Uenuku – Bryce Lawrence, il fischietto più fischiato del mondiale

di Stefania Mattana

In qualunque sport, è brutto dare del cornuto all’arbitro. La delusione per una partita segnata dall’arbitraggio, però, non si può nascondere né frenare, e spesso la rabbia e il disappunto esplodono in modi diversi.

Nello specifico, stiamo parlando del quarto di finale tra Springboks e Wallabies, vinto da questi ultimi, segnato in buona parte dalle decisioni largamente opinabili di un pessimo Bryce Lawrence. Abbiamo trovato online un mesto articolo di Brendon Nel, giornalista di rugby da 15 anni che espone con rammarico il punto di vista sudafricano del post partita. Perché d’altronde, agli australiani tutto sommato è andata bene, nonostante l’arbitraggio.

Nel ci prova in tutti i modi, a pensare da giornalista e non da tifoso, con imparzialità ed equilibrio. La sua nazionale è campione del mondo uscente, si sentivano carichi e tanto preparati al match quanto poco a una sconfitta così condizionata dal direttore di gara. Nonostante i buoni sprazzi Aussie, gli Springboks hanno dominato la partita su molti fronti, tranne che sul tabellino del punteggio. Ma forse sono solo i sudafricani ad aver visto una conduzione arbitrale esagerata?

Eppure, in giro, gli si avvicina un sacco di gente a dimostrargli solidarietà. In sala stampa arriva un gallese che gli fa quasi le condoglianze, tra pacche sulle spalle e constatazioni sul fatto che niente avrebbero potuto gli Springboks davanti all’implacabile fischietto di Lawrence. Un collega francese si aggiunge poi al quadretto, sottolineando come la vittoria sudafricana sia stata distrutta dall’arbitro.

In giro per la città Nel riceve addirittura la solidarietà di un australiano e di qualche neozelandese: il primo confessa che secondo lui i Wallabies non meritavano di vincere, i secondi chiedeno pubblicamente scusa, specificando che non tutti i kiwi sono come Bryce Lawrence. “In realtà ha usato qualche parola diversa, ma questo è un sito per famiglie”, specifica Nel sul suo articolo.

Malgrado ammetta comunque il buon gioco Aussie, l’amarezza di Nel è tangibile, così come avvelenati rimangono i tifosi Bok nei confronti di Lawrence, tanto da aver preparato una petizione online indirizzata alla IRB. Oggetto della raccolta di firme è la proposta di radiarlo da ogni tipo di conduzione di gara ovale, a qualunque livello. La pagina su Facebook ha raggiunto quasi i 46 mila utenti, ricevendo ad ogni input centinaia di commenti e approvazioni.

Creare un movimento su Facebook non è certo garanzia di successo di una iniziativa, ma questo manipolo sempre crescente di anti-Lawrence ha dalla sua parte una gran fetta di ragione e la caratteristica virale del social network. D’altronde, però, la storia recente ci ha insegnato che Facebook può essere un’arma vincente per i grandi movimenti pieni di rabbia (e di ragione), per cui, caro Bryce, forse sarà meglio che tu dorma con il fischietto sotto il cuscino. Che non si sa mai.

ULTIMORA – Lomu dimesso dall’ospedale

Jonah Lomu è stato dimesso dall’ospedale. La notizia poco fa dalla nuova zelanda. L’ex All Blacks era stato ricoverato due settimane fa per un improvvisamento peggioramento delle sue condizioni per i noti problemi ai reni.
Al momento non si hanno altri dettagli, ma la notizia è sicuramente positiva.

 

 

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Mallett in corsa per la panchina inglese

Nick Mallett potrebbe prendere il posto di Martin Johnsonsulla panchina della nazionale inglese. Il nome dell’ormai ex ct azzuro fa parte di una ristretta rosa di candidati che – secondo quanto riporta oggi la Gazzetta dello Sport – comprenderebbe anche l’ex ct sudafricano campione del mondo 2007 Jake White, l’ex ct dello stesso Johnson (campione del mondo 2003) Clive Woodward, Eddie Jones e l’attuale timoniere All Blacks Graham Henry. Del lotto farebbe parte, anche se in posizione più arretrata anche John Kirwan.
Non è però affatto certo che Martin Johnson lasci: al rientro a Londra dopo l’inaspettata eliminazione ai quarti per mano di una Francia fin lì deludentissima, l’attuale coach inglese ha detto solo che “questo non è il momento di prendere decisioni”. Forse se la federazione di Londra si trovasse in un momento “normale” Johnson sarebbe già stato silurato, ma il caos che dalla scorsa estate sta travolgendo i vertici del rugby inglese potrebbe lavorare a favore di una conferma di Johnson. Vedremo.

Francia che vince non si cambia: contro il Galles lo stesso XV che ha messo ko gli inglesi

Il ct francese Lievremont ha annunciato il XV di partenza che sabato scenderà in campo ad Auckland nella prima delle due semifinali della Coppa del Mondo 2011. Contro il Galles vedremo la stessa formazione schierata contro l’Inghilterra.

France: 15 Maxime Médard, 14 Vincent Clerc, 13 Aurélien Rougerie, 12 Maxime Mermoz, 11 Alexis Palisson, 10 Morgan Parra, 9 Dimitri Yachvili, 8 Imanol Harinordoquy, 7 Julien Bonnaire, 6 Thierry Dusautoir (capt), 5 Lionel Nallet, 4 Pascal Papé, 3 Nicolas Mas, 2 William Servat, 1 Jean-Baptiste Poux.
Replacements: 16 Dimitri Szarzewski, 17 Fabien Barcella, 18 Julien Pierre, 19 Louis Picamoles, 20 Francois Trinh-Duc, 21 David Marty, 22 Cedric Heymans.