 18 marzo, a Rovato (BS), contro la Scozia.
L’Italia debutterà in casa il 12 febbraio contro l’Inghilterra a Parabiago, sul campo Rino Venegoni; la terza giornata del 6 Nazioni, prevista per il 24 febbraio, metterà le Azzurre di fronte l’Irlanda, forte del suo gioco in casa a Ashbourne. Prima della chiusura in casa contro la Scozia, l’Italia volerà in Galles, il 10 marzo, per affrontare la Nazionale di casa nel Millennium Stadium di Cardiff.
Il tecnico azzurro Andrea Di Giandomenico è tranquillo, fiducioso e crede nel gruppo:
“E’ una squadra consolidata e dopo due anni di lavoro della mia gestione è il momento di confermare quanto di buono abbiamo fatto finora per fare passi importanti ed arrivare al meglio verso i campionati del mondo”
“Il gruppo è formato da giocatrici con esperienza a cui si affiancano atlete giovani perché abbiamo gli occhi puntati sul presente ma anche sui campionati del mondo del 2014”.
“Il nostro obiettivo è confermare gli standard della scorsa stagione che sono stati già consistenti ed essenziali per una crescita futura. Il risultato è l’obiettivo primario, ma bisogna disputare ogni partita al meglio per raggiungere alti livelli”.
“Sono molto sereno, punto solo al miglioramento, attraverso buone prestazioni e buon gioco, dare il massimo sempre”.
Questa la lista dei convocati per la preparazione del 6 Nazioni Femminile:
PiloniMelissa BETTONI (Red&Blu Rugby, 0 CAPS)
Awa COULIBALY (ASD Rugby Monza 1949, 0 CAPS)
Elisa CUCCHIELLA (Red&Blu Rugby, 42 CAPS)
Eleonora VAGHI (ASD Rugby Riviera Del Brenta, 8 CAPS)
Tallonatori
Deborah BALLARINI (ASD Mustang Rugby Pesaro, 1 CAPS)
Anita NESPOLI (ASD Rugby Riviera Del Brenta, 0 CAPS)
Sara ZANON (Benetton Treviso, 10 CAPS)
Seconde linee
Lucia GAI (ASD Rugby Riviera Del Brenta, 17 CAPS)
Sara PETTINELLI (CUS Roma, 33 CAPS)
Valentina RUZZA (Valsugana Rugby Padova ASD, 2 CAPS)
Flavia SEVERIN (Benetton Treviso, 26 CAPS)
Alice TREVISAN (ASD Rugby Riviera Del Brenta, 4 CAPS)
Terze linee
Giuliana CAMPANELLA (Red&Blu Rugby, 52 CAPS)
Michela ESTE (Benetton Treviso, 19 CAPS)
Mariachiara NESPOLI (ASD Rugby Riviera Del Brenta, 5 CAPS)
Cecilia ZUBLENA (Rugby Sassenage Isere, 13 CAPS)
Mediani di mischia
Vanessa CHINDAMO (ASD Rugby Monza 1949, 1 CAPS)
Mediani d’apertura
Veronica SCHIAVON (ASD Rugby Riviera Del Brenta, 51 CAPS)
Michela TONDINELLI (Benetton Treviso, 76 CAPS)
Flanker/N.8
Silvia GAUDINO (ASD Rugby Monza 1949, 42 CAPS) – Vice Capitano
Cristina MOLIC (ASD Rugby Riviera Del Brenta, 0 CAPS)
Centrali/Ali/Estremi
Sara BARATTIN (Rugby Casale, 37 CAPS)
Chiara CASTELLARIN (Rugby Colorno, 7 CAPS)
Maria Grazia CIOFFI (Rugby Benevento, 17 CAPS)
Manuela FURLAN (Benetton Treviso, 19 CAPS)
Maria MAGATTI (ASD Rugby Monza 1949, 0 CAPS)
Elisa ROCHAS (ASD Rugby Monza 1949, 11 CAPS)
Sofia STEFAN (Valsugana Rugby Padova ASD, 0 CAPS)
Diletta VERONESE (Valsugana Rugby Padova ASD, 18 CAPS)
Paola ZANGIROLAMI (Valsugana Rugby Padova ASD, 42 CAPS) – Capitano
Boudjellal mette il carico: dalla “sodomia arbitrale” passa al “lavoro di merda”
Scusate il francesismo, ma è l’esatta espressione usata dal presidente del Tolone per definire il lavoro degli arbitri. Anzi, veramente ha detto “lavoro di merda sottopagato”.
Il 25 gennaio dovrà comparire davanti alla Commissione della Ligue National de Rugby per quello che ha detto dopo la partita con Clermont. Ma Mourad Boudjellal non sembra voler rasserenare il clima o essere più diplomatico, per nulla.
Sentite un po’: “Chiedo che la mia audizione sia pubblica e aperta ai media. Il presidente della lega parla di interessi superiori del rugby. Sua Altezza serenissima Pierre-Yves Revol (il presidente, ndr) sarà sicuramente presente, saremo faccia a faccia e parleremo delle mie volgarità e dell’interesse superiore del rugby”.
Poi prosegue: “Se mi radiassero? Farò altro nella vita. Ho 51 anni e non ho bisogno di lavorare per vivere. Non ho bisogno del rugby per vivere”.
Quindi si passa agli arbitri: “Non passiamo il nostro tempo a criticar gli arbitri, non siamo paranoici. Domani toccherà a qualcun altro. C’è qualcosa che non va: non si possono dare 300 euro a un arbitro di linea quando i giocatori in campo ne guadagnano 30mila. Bisogna fare dell’arbitraggio un mestiere. Come? Facile, aumentando gli stipendi. E vedrete che un sacco di giocatori andranno di corsa a fare gli arbitri. non vi siete mai chiesti perché quasi nessuno vuole fare l’arbitro oggi? Perché è un mestiere di merda sottopagato”.
In bocca al lupo per il 25 gennaio.

