Sinoti Sinoti, l’ala che vuole lanciare gli Aironi in Europa

dall’ufficio stampa Aironi

Sinoti Sinoti è l’ala che vuol far volare gli Aironi. Il neozelandese alla prima stagione con la franchigia è pronto per l’esordio in Heineken Cup di sabato a Monza contro i Leicester Tigers (ore 14,30, diretta Sky Sport 2).

“L’obiettivo per questa Heineken Cup è quello di vincere, perché una vittoria ci manca ormai da troppo tempo. Abbiamo perso delle occasioni buone dopo Edimburgo. Per raggiungere l’obiettivo dovremo continuare ad allenarci bene durante la settimana, centrando il nostro focus sempre di più giorno dopo giorno sulla partita di sabato”.

Contro i vice campioni d’Inghilterra gli Aironi dovranno cambiare faccia rispetto alla partita di sabato scorso contro Glasgow: “Dobbiamo essere più reattivi ad adattare il nostro gioco alle condizioni climatiche, ma anche nel leggere le varie situazioni della partita. Sia contro Munster che contro Glasgow abbiamo avuto una buona difesa, ma si può sempre fare meglio. Da lì, poi, dobbiamo costruire il nostro gioco per tornare a segnare punti”.

Per Sinoti sarà anche una grande sfida all’ala: “Per me, Giamba (Venditti, ndr), Giulio (Toniolatti, ndr) o per chi giocherà sarà sicuramente un grande confronto con Alesana Tuilagi e Scott Hamilton, che conosco bene. Sarà però anche una di quelle sfide che vuoi affrontare quando giochi a questi livelli. Sarà esaltante”.

Heineken e Challenge Cup, gli arbitri del primo turno

Questo fine settimana parte il massimo torneo continentale per club e la Challenge, una sorta di Coppa Uefa ovale. Questi gli arbitri di tutte le sfide del 12 e 13 novembre

Heineken Cup, Round One

Racing Metro 92 vs Cardiff Blues
Referee: George Clancy (Ireland)

Harlequins vs Connacht
Referee: Jérôme Garces (France)

Scarlets vs Castres Olympique
Referee: Greg Garner (England)

Munster vs Northampton Saints
Referee: Nigel Owens (Wales)

London Irish vs Edinburgh
Referee: Romain Poite (France)

Montpellier vs Leinster at Stade de la Mosson
Referee: Dave Pearson (England)

Aironi vs Leicester Tigers
Referee: Neil Paterson (Scotland)

Ulster vs Clermont Auvergne
Referee: Wayne Barnes (England)

Ospreys vs Biarritz Olympique
Referee: Andrew Small (England)

Glasgow Warriors vs Bath
Referee: Christophe Berdos (France)

Saracens vs Benetton Treviso
Referee: John Lacey (Ireland)

Toulouse vs Gloucester
Referee: Peter Fitzgibbon (Ireland)

Amlin Challenge Cup, Round One

Worcester Warriors vs Stade Français
Referee: Dudley Phillips (Ireland)

Toulon vs Petrarca
Referee: Neil Hennessy (Wales)

Perpignan vs Exeter Chiefs
Referee: Peter Allan (Scotland)

Newcastle Falcons vs Lyon
Referee: James Jones (Wales)

Femi-Cz VEA Rovigo vs Bayonne
Referee: Andrew Macpherson (Scotland)

Bordeaux-Bègles vs London Wasps
Referee: Leighton Hodges (Wales)

I Cavalieri Prato vs Newport Gwent Dragons
Referee: Mathieu Raynal (France)

La Vila vs Agen
Referee: Stefano Pennè (Italy)

Brive vs Sale Sharks
Referee: Carlo Damasco (Italy)

Bucharest Wolves vs Banca Monte Crociati
Referee: Cédric Marchat (France)

Al Museo del Rugby plana un cap da Triveneto

Ricevo e pubblico

Il 18 maggio del 1974 a Padova la formazione dei Dogi giocò la sua prima partita affrontando e superando 14 a 9 i Leopards, la nazionale sudafricana formata esclusivamente da giocatori di colore, alla prima apparizione in Europa.
Fra i giocatori in maglia rossa giocava anche un certo Manrico Marchetto, 43 caps con l’Italia fra il 1972 ed il 1981, terzo miglior realizzatore di mete in Azzurro con 21 marcature.§
Il club come da tradizione ovale insignì ciascun giocatore con il “Cap” tradizionale dei Dogi, il Corno Ducale, il copricapo indossato dai Dogi di Venezia, divenuto uno dei simboli della città lagunare.
Quel Cap è giunto al Museo del Rugby consegnato a Corrado Mattoccia direttamente dalle mani di Manrico Marchetto.

La squadra dei Dogi, club ad invito in cui militavano i migliori giocatori del Triveneto,  fu fondata il 17 dicembre 1973 a Treviso: le foto della cena che ne ha celebrato la nascita sono conservate fra gli oggetti appartenuti a Mirko Petternella, giornalista RAI per anni voce del rugby italiano, donati al Museo del Rugby dalla moglie Marina. Mirko Petternella fu uno dei soci fondatori del club.

La selezione del Triveneto giocò da quel 18 maggio del ’74 ventidue incontri, l’ultimo  il 17 novembre del 1993 a Treviso contro i Lupi, club ad inviti del Centro e Sud Italia, selezione di cui il museo conserva due maglie: quella di Giovanni “Nanni” Raineri e di Andrea “Cocciò” Castellani.
Testimonianze de I Dogi sono all’interno della collezione “Fango e Sudore” le maglie di altri due celebri giocatori cha hanno vestito la maglia rossa bordata oro: Pasquale Presutti ed Arturo Bergamasco.

Uenuku – “Incidente evitabile”, archiviata la morte di Christina Mealamu

di Stefania Mattana

Per Keven Mealamu e la sua famiglia ieri è finito un incubo terribile. Il coroner di Auckland ha chiuso il dossier sulla morte della piccola Christina Mealamu, nipote di sei anni di Keven morta due anni fa. Le circostanze del decesso erano pressoché già chiarite, ma mancava la definitiva conferma del coroner e delle sue indagini per decretarne l’archiviazione. La piccola Christina è morta sul colpo nel cortile del Tamaki College di Auckland, dopo che una scrum machine le è caduta sopra, schiacciandola. Assieme a Christina è rimasto coinvolto anche suo fratello, che però è riuscito a sopravvivere all’impatto.

Il coroner Katharine Greig ha definito l’accaduto come un tragico incidente: infatti, qualche giorno prima della morte di Christina, due studenti della scuola avevano spostato la macchina a bordo campo per avere più spazio per giocare col pallone. Una mossa che si è rivelata fatale per la nipote del tallonatore All Blacks. Gli investigatori del Dipartimento del Lavoro hanno concluso che la macchina si trovava in una posizione sbilanciata e molto pericolosa, e questa sarebbe stata la causa principale del fatale incidente. Non è stato chiarito, comunque, se Christina e suo fratello stessero giocano sulla macchina quando questa è caduta su di loro, o se invece stessero semplicemente passando di lì, dato che non ci sono testimoni.

In ogni caso, nessun studente della scuola è stato accusato o indagato per omicidio, giacché “non esiste nessuna regola che proibisca di spostare le macchine e gli strumenti di allenamento fuori dal campo”, recita la sentenza del coroner. Keven Mealamu ha parlato alla stampa, mostrando una dignitosa e profonda commozione nel parlare della sua piccola nipote che gli è rimasta nel cuore, e a cui ha dedicato il suo mondiale. “Non la dimenticheremo mai. So che voi parlate di fine delle indagini del coroner, ma Christina sarà sempre con noi e questo non cambierà per la nostra famiglia. – ha detto – Era una bambina speciale, e la rivediamo ogni giorno nei nostri nipoti: c’è un po’ di lei in ognuno di loro. Ci mancherà tanto, per sempre.”

L’incidente accaduto a Christina Mealamu ha allertato e posto in primo piano la questione della sicurezza nelle scuole, argomento spinoso di cui si interessa un organo nazionale di prevenzione degli infortuni. La tragica fine di una bimba di soli sei anni è stata causata da un incidente “che si poteva evitare”, ha dichiarato la direttrice dello Injury Prevention Network of Aotearoa New Zealand. Una copia del dossier della piccola Christina sarà depositata in questi giorni presso il Ministero dell’Istruzione e la NZRU per evidenziare le problematiche legate alla morte della bambina.

Video: refrigerando le parti basse…

Protagonista il seconda linea dello Stade Francais Gerhard Mostert. Divertente ma – evidentemente – necessario…