Video: nuovi azzurri, la prima volta di Odiete

Il meglio del 2011, ci sono anche Castro e Parisse

Rugby365 è importante testata on-line straniera. Come fanno in tanti a fine anno stila il suo XV ideale. E nel loro 2011 c’è pure un po’ di azzurro

15 – Israel Dagg(New Zealand)
14 – James O’Connor (Australia)
13 – Brian O’Driscoll (Ireland)
12 – Ma’a Nonu (New Zealand)
11 – Digby Ioane (Australia)
10 – Quade Cooper (Australia)
9 – Will Genia (Australia)
8 – Sergio Parisse (Italy)
7 – Richie McCaw (New Zealand)
6 – Jerome Kaino (New Zealand)
5 – Victor Matfield (South Africa)
4 – Brad Thorn (New Zealand)
3 – Martin Castrogiovanni (Italy)
2 – Bismarck du Plessis (South Africa)
1 – Wyatt Crockett (New Zealand)

Fotogallery: Marco Turchetto e quelle facce da Aironi-Ulster

Qui gli scatti di Marco

La IRB sentenzia, l’elmetto protettivo non serve a niente

Premessa, qui non si parla solo dell’abituale caschetto usato da molti giocatori, quanto dell’elmetto, che in campo non si vede praticamente mai mentre è più facile vederlo sui ring di pugilato.
Il tema è quello della sicurezza degli atleti. L’International Rugby Board ha fatto un approfondito studio e ha stabilito che l’elmetto non diminuisce i rischi di infortuni al collo.
A far da “cavia” sono stati ben 4mila giocatori, divisi poi in tre gruppi: uno con l’elmetto, uno con i normali caschetti e uno senza alcuna protezione. I tre gruppi sono stati monitorati per ben 30mila ore e alla fine è stata stesa una relazione da un collegio medico-scientifico.
“We found there was actually no reduction in head injury or concussion rates with protective helmets, at all”, firmato dottoressa Caroline Finch. Traduco: le protezioni non servono a nulla, almeno per quanto riguarda il collo e testa. Nella relazione si legge anche che “non ci sono prove che il caschetto leggero, quello che si vede abitualmente sui campi da gioco, prevenga infortuni seri anche se è innegabile che può invece servire per colpi e infortuni superficiali”.

Un futuro da assistant-coach All Blacks per Vern Cotter?

Il nome di Vern Cotter, attuale coach del Clermont, nelle scorse settimane era entrato nella lista dei papabili alla panchina All Blacks. Poi la federazione neozelandese ha deciso di non dare scossoni e ha scelto Steve Hansen, assistente di Graham Henry.
Per Cotter però i portoni dello staff all blacks sarebbero tutt’altro che chiusi. L’allenatore ha infatti rivelato di essere stato contattato per un posto nello staff tecnico del nuovo ct. Cotter, in pratica, potrebbe prendere lasciato vacante dallo stesso Hansen. Al momento il buon Vern non sembra essere molto dell’idea, quella panchina avrebbe preferito guidarla lui, ma entrare nello staff dei tuttineri sarebbe un avvicinamento enorme, e non solo logistico.