Nazionale Emergenti, i convocati per il primo raduno

dall’ufficio stampa FIR

Roma – Sono ventisei i giocatori provenienti dai club del Campionato Italiano d’Eccellenza convocati dal responsabile tecnico Gianluca Guidi per il primo raduno della neonata Nazionale Emergenti che si disputerà a Parma a partire dal 24 ottobre.
La programmazione stagionale della nuova selezione azzurra prevede un raduno al mese, un incontro nel mese di marzo contro England Students a L’Aquila e la partecipazione, in giugno, alla Nations Cup 2012.

“L’Italia Emergenti rappresenta un progetto importante, che da un lato identifica con chiarezza una Nazionale legata direttamente al massimo campionato nazionale e dall’altra rappresenta per i giocatori coinvolti un trampolino di lancio importante verso la scena internazionale assoluta” spiega il tecnico Gianluca Guidi.
“In questa prima convocazione abbiamo puntato in larga parte su ragazzi provenienti dalle nazionali giovanili, con alcuni volti nuovi di giovani che si sono messi in evidenza nelle prime giornate di campionato. Siamo entusiasti della collaborazione che stiamo portando avanti con tutte le Società del massimo campionato e sono sinceramente convinto che ci siano tutti i presupposti per far sì che la Nazionale Emergenti rappresenti un grande stimolo per tutti i migliori giovani italiani” ha aggiunto il tecnico livornese.

Questi i ventisei convocati con l’Italia Emergenti per il raduno del 24-26 ottobre a Parma:

Andrea BACCHETTI (Femi-CZ Rovigo, 2 caps)

Marco BARBINI (Petrarca Padova)

Nicola BELARDO (Estra I Cavalieri Prato)*

Emiliano CAFFINI (Banca Monte Parma Crociati)*

Vittorio CALLORI DI VIGNALE (Estra I Cavalieri Prato)*

Tommaso CASTELLO (Cammi Calvisano)

Filippo CAZZOLA (Estra I Cavalieri Prato)*

Alberto CHILLON (Petrarca Padova)*

Gabriele CICCHINELLI (BancaMonteParma Crociati)*

Saverio COLABIANCHI (Mantovani Lazio)

Marco FUSER (Marchiol Mogliano)*

Ornel GEGA (Petrarca Padova)

Gianandrea GIACOMETTI (Mantovani Lazio)

Filippo GIUSTI (Petrarca Padova)*

Piermaria LESO (Petrarca Padova)*

Andrea LOVOTTI (Cammi Calvisano)*

Andrea LUPETTI (Estra I Cavalieri Prato)*

Federico MAGRI (BancaMonteParma Crociati)

Denis MAJSTOROVIC (Estra I Cavalieri Prato)

Andrea MANICI (BancaMonteParma Crociati)*

Ross MCCANN (BancaMonteParma Crociati)

Luca MORISI (BancaMonteParma Crociati)*

Guglielmo PALAZZANI (Cammi Calvisano)

Massimiliano RAVALLE (Femi-CZ Rovigo)*

Pietro VALCASTELLI (San Gregorio Catania)

Michele VISENTIN (Cammi Calvisano)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia

URBA Top 14, l’ultima di campionato e i primi incroci dei play-off

LOCAL RESULTADO VISITANTE
CASI 24 – 31 SIC
San Albano 36 – 17 San Martin
Belgrano 29 – 29 La Plata
Olivos 16 – 37 Alumni
Pucará 13 – 36 Hindú
Newman 11 – 34 San Luis
A. del Rosario 36 – 33 Champagnat
P EQUIPOS PTS J G E P
1 Alumni 53 13 11 1 1
2 SIC 52 13 11 0 2
3 Hindú 52 13 11 0 2
4 Pucará 43 13 9 0 4
5 Belgrano 36 13 7 2 4
6 San Luis 36 13 8 0 5
7 La Plata 33 13 6 1 6
8 A. del Rosario 30 13 6 3 4
9 CASI 22 13 4 0 9
10 Newman 20 13 4 0 9
11 San Martin 15 13 3 0 10
12 Champagnat 14 13 3 0 10
13 Olivos 10 13 2 0 11
14 San Albano 10 13 2 1 10

Sabato 22 iniziano i play-off.
Due le gare in programma: Hindu-San Luis e Pucarà-Belgrano. le vincenti se la vedranno rispettivamente con Alumni e Sic.

Radio: “Rugby 101 – Speciale Mondiali”, in vista della finalissima con Giorgio Cimbrico

Domenica si assegna il titolo mondiale. A Auckland in campo vedremo Nuova Zelanda e Francia, una finale che poteva dirsi probabile prima dell’inizio dei giochi, ma non per quello visto in campo. Eppure, nonostante un torneo da buttare (per il gioco espresso) i galletti sono lì a giocarsi il titolo. Contro degli All Blacks che non possono che vincere…
Ne ho parlato con il giornalista “ovale” Giorgio Cimbrico…

CLICCA QUI PER SENTIRE/SCARICARE “RUGBY 101 – SPECIALE MONDIALI”

Video: 18 ottobre, il diario

Uenuku – I giornalisti kiwi illudono una nazione (e ne insultano un’altra)

di Stefania Mattana

Mancano ancora molte ore al fischio di inizio della finale mondiale, eppure tra Francia e Nuova Zelanda la bagarre è iniziata domenica scorsa. Protagonisti del lungo match prefinale sono i giornalisti, che se le stanno dando a suon di articoli, illazioni e apostrofi non sempre troppo gentili, in uno scontro tra emisferi che a qualcuno divertirà, ma di cui potevamo anche farne a meno.

Come quando si litiga tra bambini, a iniziare stavolta è stata la stampa neozelandese, che ha definito i francesi ‘polli’ e ‘tacchini’. Niente di male sin qui, se pensiamo a degli sfottò innocenti. Se non fosse che poi qualche penna kiwi, coadiuvata da alcuni titoli sui giornali australiani, ha alzato il tiro. Un po’ troppo a parer mio, che eppure sono una svergognatissima tifosa All Blacks.

Il Sydney Morning Herald parla di un grande assolo finale degli All Blacks, con i francesi vittime inconsistenti del gioco neozelandese. Il giornale cita le dichiarazioni di Lievremont che definisce i suoi “monelli ribelli, disobbedienti, egoisti e frignoni”, aggiungendo poi che il coach francese si è dimenticato di concludere l’elenco con l’epiteto di incompetenti.

Molto più presuntuosi sembrano i giornalisti del Dominion Post di Wellington, che dopo aver definito i francesi dei tacchini, decidono unilateralmente che la Francia non ha nessuna possibilità di vincere la Coppa del Mondo, e che la Nuova Zelanda ha una mano ben salda sulla Ellis Cup. D’altronde, dal titolo sulla pagina non ci si poteva aspettare meno sicumera: “Questo è il nostro tempo”, trionfa a caratteri cubitali.
Spero che gli italiani in Nuova Zelanda abbiano insegnato agli autoctoni qualche scongiuro del caso, vista la sicurezza mostrata dai colleghi kiwi.

Il NzHerald abbassa un po’ il tono rispetto al quotidiano della capitale, elencando tra il serio e il faceto le buone ragioni per cui gli All Blacks hanno la vittoria in pugno.
La Francia viene definita di fatto una squadra incoerente e di morti viventi, che verrà di nuovo punita dal Nonu di turno qualora proponesse ancora il gioco visto nel girone di qualificazione. Strizzando un occhio alla fortuna, poi, gli All Blacks hanno già battuto la Francia in finale proprio a Eden Park nel 1987, l’anno dell’unico successo mondiale tuttonero. E se poi la guardiamo dal punto di vista delle maglie, stavolta si giocherà con la maglia ufficiale, niente grigio porta sfortuna come quattro anni fa. L’opinione di Merthens poi mette la ciliegina sulla torta: “I francesi sembrano incapaci di vincere il mondiale”. Però intanto sono in finale.

I francesi, ovviamente, non si sono fatti attendere troppo, per la risposta. La stampa translapina, senza scomporsi troppo, ha inserito tutto questo mal parlare della Francia nel grande scatolone della provocazione. “Può succedere di tutto in una finale”, è stato il commento misurato di alcuni giornali francesi”, mentre altri parlano semplicemente di prematura vittoria.
Chi non ci sta a vestire il ruolo del francese misurato è il popolo dei tifosi, che sui social e sulle pagine dei forum e dei giornali avvertono i neozelandesi: “Non sarà facile per voi, non cantate vittoria troppo presto”, hanno tuonato.

I supporter della Francia hanno ragione. In Nuova Zelanda l’effervescenza sociale e l’emozione di essere a un passo dalla storia sta facendo fare a qualcuno il passo più lungo della gamba. E se la gente comune può anche permettersi di sognare e di illudersi, i giornalisti dovrebbero fare più attenzione a tenere a freno le falangi delle mani sulla tastiera del pc, perché rischiano di alimentare una tremenda delusione nazionale, qualora le cose non andassero per il meglio.
Dopo tutto, è vero che gli All Blacks sembrano senza rivali, ma è anche vero che domenica si giocherà 15 contro 15, e che sul campo non ci saranno i giornalisti a prenderle di santa ragione, da una parte o dall’altra.