Video: Franco Smith e il Benetton, mettere da parte il Biarritz per pensare…. al Biarritz!

A Cosenza, per fare meta contro il cancro

Una segnalazione….

IL GRUPPO DELL’AMATORI RUGBY COSENZA E L’AIRC , IN OCCASIONE DELLA PROSSIMITA’ DELLE FESTE NATALIZIE, UNISCONO LE PROPRIE FORZE PER UNA GIORNATA DEDICATA TUTTA ALLA BENEFICENZA E ALLO SPORT…
– dalle 14 alle 17 : attività mini-rugby
– dalle 17 in poi: torneo rugby a 15 seniores
squadre partecipanti*:
– GRUPPO AMATORI RUGBY COSENZA
– SCUOLA RUGBY COSENZA
– DIOSCURI LAMEZIA RUGBY
– CAS CATANZARO RUGBY
saranno 2 semifinali – 1 finale 3°-4° posto – 1 FINALISSIMA

A SEGUIRE TERZO TEMPO E PREMIAZIONI ….CON TANTO DI MUSICA, STAND DI ARTICOLI SPORTIVI & STAND INFORMATIVI.

NEI GIORNI PRIMA E DURANTE LA MANIFESTAZIONE ATTRAVERSO LA VENDITA DI BIGLIETTI, AL COSTO DI 1 EURO, VERRANNO RACCOLTI FONDI CHE ANDRANNO IN BENEFICENZA ALL’ AIRC .

SONO INVITATI TUTTI GLI APPASSIONATI DI SPORT E TUTTI COLORO CHE INTENDONO DARE IL PROPRIO CONTRIBUTO ALLA RICERCA…
SARA’ UNA GIORNATA DI SOLIDARIETA’ PIENA DELL’ENTUSIASMO CHE CONTRADDISTINGUE IL RUGBY ED I RUGBISTI !!!

*quota di partecipazione per ciascuna squadra seniores è di 5 euro a persona

PER TUTTE LE INFO CLICCATE QUI

Il tributo di Marco Pastonesi a Wilko

Marco Pastonesi per La Gazzetta dello Sport

Mancano 27 secondi alla fine del secondo tempo supplementare. E’ il 22 novembre
2003, finale della Coppa del Mondo di rugby, Telstra Dome, Sydney, Australia, 82 mila spettatori sulle tribune e, in quel preciso secondo, altri 29 spettatori—15 australiani e 14 inglesi — in campo, senza contare arbitro, guardalinee, giudice televisivo, raccattapalle, allenatori e panchinari, e senza contare quel mezzo miliardo davanti alla tv, tutti a guardare quello che sanno, quello che già sapevano, quello che si aspettano e si aspettavano, quello che temevano o che si auguravano.
Jonny Wilkinson, il numero 10 dell’Inghilterra, riceve un pallone pulito dal mediano di mischia Dawson e, protetto dalla mischia, a 30 metri dalla linea di meta australiana, lascia rimbalzare il pallone e lo calcia: fra i pali, sopra la traversa. Si chiama drop ed è la più scaltra, beffarda, gelida delle strategie con cui segnare agli avversari. Una revolverata sarebbe meno crudele e cruenta. Match chiuso: 20-17 per gli inglesi, nuovi campioni del mondo.
Ieri «Wilko» ha detto basta: basta partite internazionali con la Nazionale inglese. Un romanzo lungo 14 anni, il primo capitolo cominciato il 4 aprile 1998 (non aveva neanche 19 anni) alzandosi dalla panchina nella vittoria contro l’Irlanda, al Cinque Nazioni, l’ultima parola scritta 8 ottobre 2011 uscendo dal campo nella sconfitta contro la Francia, in un quarto di finale della Coppa del Mondo. Sul suo sito Internet, ha annunciato il ritiro dai palcoscenici internazionali con la consueta eleganza: «Farlo mi riempie di grande tristezza, ma so di essere stato benedetto in così tanti modi per quello che ho provato con l’Inghilterra».
I numeri sono straordinari, ma non dicono tutto : 91 partite e 1179 punti, 97 e 1246 se si considerano anche gli incontri nella supersquadra dei British and Irish Lions.
Jonny nasce con un piede, il sinistro, magico. Se Maradona palleggia con le arance, lui calcia palline di carta nei cestini dei rifiuti. E già a 12 anni dentro di sé lo giura: «Tutto quello che voglio è giocare per l’Inghilterra». Rugby, ovviamente, però intanto si misura anche a tennis, cricket e basket. Stavolta la faccia da primo della classe non è un inganno: «JW» è bravo negli studi quanto nel rugby, mediano di apertura e primo centro e anche calciatore, regista e realizzatore, stratega e trascinatore. Nel 1997, appena conquistata l’università, si trova già al bivio: da un paio di anni il rugby è professionale, e lui s’iscrive ai Newcastle Falcons. David Beckham e Wilkinson sono i due numeri 10 più celebri in Inghilterra, contemporanei, ma anche i più diversi che si possano immaginare: Beckham è voce del verbo apparire, Wilkinson del verbo essere; Beckham campa, si moltiplica, specula sui pettegolezzi, Wilkinson li schiva, li annulla, li spedisce in touche; Beckham frequenta stilisti e discoteche, Wilkinson la casa dei genitori e la club-house; Beckham si trasforma come se fosse sempre alla ricerca della propria autentica identità, Willdnson è sempre se stesso, sempre più Jonny e sempre più Wilkinson.
Capace di allenarsi, da solo, senza rimpianti e senza sofferenza, anche il giorno di Natale. Stampella Wilkinson non è solo l’uomo del drop mondiale del 2003, eseguito non con il suo magico sinistro, ma con il destro, che per altri mancini superdotati sarebbe stato solo una stampella. Lui possiede anche l’arte del calciare, e poi del passare (in gergo si dice «trasmettere», e dentro c’è molto di più che un semplice pallone ovale), del placcare, del prevedere, dell’impostare. Sublime attaccante, ma anche solido difensore. E sempre figura di riferimento. Tanto che, senza Wilkinson in campo, l’Inghilterra sbanda e traballa, s’incupìsce e si rimpicciolisce.
Ma «Wilko» non molla. Continuerà a giocare in Francia, nel Tolone, apertura e primo centro, come quando aveva cominciato. «La decisione presa non cambierà il mio stile di vita – ha spiegato —. Più passa il tempo, più tempo dedico ad allenamento e preparazione. Perché voglio godere dovunque mi conduca il sentiero del rugby».

Top 14: Tolone batte l’Agen e sale in classifica. Per Wilko una standing ovation

Ieri sera in Francia si è giocato il recupero tra Tolone e Agen. I rossoneri hanno vinto senza grossi problemi, ma la differenza tra le due rose è troppo marcata. Ora il Tolone è terzo.
Occhi puntati su Jonny Wilkinson a poche ore dall’annuncio dell’addio alla nazionale inglese. Per Wilko 12 punti e tre calci sbagliati. poi la standing ovation all’uscita dal campo al 62′.

For Toulon:
Tries: Lovobalavu, Tawake, Senatore, Mikautadze
Con: Giteau
Pen: Wilkinson 4

For Agen:
Pen: Barnard 4

RC Toulon: 15 Luke Rooney, 14 Alexis Palisson, 13 Gabiriele Lovobalavu, 12 Matt Giteau, 11 David Smith, 10 Jonny Wilkinson, 9 Sebastien Tillous-Borde, 8 Jone Tawake, 7 Steffon Armitage, 6 Leonardo Senatore, 5 Dean Schofield, 4 Kris Chesney, 3 Davit Kubriashvili, 2 Sebastien Bruno, 1 Laurent Emmanuelli.
Replacements:16 Jean Philippe Genevois, 17 Eifion Lewis Roberts, 18 Konstantin Mikautadze, 19 Pierrick Gunther, 20 Mathieu Bastareaud, 21 Benjamin Lapeyre, 22 Matt Henjak, 23 Carl Hayman.

SU Agen: 15 Silvere Tian, 14 Saimoni Vaka, 13 Senio Junior Pelesasa, 12 Jamie Robinson, 11 Brice Dulin, 10 Conrad Barnard, 9 Maxime Machenaud, 8 Ueleni Fono, 7 Adriaan Badenhorst (c), 6 Jean Monribot, 5 Lisiate Faaoso, 4 Dewald Senekal, 3 Gert Muller, 2 Jalil Narjissi, 1 John Schwalger.
Replacements: 16 Julien Janaudy, 17 Laurent Cabarry, 18 Patrick O’Connor, 19 Damien Lagrange, 20 Alexi Bales, 21 Manu Ahotaeiloa, 22 Miguel Avramovic, 23 Martin Scelzo.

Referee: Laurent Cardona

La nuova classifica

Equipe Pts Dont bonus J. G. N. P.
 1. Toulouse 43 5 12 9 1 2
 2. Clermont 40 4 12 9 0 3
 3. Toulon 35 3 12 7 2 3
 4. Castres 33 3 12 7 1 4
 5. Agen 32 2 12 7 1 4
 6. Stade Français 30 4 12 6 1 5
 7. Racing-Métro 92 30 6 12 6 0 6
 8. Montpellier 27 5 12 5 1 6
 9. Brive 22 8 12 3 1 8
10. Union Bordeaux-Bègles 21 1 11 5 0 6
11. Bayonne 20 2 12 4 1 7
12. Perpignan 20 4 12 4 0 8
13. Lyon OU 17 3 11 3 1 7
14. Biarritz 15 3 12 2 2 8

Video: gli highlights di Perpignan-Cavalieri