I mali del rugby italiano? I giornalisti. E se lo dice “Tempi”..

di Fred Perri (che fantasia e che ironia…) su Tempi, la rivista vicina a CL

IN FONDO IL BERLUSCA NON HA TUTTI I TORTI quando sostiene che la pessima immagine del paese in parte – ma c’è una parte in cui siamo veramente pessimi,
non dimentichiamolo – è dovuta a giornali e telegiornali, giornalisti e opinionisti in servizio permanente effettivo. Spesso ci dipingiamo peggiori di quello che siamo. Ma anche migliori. In un senso e nell’altro, esageriamo. Ci riflettevo, compagni e amici, osservando l’ennesima asfaltatura subita dalla nostra nazionale di rugby.
Non ho niente contro il rugby, anzi, l’unica cosa che non sopporto è la retorica dello sport sano e pulito, senza macchia e senza paura. Però mentre il sottoscritto,
quando pensa al suo grande amore, la pallanuoto, è attraversato dal dubbio e quando abbiamo affrontato la Serbia in finale ai Mondiali era timoroso che non ce la facessimo, e le mie previsioni erano nere, i giornalisti che seguono il rugby da anni ci spacciano
ogni partita dell’Italia come decisiva per il grande salto.
Siamo sempre alla vigilia di una svolta epocale, siamo uno squadrone che può fare il miracolo di battere una delle grandi anglosassoni e spiccare il volo. Poi, alla
fine, puntualmente torniamo a casa con le palle ovali.
Insomma, mi piacerebbe un po’ più di cautela, meno enfasi, più malinconia diffusa. Vabbè che lo sport è fatto di grandi slanci e rapide delusioni, ma la vita dovrebbe
essere presa più serenamente. Non vi pare?

Quarti di finale RWC: la preview infografica di Francia-Inghilterra

da ruggerblogger

Botha, Mondiale addio

Mondiali finiti per Bakkies Botha. Il seconda linea sudafricano si è infortunato in allenamento al tendine d’Achille e per lui sono previste alcune settimane di stop. impensabile un qualsiasi recupreo anche per l’eventuale finalissima. E Bakkies deve dire addio al sogno iridato.

I XV Dragoni che vorrebbero mangiarsi gli uomini in verde

Mi ripeto: il Galles è la vera sorpresa del Mondiale. Non per essere arrivato ai quarti, ma per il gioco che sta mettendo in mostra. Sabato se la vedrà con l’Iralanda sul prato di Wellington per i quarti di finale.
Queste le scelte del ct Gatland:

Wales: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 Shane Williams, 10 Rhys Priestland, 9 Mike Phillips, 8 Toby Faletau, 7 Sam Warburton (captain), 6 Dan Lydiate, 5 Alun-Wyn Jones, 4 Luke Charteris, 3 Adam Jones, 2 Huw Bennett, 1 Gethin Jenkins.
Replacements: 16 Lloyd Burns, 17 Paul James, 18 Bradley Davies, 19 Ryan Jones, 20 Lloyd Williams, 21 James Hook, 22 Scott Williams.

Wilkinson e Flood assieme per cuocere i galletti

Dopo la francia, ecco l’Inghilterra. Si completa il quadro delle formezioni che sabato si affronteranno all’Eden Park di Auckland per assicurarsi il passaggio alle semifinali dei Mondiali.
Il ct inglese Martin Johnson schiererà sia Wilkinson – apertura, ovviamente – che il suo naturale sostituto, Toby Flood, che però giocherà come primo centro.
Questo il XV:

England: 15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Manu Tuilagi, 12 Toby Flood, 11 Mark Cueto, 10 Jonny Wilkinson, 9 Ben Youngs, 8 Nick Easter, 7 Lewis Moody, 6 Tom Croft, 5 Tom Palmer, 4 Louis Deacon, 3 Dan Cole, 2 Steve Thompson, 1 Matt Stevens.
Replacements: 16 Dylan Hartley, 17 Alex Corbisiero, 18 Courtney Lawes, 19 Simon Shaw, 20 James Haskell, 21 Richard Wigglesworth, 22 Matt Banahan.