Gli All Blacks campioni del mondo 2011. Una finale che è stata molto più dura di quanto non dicessero i pronostici ma che alla fine è andata come in tanti si aspettavano. Come i bookmaker, ad esempio, che pagavano pochissimo una vittoria neozelandese. Ma per un portone che si chiude un altro si apre immediatamente: è quello dei prossimi Mondiali, Inghilterra 2015. Queste le quote: All Blacks favoriti a quota 2.25, contro il 6.00 sull’Australia e il 7.50 dei padroni di casa.
Giorno: 24 ottobre 2011
Video: Radike Samo e la meta dell’anno 2011
Dusautoir giocatore dell’anno IRB. Premiati anche All Blacks e Henry
E’ il capitano della Francia Thierry Dusautoir il giocatore dell’anno 2011. L’annuncio è stato dato ad Auckland nella serata di gala organizzata dall’IRB a conclusione dei Mondiali neozelandesi. E la terza linea transalpina ha superato tre all blacks (Piri Weepu, Jerome Kaino e Ma’a Nonu) e due australiani, Will Genia e David Pocock.
Dusautoir è il secondo giocatore francese ad essere insignito di questa onoreficenza dopo Fabien Galthié (2002).
Gli altri premi:
Squadra dell’anno – Nuova Zelanda
Allenatore dell’anno – Graham Henry (ct Nuova Zelanda)
Giovane dell’anno – George Ford (Inghilterra U20)
Giocatore dell’anno rugby a 7 – Cecil Afrika
Meta dell’anno – Radike Samo (Australia, nel match contro gli All Blacks dell’ultimo Tri-Nations)
IRB Spirit of rugby – All’associazione Wooden Spoon
IRB Development Awards – alla federazione USA
IRB donna dell’anno – Ruth Mitchell, Director of Development dell’Hong Kong Rugby Union
Uenuku – Una changing room campione del mondo!
di Stefania Mattana
Le loro immagini in parata per le strade di Auckland stanno facendo il giro del mondo da ore, ma cosa è successo appena gli All Blacks hanno smaltito l’incontenibile gioia sul campo e si sono rifugiati negli spogliatoi?
Ecco un video montato dallo staff tuttonero dove riconoscerete molti degli eroi di Eden Park che si passano la coppa come un calice sacro… ma attenzione, qualcuno ci amoreggia pure!
Sei Nazioni 2012, ci saranno ancora tutti i senatori?
da Il Gazzettino di oggi, Ivan Malfatto
«Credo che per il Sei Nazioni daranno la disponibilità tutti i veterani azzurri. Anche perché i loro contratti vanno fino a giugno. Poi si vedrà. Brunel mi ha detto che gli avrebbe fatto piacere averli nel suo primo torneo con l’Italia». Di questo e molto altro hanno parlato il presidente della Fir Giancarlo Dondi e l’allenatore della Nazionale, il francese Jacques Brunel. L’incontro è avvenuto sabato a Parma. Costituisce il primo “atto azzurro” del nuovo ct. Il prossimo spiega Dondi «sarà martedì al raduno dell’Italia Emerging (la nazionale del campionato, ndr). Incontrerà gli Aironi che sosterranno un allenamento congiunto con gli azzurri. Una prima dimostrazione del buon rapporto e dalla comunione d’intenti che vuole instaurare con le franchigie. Se vengono a mancare, infatti, non ha senso avere costituito simili realtà. Dunque il vertice federale, una realtà di Pro12, poi toccherà alla Nazionale. «Giovedì 3 novembre ci sarà la presentazione pubblica del ct a Bologna – continua il presidente della Fir – Il giorno dopo Brunel incontrerà lo staff tecnico dell’Italia. Ha carta bianca per comporlo. Mi ha ribadito che prima vuole conoscere gli assistenti, poi prenderà decisioni. Infine toccherà ai giocatori. Il 18-19 novembre ci sarà il raduno con quelli delle squadre italiane. La settimana prima andrà a trovare chi gioca all’estero».
Dopo Treviso (Kirwan), Roma (Berbizier) e Salò (Mallett), sarà Parma la residenza del nuovo ct. «Qui potrà utilizzare le strutture del comitato regionale Fir. Ma mi ha già detto che ci sarà poco a Parma. Sarà sempre in giro. Ci tiene ad avere contatti e rapporti diretti con franchigie, club e le altre realtà del movimento». Dondi rimarca più volte che «Brunel mi ha dato l’impressione di avere idee molto chiare su cosa fare». Su come far compiere cioè l’ulteriore salto di qualità all’Italia e al suo rugby. L’augurio è che le idee diventino al più presto fatti e risultati concreti.
