Qui tutte le foto delle partite di venerdì
Giorno: 12 dicembre 2011
Una seconda linea australiana in sostegno per battere un record mondiale
Un presentatore della radio nazionale australiana Abc ha conquistato un record mondiale per aver condotto l’intervista radio o Tv più lunga della storia: 24 ore dalle 10 di ieri, domenica, alle 10 di stamattina.
Richard Glover, che presenta il programma Drive dalle 15 alle 18, dedicato a chi guida nelle ore di punta, oltre a scrivere romanzi, commedie teatrali e una colonna umoristica su un quotidiano, ha intervistato il giornalista e scrittore Peter FitzSimons su una serie di argomenti, fra cui i suoi numerosi libri, la sua carriera nel rugby, episodi della storia australiana come la corsa all’oro, e le tecniche moderne di ricerca storica.
FitzSimons, un seconda linea, ha giocato anche nel Brive nella seconda metà degli anni ’80. Sette i caps con la nazionale australiana, curiosamente ha giocato ben 5 volte contro la Francia.
Il record precedente di 12 ore e 30 secondi apparteneva allo spagnolo Pedro Ruiz, che lo aveva stabilito a Madrid nel 2009.
Video: un bel po’ di mete e highlights del week-end di Heineken Cup
Clermont-Leicester
Harlequins-Tolosa
Racing Métro-London Irish
Elezioni IRB: nella notte il nuovo presidente
La nomina doveva avvenire un paio di mesi fa in Nuova Zelanda, a Auckland, in pieno Mondiale. La situazione di pareggio assoluto tra i 26 voti aveva consigliato ai contendenti – l’attuale numero uno della federazione internazionale Bernard Lapasset e il suo vice, l’inglese Bill Beaumont – di rinviare l’elezione. Ora i rappresentanti “politici” del rugby mondiale sono tutti a Los Angeles (presidente FIR Dondi compreso) per una nomina che non può più essere rinviata o procastinata. I rumors danno in vantaggio Lapasset per 14 a 12. Vedremo.
Heineken e Challenge al giro di boa: fotografia della situazione
Le due più importanti competizioni europee per club hanno concluso il girone di andata. Mancano tre partite alle sentenze definitive e di deciso non c’è ancora nulla in nessun girone: tre gare sono tantissime e significano che in teoria ogni squadra può conquistarsi ancora almeno 12 punti, bonus esclusi. Insomma, tutto da giocarsi (almeno sulla carta), anche per chi oggi sembra spacciato o quasi. Ricordiamo che vanno avanti le prime di ogni pool e le migliori due seconde. Vediamo la situazione.
Pool 1 – Munster 12; Scarlets 10; Castres 6; Northampton 3
A giocarsela dovrebbero essere Munster e Scarlets, con i primi come grandi favoriti. Castres può fare da difficile incomodo mentre in maniera clamorosa sembra essere già segnato il destino dei Saints, finalisti della passata stagione. Certo che il potenziale di Northampton è enorme: Ashton, Foden e compagni possono ancora dire la loro, anche se ormai la situazione è compromessa.
Pool 2: Cardiff 12; Edimburgo 9, London Irish 7; Racing Métro 3
Girone molto equilibrato che conferma un po’ le attese. La sorpresa – negativa – è quella del Racing e stupisce un po’ anche quel Cardiff primo con tre lunghezze di vantaggio. Ma i gallesi sono un po’ il contraltare dei parigini.
Pool 3: Leinster 11; Glasgow 8; Bath 6; Montpellier 4
Qui nessuna sorpresa alla fine. Il Leinster è troppo superiore ai suoi avversari per potere essere messo in discussione, ma nonostante questo ha “solo” tre punti di vantaggio su Glasgow. L’equilibrio tra le altre tre squadre rende difficile pensare che da questo girone possa uscire una migliore seconda, ma non si sa mai.
Pool 4: Clermont 10; Ulster 9; Leicester 8; Aironi 0
Girone apertissimo, il più equilibrato. Ci si aspettava qualcosa in più dai Tigers e qualcosa in meno dall’Ulster, ma la palla ovale gira un po’ come gli pare… Nessuno di questi tre può dirsi sicuro di nulla. Capitolo Aironi: inutile girarci attorno, finora è stato un disastro. Nell’intero girone d’andata c’è pochissimo da salvare, forse solo la gara d’apertura con Leicester (primi 20 minuti a parte…). C’è da invertire la rotta al più presto, che le sconfitte diventino almeno onorevoli.
Pool 5: Saracens 10; Ospreys, Biarritz 7; Treviso 6
Anche qui ogni combinazione è possibile. I Sarries hanno tre punti di vantaggio. Non pochi ma potrebbero non bastare. Le altre se la giocheranno. Compresa Treviso, finora grande sorpresa europea e capace di mettere una firma a un girone d’andata che definire maiuscolo è riduttivo. Può battere le sue tre avversarie e giocarsela. Un sogno? Certo, ma guardare un po’ più in là del proprio naso non fa male. I biancoverdi possono e devono pensare in grande, è forse il vero passo che manca per il definitivo salto di qualità. Paradossale o quasi la classifica del Biarritz: il suo score dice di una vittoria e due ko, ma sta davanti al Benetton che ne ha vinta una, pareggiata un’altra e persa una. I bonus mettono davanti i baschi, immeritatamente.
Girone 6: Tolosa 12; Harlequins 8; Gloucester 5; Connacht 1
Qui Tolosa e Quins sono di una categoria superiore, difficile – se non impossibile – che Gloucester possa impensierirli. Mi sbaglierò, ma una delle migliori seconde uscirà da qui.
Passiamo alla Challenge Cup. Queste le classifiche.
Girone 1: Stade Français 14; Worcester 10; Bucarest 5; Crociati 0
Girone 2: Newcastle 13; Tolone 10; Lione 5; Padova 0
Girone 3: Bayonne 13; London Wasps 10; Bordeaux 5; Rovigo 0
Girone 4: Exeter 10; Newport, Perpignan 9; Cavalieri Prato 0
Girone 5: Brive 13; Sale 10; Agen 5; La Vita 0
Tendenzialmente i valori sulla carta sono rispettati ovunque. La sorpresa è quel Tolone dietro di tre punti rispetto al Newcastle. Per il resto nessuna sorpresa.
Le quattro italiane sono tutte ferme al palo, a zero punti. In quattro hanno messo assieme 98 punti (quasi la metà, 41, del Petrarca), quelli subiti sono 510. Mi ripeterò, ma qui c’è qualcosa da ripensare. E in fretta.



