Natale, tempo di solidarietà ovale cantata

Massimo Bologni per Il Gazzettino di Treviso

Giganti ma buoni, con un cuore immenso, sempre. Gli uomini della pallaovale vanno in meta con la solidarietà grazie all’assist fornito associazioni Rugby For Life e XI di Marca che si sono mobilitate per aiutare chi è meno fortunato. Hanno promosso il ed musicale “Christmas in the heart”, compilation di canzoni di Natale a più voci. Protagonisti
principali di dieci brani sono il tenore ed ex azzurro del rugby Denis Dallan, la regina del gospel statunitense Cheryl Porter ed Enrico Nadai, il Henne di Farra di Soligo lanciato
dalla trasmissione “Io Canto” condotta da Gerry Scotti assieme al suo gruppo Gimmi Five. L’iniziativa verrà lanciata a giorni con una presentazione ufficiale. Rugby For Life raccoglierà fondi a favore del reparto pediatrico dell’ospedale di Conegliano, mentre XI di Marca animata dal maestro del cristallo Marco Varisco, per l’associazione Adelante Onlus di Silea che aiuta ragazzi disabili.

Franchigie agli stranieri: la Nuova Zelanda pensa a una rivoluzione

In qualche modo finora i pezzi più pregiati dell’argenteria sono rimasti nei cassetti casa. E parlo di Carter e McCaw. Non solo loro, ovviamente, ma soprattutto di loro. Però l’Europa continua a lusingare le stelle all blacks – Francia soprattutto – e per gli atleti un po’ più in là con gli anni c’è ora anche il più vicino e ricchissimo Giappone.
La federazione neozelandese però vuole pensare al suo recinto prima che i buoi scappino: e così al vulcanico numero uno della NZRU Steve Tew è venuta una idea che se attuata rivoluzionerebbe  l’intero movimento ovale nella terra dei Maori. Come? Spalancando le porte ai capitali stranieri, che potrebbero anche acquistare un massimo di quattro franchigie di Super Rugby sulle cinque totali.
Documenti in questo senso circolano da qualche tempo nei piani altissimi di Auckland. Vantaggi: soldi, tanti soldi, con i quali trattenere i giocatori più forti e fermare l’esodo di quelli che vengono subito dopo. Oltre ad attirare un maggiore interesse e sul torneo e sul movimento neozelandese. Non solo: la NZRU vedrebbe diminuire enormemente le suo uscite e al contempo la Nuova Zelanda diventerebbe più appetibile anche per i giocatori stranieri.
Svantaggi: come si relazionerebbero gli “stranieri” con la federazione locale? Quest’ultima manterrebbe una sorta di golden share o le franchigie diventerebbero “private” a tutti gli effetti? E la domanda più importante: esistono davvero degli sponsor stranieri – e quindi magari asiatici e australiani, ma soprattutto europei e nordamericani – interessati ad investire in un paese tanto affascinante quanto lontano e con un bacino di utenza (leggi consumatori e/o clienti) molto limitato?

L’Angolo del Vile – Jacques e Nick, due ct ma solo uno zaino…

Video: Treviso e i suoi 33 anni targati Benetton

Un video – bellissimo – di un paio di anni fa…

Brunel in tour: oggi è a L’Aquila

Parte benissimo il nuovo ct azzurro. E’ stato a Viadana e a Treviso, ma questo era scontato. Meno scontato che si recasse subito su campi “minori” anche se dalla tradizione lunghissima e importante. Come quello di Paganica, dove oggi assisterà all’allenamento de L’Aquila Rugby.
Bravo Jacques, qui il tuo predecessore – tanto per dire – non l’hanno mai visto…

da Abruzzoweb.it
Oggi alle 10 sul campo di Paganica (L’Aquila), L’Aquila Rugby riceverà la visita del neo Ct dell’Italrugby Jacques Brunel che sarà accompagnato dal team manager Gino Troani, aquilano doc. Mercoledì scorso, invece, i neroverdi sono stati allenati dal responsabile della Nazionale Emergenti Gianluca Guidi, insieme al coach aquilano Massimo Di Marco. Guidi ha già guidato un allenamento di Francesco Santavicca e soci lo scorso mese. Va ricordato che a marzo 2012, l’Italrugby Emergenti disputerà un’amichevole al “Fattori” contro una selezione inglese. (…)
“Per noi è una cosa bellissima – dice il pilone Andrea Pozzi – perché è un momento di crescita molto importante”.

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