Un caso, ovviamente, ma sa parecchio di sberleffo saperlo a pochi giorni dalla finalissima di Auckland. La federazione neozelandese infatti aprirà all’ombra della Tour Eiffel un suo ufficio commerciale. Insomma, una testa di ponte All Blacks nel cuore dei bleus.
L’annuncio è stato dato dal boss della federazione neozelandese Steve Tew che ha fatto sapere che l’ufficio sarà aperto entro la fine dell’anno. L’intenzione è ovviamente quella di andare a caccia di nuovi sponsor anche nell’emisfero nord.
“La Francia è il nostro più grande mercato fuori dalla Nuova Zelanda” ha chiosato Tew. Da qualche giorno anche sul campo…
Giorno: 27 ottobre 2011
Cruden e Tindall, due facce di una medaglia non bellissima
Due facce diverse, due vicende opposte che “escono” dai Mondiali.
L’apertura neozelandese Aaron Cruden teme un lungo stop: l’infortunio rimediato durante la finalissima iridata di Auckland potrebbe mettere a rischio la sua partecipazione alla fase iniziale del prossimo Super Rugby con i “suoi” Chiefs. Escluso un interessamento dei legamenti e probabilmente non servirà nemmeno un intervento chirurgico, ma i tempi di recuprei saranno lunghi e non quantificabili, almeno al momento.
Seconda storia: protagonista è Mike Tindall, questa volte non alle prese con il gossip ma con il suo futuro professionale. Il Gloucester ha infatti fatto sapere al giocatore ormai 33enne che il rinnovo del contratto dovrà conquistarselo sul campo, dando prova di forza e solidità fisica. Insomma Mike, dopo i bagordi neozelandesi, datti una mossa…
Graham Henry verso la perfida Albione. Ma non in panchina
Il rischio è che diventi una telenovela. In quel caso, speriamo duri poco. Comunque, ci sono nuove voci sul futuro di Graham Henry, fresco campione del mondo come allenatore degli All Blacks ma al capolinea in quella avventura.
Le novità però sono abbastanza clamorose e arivano dallo stesso Henry: “Sì, ho parlato con la federazione inglese, ma non intendo prendere il posto di Martin Johnson”. Queste le sue parole. Henry potrebbe quindi sbarcare a Londra con un ruolo di prestigio all’interno della federazione britannica, probabilmente quello di responsabile dello sviluppo del movimento.
Una Inghilterra quindi che dopo le maglie potrebbe diventare un po’ più all black.
Lomu entra nella IRB Hall of Fame in buona compagnia. E sulla sua salute…
Lunedì sera a Auckland, Nuova Zelanda, si è tenuta la cerimonia di gala dell’IRB per celebrare la fine dei Mondiali. Assegnati non solo i premi del board per il 2011, ma anche annunciatol’ingresso nella IRB Hall of Fame di Jonah Lomu, del samoano Brian Lima, del pumas Agustin Pichot e del canadese Gareth Rees.
Finora erano 19 i giocatori che avevano ricevuto l’onore di entrare nel ristrettissimo club.
E ad Auckland era presente anche Lomu, che nonostante l’esclusiva per un settimanale femminile neozelandese qualche dichiarazione l’ha rilasciata. E intendo sul suo precario stato di salute: “Come sto? Non lo so, perché in realtà non lo sanno nemmeno i medici. Sono in dialisi, ma non si sa se basterà a far funzionare nuovamente il mio rene. Comunque, una piccola speranza è sempre meglio di nessuna”.
Warburton e Clerc insieme, un aereo per due
Quando si dice il destino. Vincent Clerc e Sam Warburton sono stati i protagonisti della semifinale tra Galles e Francia. O meglio dell’azione che ha portato all’espulsione del capitano gallese dopo soli 19 minuti di quella partita. Una espulsione che ha con ogni probabilità cambiato le sorti di quella gara e – forse – del Mondiale.
Martedì laFrancia è ripartita dalla Nuova Zelanda per tornare in patria. Anche Warburton, che ha preso parte ala serata di gala dell’IRB di lunedì. Erano sullo stesso volo, almeno tra Auckland e Brisbane (Australia). E il fato chi ha messo accanto l’uno all’altro? Indovinato. La premiata coppia Warburton-Clerc. Un viaggio tranquillo e molto amichevole, come entrambi hanno fatto sapere via Twitter.
