Top 14: Castres continua la corsa, Parigi invece piange ancora

Castres continua a sorprendere e a vincere: questa volta a inchinarsi è un  Montpellier sempre più invischiato nella parte bassa della classifica. Il Castres vince fuori casa 21 a 16. Tolone espugna il campo di un Racing che era partito bene, mentre lo Stade riporta un netto ko (37-13) in casa dell’Agen. Bene Brive su Bayonne, mentre Biarritz e Lione pareggiano. Tolosa vince facile sul Bordeaux. Nell’anticipo di venerdì Perpignan è stata asfaltata in casa da Clermont 39 a 3.

8e Journée
22/10/2011 Racing Métro 9 – 16 Toulon
Agen 37 – 13 Stade Français
Biarritz 15 – 15 Lyon
Brive 30 – 10 Bayonne
Montpellier 16 – 21 Castres
Toulouse 56 – 6 Bordeaux-Bègles
21/10/2011 Perpignan 3 – 39 Clermont
Equipe Pts Dont bonus J. G. N. P.
 1. Clermont 30 2 8 7 0 1
 2. Castres 30 2 8 7 0 1
 3. Toulouse 28 4 8 6 0 2
 4. Toulon 24 2 8 5 1 2
 5. Agen 20 2 8 4 1 3
 6. Brive 18 6 8 3 0 5
 7. Racing-Métro 92 17 5 8 3 0 5
 8. Perpignan 17 1 8 4 0 4
 9. Stade Français 15 1 8 3 1 4
10. Union Bordeaux-Bègles 13 1 8 3 0 5
11. Montpellier 13 3 8 2 1 5
12. Lyon OU 12 2 8 2 1 5
13. Bayonne 11 1 8 2 1 5
14. Biarritz 10 2 8 1 2 5

Verso il Sei Nazioni: ripartono i Treni del Rugby

L’anno scorso è stato un vero successo. Quest’anno… vedremo, ma visti i 25mila tagliandi già venduti per Italia-Inghilterra dell’11 febbraio le premesse sono tra le migliori.
Ad ogni modo dalla prossima settimana inizia la vendita dei treni per il Sei Nazioni 2012.
Potrete recarvi all’Olimpico di Roma per assistere a ITALIA-INGHILTERRA, pagando 99 euro per avere il biglietto di andata e ritorno (in giornata) e l’ingresso per la Curva Sud.

 

Eccellenza: San Gregorio stoppa Rovigo, Calvisano espugna Mogliano e i Cavalieri vìolano Padova

dall’ufficio stampa FIR

Roma – La terza giornata dell’Eccellenza regala la prima vittoria nella massima serie ai siciliani del San Gregorio Catania: gli etnei dell’ex flanker azzurro Orazio Arancio centrano un successo di prestigio sul campo di casa superando per 23-17 i vice-campioni d’Italia della Femi-CZ Vea Rovigo con una prestazione da incorniciare e risalgono in ottava posizione.

Per i Bersaglieri rossoblù, terzi in classifica, è la prima sconfitta dell’anno dopo il successo inaugurale contro la matricola Reggio Emilia ed il pareggio interno della scorsa settimana nel derby contro il Marchiol Mogliano, con il punto bonus conquistato solo nel recupero grazie ad una meta di Basson prima e ad un piazzato di Bustos poi dopo che la squadra di casa aveva allungato sino sul 23-9.

La sconfitta rodigina spiana la strada al primato degli Estra I Cavalieri Prato, che con una mega di Ngawini e quattro centri di Wakarua dalla piazzola espugna il campo di casa dei Campioni d’Italia del Petrarca Padova per 13-16, e del neopromosso Cammi Calvisano che passa con un punteggio rotondo (8-30) in casa del Marchiol Mogliano ma non riesce a conquistare il punto bonus che avrebbe dato ai gialloneri di Andrea Cavinato la leadership solitaria della graduatoria.

Prima vittoria stagionale all’Acqua Acetosa di Roma anche per la Mantovani Lazio che piega per 26-18 i BancaMonteParma Crociati, che scivolano in quarta posizione insieme al Petrarca Padova, alla Lazio, ai Crociati ed al Mogliano.

Domani alle ore 15.00, al Mirabello di Reggio Emilia, posticipo in diretta tv su Rai Sport 2 tra i diavoli rossoneri padroni di casa, ancora fermi al palo a fondo classifica, e L’Aquila Rugby. Replica, sempre sul secondo canale sportivo dell’emittente di Stato, alle ore 20.50.


Eccellenza, III giornata

(tra parentesi i punti conquistati in classifica)

San Gregorio Catania v Femi-CZ Vea Rovigo 23-17 (4-1)
Marchiol Mogliano v Cammi Calvisano 8-30 (0-4)
Mantovani Lazio v BancaMonteParma Crociati 26-18 (5-0)
Petrarca Padova v Estra I Cavalieri Prato 13-16 (1-4)

domani, ore 15.00 – diretta Rai Sport 2 (replica ore 20.50)

Rugby Reggio v L’Aquila Rugby


Classifica: Cammi Calvisano, Estra I Cavalieri Prato punti 10; Femi-CZ Vea Rovigo , Mantovani Lazio, Petrarca Padova 7; BancaMonteParma Crociati, Marchiol Mogliano 6; San Gregorio Catania 5; L’Aquila Rugby** 4; Rugby Reggio** 0

*quattro punti di penalizzazione

**una partita in meno


Prossimo turno – IV giornata – sabato 29.10.11 – ore 16.00

Cammi Calvisano v San Gregorio Catania

BancaMonteParma Crociati v Marchiol Mogliano

Estra I Cavalieri Prato v Rugby Reggio

L’Aquila Rugby v Petrarca Padova

domenica 30.10.11 – ore 16.00 – diretta Rai Sport 2

Femi-CZ Vea Rovigo v Mantovani Lazio


ULTIME DALLE SEDI – POSTICIPO III GIORNATA

Reggio Emilia, Stadio “Mirabello” – domenica 23 ottobre, ore 15.00

Eccellenza, III giornata – diretta Rai Sport 2

Rugby Reggio v L’Aquila Rugby

Rugby Reggio (probabile formazione): Jones; Castagnoli, Apperley, Halse, Larini;Griffiths, Cigarini; Mannato, Balsemin, Perrone; Bezzi (cap), Moore; Lanfredi, Bigi, Fontana

a disposizione: Rizzelli, Riccardo, Scalvi, Delendati, Torlai, Carretta, Bricoli, Carra, Carbone, Biancaniello, Mora

all. Ravazzolo

L’Aquila Rugby (convocati): Brandolini, De Gioia, Colaiuda , Marchetto, Pozzi, Subrizi; Cialone, Di Cicco, Long, Mammana, Mereghetti, Pegoretti, Zaffiri; Dusi, Leonardi; Crichton; Antonelli, Lolli, Di Massimo, Gerber, Paolucci, Pezzopane, Santavicca

all. Di Marco

arb. Blessano (Treviso)

g.d.l. Roscini (Milano), Sorrentino (Milano)

quarto uomo: Borsetto (Varese)

Francesi, 50 buoni motivi per alzarsi comunque

Sulla carta non c’è partita o quasi. Sulla carta. Ma l’Equipe oggi ha stilato un elenco di 50 buoni motivi per godersi comunque la finale di Auckland. La traduzione è del giornalista di Gazzetta.it Claudio Lenzi per il suo blog Meta dell’altro mondo

  1. Perché è un momento storico
  2. Perché lo sport non è una scienza esatta
  3. Perché amo il XV della Francia, qualsiasi sia il suo stile
  4. Perché guardare la finale, è una buona scusa per non andare a fare footing
  5. Per essere sicuri che è davvero la Francia ad affrontare gli All Blacks
  6. Perché Richie McCaw
  7. Perché non avremo più occasione di andare in paradiso in pigiama
  8. Per essere puntuali sugli Champs-Elysées, quando ci sarà da festeggiare la vittoria
  9. Perché sono neozelandese
  10. Per registrare la partita
  11. Perché non c’ero nel 1998
  12. Per bere un buon succo di Kiwis al risveglio
  13. Perché non sarò ancora andato a letto
  14. Perché è da molto che vado a letto presto
  15. Perché da quindici giorni ho l’aria un po’ trasandata con questi baffi…
  16. Perché, anche partendo adesso, non farei mai in tempo ad arrivare all’Eden Park
  17. Perché si l’ovalgono tutto
  18. Perché è rimasto del dolce
  19. Perché è l’ora del Gallo
  20. Per mettermi lo scotch sulle orecchie
  21. Perché rotolarmi nel letto non fa parte dei miei valori
  22. Perché Vincent Clerc segnerà una meta di 80 metri
  23. Perché mi sono perso tutte le altre partite della Coppa del Mondo
  24. Per vedere Chabal nell’intervallo
  25. Perché nei pub i Bleus fanno il pieno di mete
  26. Per servire la colazione a letto a tutta la famiglia e vedere il match in tutta tranquillità
  27. Perché su Twitter non si vedono le mete
  28. Perché neanche su Facebook
  29. Perché, al di là di tutto, i miei “simpatici” figli mi avranno già svegliato
  30. Perché il mattino, al risveglio, mia moglie sembra un All Black
  31. Perché 30 ragazzoni muscolosi sono la risposta a mio marito, a letto e in tutti gli altri momenti della giornata
  32. Perché la messa non c’è ancora stata
  33. Per prendere l’aperitivo tre ore dopo
  34. Per rileggere la lettera di Guy Moquet ai miei figli
  35. Perché il mio cane si chiama Medard
  36. Perché Medard andrà a spasso tutta la mattina, credetemi!
  37. Per fare come 12 milioni di francesi
  38. Per fare come 20 milioni di francesi (fonte TF1)
  39. Per vedere David Douillet provare a infilarsi la maglia di Morgan Parra
  40. Per versare certamente una lacrima
  41. Per mettere lo champagne in fresco
  42. Per fare la haka con mia suocera
  43. Per farsi venire l’acquolina prima del match Béziers-Tarbes delle 17.30
  44. Perché è dal 9 settembre che non vogliamo perderci l’ultima partita
  45. Perché alla fine non vincerà la Spagna
  46. Perché mi sembra di capire che la finale è domani, non oggi. Bene, allora torno a letto
  47. Perché un match degli All Blacks è sempre bello, qualunque sia l’avversaria
  48. Perché no?
  49. Perché Marc Lièvremont se lo merita
  50. Perché tiferò per la mia squadra fino alla fine

Nuova Zelanda in fibrillazione tra gioia e incubo-Maracanà

Così un lancio REUTERS racconta l’atmosfera neozelandese all’alba (australe) di un giorno che laggiù aspettano da 24 anni

E’ un’impresa talmente disperata che alla fine potrebbe riuscire. La finale della Coppa del mondo 2011 di rugby, in programma domani all’Eden Park con inizio alle 10 ora italiana, sembra una partita a senso unico, in cui la Nuova Zelanda dovrebbe facilmente sbarazzarsi della Francia. Ma nello sport non si sa mai, come insegna Brasile-Uruguay al Maracana’ dei Mondiali di calcio del 1950, e proprio la paura di fare quella fine comincia a serpeggiare nella patria degli All Blacks, dove tutto e’ stato pianificato affinche’ si verificasse il trionfo della squadra di casa.
In effetti alcune citta’, e non solo Auckland, sono gia’ pavesate a festa e si attende soltanto il fischio finale della grande sfida per dare il via a celebrazioni in grande stile e colossali bevute. Ma sara’ davvero cosi’ oppure ha ragione il ct francese Marc Lievremont (alla seconda finale, dopo quella del ’99 da giocatore) quando dice che ”ce la possiamo fare”?
Sarebbe una delle sorprese piu’ clamorose nella storia dello sport, tenendo conto che una nazionale straniera non vince all’Eden Park contro i neozelandesi dal 1994, quando furono proprio i francesi a battere i Tutti Neri. Che da allora sul suolo patrio hanno perso soltanto un’altra volta, contro il Sudafrica due anni fa a Dunedin.
Numeri che dovrebbero far tremare i Coqs, come anche il precedente della finale iridata giocata, sempre in Nuova Zelanda, nel 1987 fra le stesse due squadre ed appannaggio dei padroni di casa. Ma la Francia, battuta dall’Italia appena sette mesi fa al Flaminio e primo XV ad arrivare alla finale mondiale con alle spalle due sconfitte nel girone eliminatorio (Nuova Zelanda e Tonga), ed avendo vinto la semifinale esclusivamente con i calci di punizione, fa capire di non aver paura di nessuno, forte della propria consapevolezza di non aver nulla da perde, e del suo ruolo, rivestito in passato, di ‘bestia nera’ della Nuova Zelanda.
Cosi’ la festa alla fine, anche se in pochi ci credono, potrebbe finire in tragedia perche’ nel paese dove in questi giorni sono state dipinte di nero perfino alcune pecore e dove quattro milioni di persone, sparse in un territorio grande come l’Italia, vivono di rugby per 24 ore al giorno (c’e’ stato davvero chi ha praticato l’astinenza sessuale durante il Mondiale in modo da avere piu’ energie per tifare All Blacks) una sconfitta non sarebbe accettata. La Nuova Zelanda del rugby ha alle sue spalle una serie infinita di risultati positivi ma soltanto una Coppa del Mondo in bacheca, e 24 anni dopo, anche sfruttando il fattore-campo, sarebbe il caso di riconquistare il trofeo intitolato a William Webb Ellis ”Per questo dico – ha sottolineato oggi il capitano degli All Blacks Richie McCaw – che quella di domani sara’ la partita piu’ importante della mia carriera, l’appuntamento che non si puo’ fallire. Rispettiamo la Francia, ma non possiamo sprecare un’occasione del genere. L’opportunita’ di disputare una finale mondiale non capita tutti i giorni, e’ cio’ per cui io e tanti altri abbiamo cominciato a giocare a rugby. Ho ripensato ai miei dieci anni di carriera ed ora sono assolutamente determinato a dimostrare cosa posso fare sul campo. Lo stesso vale per i miei compagni”.
Nel gran finale di Auckland ci sara’ anche un pizzico d’Italia: il ‘television match officier’, l’uomo che in caso di dubbio deve guardare le immagini in moviola e assegnare o meno la meta, e’ Giulio De Santis. Per avere in campo gli azzurri invece bisognera’ attendere ancora chissa’ quanto.