Fotogallery: baffi, baffi e ancora baffi… una gallery da Movember

Che bravi quelli di Rugbryca! Qui tutte le foto

Il drop di O’Gara dopo 40 fasi di attacco. Bellissimo, ma è “solo” un replay…

Il drop di O’Gara che ha regalato la vittoria al Munster allo scadere della sfida con Northampton è semplicemente fantastico. Sette minuti di possesso e un attacco di 40 fasi non si vedono quasi mai. Quasi però. Perché il 13 dicembre del 2008 Harlequins e Stade Francais si affrontarono a Londra in una gara di Heineken Cup. Al 78′ erano avanti i francesi 17 a 16, poi un attacco senza fine in 30 fasi sotto l’acquazzone e il drop finale di Nick Evans regalano la vittoria ai padroni di casa. A rendere più drammatico il tutto, oltre alla pioggia e alla temperatura, pure il fatto che le due squadre si trovavano prime in classifica nel loro girone a pari punti…
Ringrazio Matteo Carrozzoni per la segnalazione/ricordo.

Fir e franchigie, tra soldi e personalismi

Rugby 1823 ha affrontato la questione Fir-Treviso – e in senso lato, franchigie – attraverso lo specchio di quello che Lutero definiva “lo sterco del demonio”, e cioè il denaro.
Duccio Fumero ha snocciolato quelli che sono i tre aspetti principali della vicenda, almeno quelli che più da vicino hanno da fare con i soldi. Vediamoli

1. La Federazione paga alle franchigie il 60% degli stipendi dei giocatori d’interesse nazionale, dello staff tecnico, dello staff medico e dei direttori sportivi.
2. Melegari ha dichiarato (lo ha detto una settimana fa proprio al sottoscritto, in questa intervista, ndr) che – parlando di stipendi – la Fir paga il 25% del budget. Calcolando due budget minimi di 8 milioni di euro (cioé il minimo richiesto dal Board celtico), un quarto equivale a 2 milioni di euro. Cioé Treviso e Aironi ricevono circa 2 milioni all’anno per un totale di 4 milioni (dati confermatemi anche da altre fonti), mentre pagano circa 6 milioni all’anno a testa.
3. La delicata questione “gettone di presenza”. Quando l’accesso alla Celtic League sembrava compromesso il Board chiese un extra di 3 milioni di euro annui alla Fir. Inizialmente doveva venir pagato al 50% dalla Fir e al 25% da ogni franchigia, ma alla fine i soldi – secondo le mie fonti – sono stati pagati dalla Federazione. E questo accordo vale per tutti e quattro gli anni di partecipazione al Pro 12.

Questo da Rugby 1823. Io aggiungerei che nonostante quello che il presidente FIR ha detto a La Tribuna questa mattina – e cioè che non è una questione di personalismi – le rivalità anche personali hanno un discreto peso in tutta la faccenda. Come hanno un discreto peso nei tanti orticelli del rugby italiano, grandi o piccoli che siano. Dispetti e dispettucci a tutti i livelli che presi singolarmente non sono poi così gravi, ma che messi in fila creano una atmosfera poco simpatica.
Ad esempio la “questione Sbaraglini”: chiamato a metà Mondiale da Mallett, il prima linea trevigiano è andato in Nuova Zelanda ma non ha mai messo il piede in campo. Secondo gli accordi, quando un giocatore viene chiamato in azzurro per sostituire un collega infortunato, la sua società di appartenenza riceve un premio di 5mila euro se impiegato in partita. Se non va nemmeno in panchina generalmente viene rimandato a casa in tempo per essere utilizzato dal suo club nel campionato di appartenenza. La Nuova Zelanda è ovviamente troppo lontana per fare avanti-indietro, ma a Treviso lamentano di non aver avuto il giocatore a disposizione per alcune settimane e di non aver ricevuto nessun rimborso. A rigor di normativa la FIR non doveva proprio nulla, ma forse il buon senso dice un altra cosa.
Ovvio che il problema tra FIR e Treviso non sono i “casi Sbaraglini”, ma nel clima avvelenato è una nuova scintilla che potrebbe trovare nuova legna da bruciare.

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U20, gli azzurrini convocati per lo stage di Tirrenia

dall’ufficio stampa FIR

La FIR ha programmato un nuovo raduno, il terzo dall’inizio di stagione, per la Nazionale Under 20 in vista del primo impegno ufficiale 2011-2012 contro i pari età dell’Accademia francese di Marcoussis (Tirrenia, 7 dicembre).
I trenta atleti convocati dal Responsabile Tecnico Graig Green e dai tecnici Giampiero De Carli e Massimo Brunello si ritroveranno presso il centro di preparazione olimpica del CONI nella serata di domenica.
Martedì sosterranno una partita di allenamento con la Nazionale Emerging, in raduno negli stessi giorni a Tirrenia. Lo stage terminerà il giorno seguente.

I CONVOCATI
Marco BELLUCCI (UR Tirreno)
Giulio BISEGNI (Mantovani Lazio)
Tommaso BONI (Marchiol Mogliano)
Antonio BRANDOLINI (L’Aquila Rugby 1936)
Guido CALABRESE (Gladiatori Sanniti)
Michele CAMPAGNARO (Rugby Mirano 1957)
Pietro CECCARELLI (Stade Rochelais, FRA)
Andrea DE MARCHI (Femi-CZ Vea R. Rovigo Delta)
Riccardo DELLA ROSSA (Udine Rugby)
Sami DRISSI (Almaviva UR Capitolina)
Timi ENODEH (Montepaschi Crociati)
Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium)
Davide FAROLINI (Montepaschi Crociati)
Andrea LOFRESE (Benetton Treviso)
Giovanni MAISTRI (Cammi Calvisano)
Alfio Luca MAMMANA (Amatori Catania)
Matteo Davide MARAN (Femi-CZ Vea R. Rovigo Delta)
Simone MARINARO (UR Sannio)
Pietro Amedeo MORESCHI (Rugby Viadana)
Alain MORICONI (Almaviva UR Capitolina)
Alex MORSELLINO (Petrarca Padova)
Luca NOSTRAN (Petrarca Padova)
David ODIETE (Rugby Reggio)
Ruben RICCIOLI (Richimond, ING)
Leonardo SARTO (Petrarca Padova)
Giovanni SCALVI (Rugby Reggio)
Luca SCARSINI (Udine Rugby)
Giuseppe SCIACCA (Montepaschi Crociati)
Alessandro TARTAGLIA (Mantovani Lazio)
Alessio ZDRILICH (Ospitaletto Rugby)

Il miglior XV del primo turno di Heineken Cup

Le scelte di Planet Rugby

15 Clément Poitrenaud (Toulouse)
14 Doug Howlett (Munster)
13 Owen Farrell (Saracens)
12 James Downey (Northampton)
11 Iain Balshaw (Biarritz)
10 Ronan O’Gara (Munster)
9 Kahn Fotuali’i (Ospreys)
8 Ernst Joubert (Saracens)
7 Mamuka Gorgodze (Montpellier)
6 Peter O’Mahony (Munster)
5 Paul Tito (Cardiff Blues)
4 Courtney Lawes (Northampton)
3 Taufa’ao Filise (Cardiff Blues)
2 Agustin Creevy (Montpellier)
1 Soane Tonga’uiha (Northampton)