Mettiamo il caso che la finale di questo mondiale sia Francia-Nuova Zelanda. Oltre a tutte le analisi tecniche sulle squadre e le partite, a noi di Uenuku è venuto in mente un dilemma assoluto: chi indosserà la maglia “ufficiale”, la prima maglia, per intenderci? I galletti francesi con il loro bleu o gli All Blacks, con – appunto – il loro completo monocromatico?
É ovvio che una delle due squadre dovrà fare a meno della tenuta “di casa” e usare la seconda maglia, quella più chiara. A risolvere questo piccolo thriller sono stati i francesi, che hanno gentilmente lasciato ai padroni di casa l’onore di vestire la prima maglia.
D’altronde, i francesi non fanno altro che restituire il favore: nel 2007 Nuova Zelanda e Francia si sono incontrate ai quarti di finale, e quella volta sono stati i kiwi a vestirsi di grigio, mentre i galletti – che giocavano in casa – hanno potuto indossare il loro tradizionale blu, che ultimamente era sempre più un blu molto scuro, quasi nero, piuttosto che il tipico bleu degli anni passati.
Un cambio di tonalità che ha fatto sorridere i più maliziosi, a maggior ragione dopo che l’Inghilterra ha presentato la clamorosa tenuta tuttanera che ha debuttato proprio poco prima dell’esordio mondiale in Nuova Zelanda. Strategie psicologiche per rompere l’assolo monocolore degli All Blacks o maledizione della seconda maglia? Se la vogliamo vedere dal punto di vista della sorte, agli inglesi è andata male, e ai neozelandesi anche peggio, quattro anni fa. Insomma, se fosse vero che la seconda maglia porta sfiga, i francesi hanno fatto male a darla subito vinta ai kiwi.
Giorno: 12 ottobre 2011
Petrarca-Calvisano, gli highlights
Gli Sport Paralimpici si ritrovano a Prato: c’è anche il rugby
dal quotidiano on-line you&news
Dal 14 al 16 ottobre la città di Prato e la provincia ospiteranno in varie strutture il primo raduno della Fispes, Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali. Una serie di allenamenti che atleti disabili, seguiti dalla Federazione, svolgeranno su impianti pratesi e del circondario come primo passo di preparazione verso le Paralimpiadi di Londra 2012. (…)
Le discipline che si svolgeranno nel comune di Prato saranno l’atletica leggera che si disputerà sulla posta di atletica di Chiesanuova, la boccia, alla palestra dell’Anffas in viale Borgovalsugana e il rugby in carrozzina, all’interno del PalaBuzzi. «Saranno circa sessanta gli atleti che arriveranno in città da tutta Italia» ha dichiarato il delegato regionale Fispes, Stefano Tassi.
«Fra di loro alcuni che hanno già avuto esperienza in nazionale e alle Olimpiadi e anche molti giovani, soprattutto nell’atletica leggera, la disciplina che conta il maggior numero di atleti, una ventina circa, che saranno il futuro della nazionale. Altri quindici arriveranno per le selezioni del rugby in carrozzina e sarà la prima volta in cui si troveranno a dover far squadra. Questa disciplina – ha concluso – sperimentale debutterà nel 2012 alle Paralimpiadi di Londra, mentre quattro saranno a Prato per la boccia, disciplina che conta ancora numeri esigui riservata a persone con disabilità importanti».
Video: David Pocock, l’uomo che (forse) fa più paura agli All Blacks
Ha solo 23 anni, ma è un fenomeno vero. Per molti il giocatore più determinante (“impattante” direbbe l’immaginifico Vittorio Munari) nelle fasi difensive, una capacità di rubare palloni che non ha praticamente eguali (solo McCaw come lui?). Uno che può cambiare da solo il volto di una partita. E sappiamo bene che nel rugby non è affatto semplice. Lui è David Pocock, terza linea australiana, semplicemente mostruoso contro gli Springboks. Ecco un video-tributo che ho trovato on line… (peccato solo per la colonna sonora, davvero pessima)
L’ultima degli inglesi: documenti segreti di allenamento abbandonati. E finiti in mano irlandese…
Controllare sempre di aver preso tutto. Quando si lascia una stanza d’albergo uno generalmente fa passare cassetti e cassettini, vedi mai che lasci qualcosa di importante. Tipo documenti con appunti sulle tecniche d’allenamento – se fai parte di una squadra di rugby – ad esempio. Fogli che mai vorresti veder finire nelle mani dello staff tecnico di una squadra avversaria.
E invece è proprio quello che è successo: membri della comitiva irlandese hanno trovato una serie di fogli in formato A3 della nazionale inglese in un albergo di Wellington (l’InterContinental Hotel), dove entrambe le squadre sono state ospitate a distanza di qualche giorno. Secondo alcune fonti erano proprio in una stanza, secondo altre sarebbero invece state lasciate in una sala riunioni. Poco importa, comunque.
Nove in tutto i documenti, almeno a quello che dice il quotidiano Telegraph. Contengono codici di comunicazione in campo, tattiche, focus sulla disciplina e molto altro. Insomma, così com’è l’ennesima colossale figura della spedizione inglese, ma pensate un attimo se le due squadre fossero approdate in semi-finale: un vero disastro per gli uomini in maglia bianca.

