Nella sua autobiografia aveva usato parole durissime contro la classe arbitrale francese. Parole che gli erano costate una lunga squalifica e all’esclusione dal Mondiale (ma forse, in quest’ultimo caso, quella vicenda è diventata l’alibi per non portarlo…).
Negli ultimi mesi l’Orco ha seguito il corso per diventare arbitro, ha fatto l’esame e ieri l’ha passato. Il corso era una pena “mitigante” della squalifica. Ora dovrà arbitrare un minimo di tre match al mese nelle categorie giovanili e comunque under 17. Scommettiamo che in quelle partite ci sarà il pienone?
Giorno: 16 novembre 2011
Bryce Lawrence, l’arbitro che non vuole andare in Sudafrica. E come dargli torto…
Bryce Lawrence è neozelandese. Bryce Lawrence fa l’arbitro di rugby. Bryce Lawrence ha diretto il contestatissimo quarto di finale iridato tra Australia e Sudafrica (vittoria wallabies dopo dominio springboks). Bryce Lawrence ha detto che lui in Sudafrica per arbitrare non ci va nemmeno per tutto l’oro del mondo.
Beh, insomma, non ha proprio detto così, ma dopo le critiche (insulti?) e le minacce via web lui non se la sente di andare da quelle parti. Proprio torto non glielo darei. John Smit ad esempio: il capitano sudafricano nella spedizione in Nuova Zelanda ha annunciato il suo addio alla nazionale dicendo che “l’unica cosa positiva nella mia decisione è che non lo incontrerò mai più sul campo” (e su Il Grillotalpa ne avevamo già parlato qui).
Arrabbiatissimi i sudafricani con lui, e qualche ragione ce l’hanno. Ma da lì a lanciare campagne sui social network o quello di invitare i tifosi springboks a chiamarlo nel cuore della notte (lo ha fatto una radio), ce ne passa.
Comunque lui è stato chiaro: “Andare in Sudafrica per una partita del Super Rugby? In tutta onestà non voglio andare e mettere a rischio la mia incolumità e delle persone che mi stanno vicino. In quella partita ho commesso degli errori, ma le critiche che ho ricevuto sono ostili, violente e personali”.
Video: se la Coca-Cola ti regala Tana Umaga in persona…
Video ed iniziativa bellissima!
