Mese: ottobre 2011

Heineken Cup, gli arbitri dei primi due turni

Il board internazionale ha annunciato le designazioni arbitrali per i primi due turni del massimo torneo continentale per club.

Round 1

Venerdì 11 Novembre
Pool 2

Racing Metro 92 v Cardiff Blues 21.00 G Clancy (I)
Pool 6
Harlequins v Connacht Rugby 20.00 J Garces (F)

Sabato 12 Novembre
Pool 1

Scarlets v Castres Olympique 15.00 G Garner (E)
Pool 1
Munster v Northampton Saints 18.00 N Owens (W)
Pool 2
London Irish v Edinburgh Rugby 13.30 R Poite (F)
Pool 3
Montpellier v Leinster – Stade de la Mosson 14.30 D Pearson (E)
Pool 4
Aironi Rugby v Leicester Tigers 14.30 N Paterson (S)
Pool 4
Ulster Rugby v ASM Clermont Auvergne 15.40 W Barnes (E)
Pool 5
Ospreys v Biarritz Olympique 15.40 A Small (E)

Domenica 13 Novembre
Pool 3

Glasgow Warriors v Bath Rugby 12.45 C Berdos (F)
Pool 5
Saracens v Benetton Treviso 15.00 J Lacey (I)
Pool 6
Toulouse v Gloucester Rugby 16.00 P Fitzgibbon (I)

Round 2
Venerdì 18 Novembre
Pool 1

Northampton Saints v Scarlets 20.00 P Fitzgibbon (I)
Pool 2
Cardiff Blues v London Irish 20.00 J Garces (F)
Pool 2
Edinburgh Rugby v Racing Metro 92 20.00 J Lacey (I)
Pool 4
ASM Clermont Auvergne v Aironi Rugby 21.00 JP Doyle (E)

Sabato 19 Novembre
Pool 1

Castres Olympique v Munster 16.40 W Barnes (E)
Pool 4
Leicester Tigers v Ulster Rugby 18.00 R Poite (F)
Pool 5
Biarritz Olympique v Saracens 14.30 G Clancy (I)
Pool 5
Benetton Treviso v Ospreys 14.30 P Gauzere (F)
Pool 6
Gloucester Rugby v Harlequins 15.40 C Berdos (F)
Pool 6
Connacht Rugby v Toulouse 18.00 G Garner (E)

Domenica 20 Novembre

Pool 3
Leinster v Glasgow Warriors 12.45 A Small (E)
Pool 3
Bath Rugby v Montpellier 15.00 A Rolland (I)

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Gli orecchioni colpiscono ancora: rinviata anche Lione-Montpellier

La federazione francese dopo il rinvio della scorsa settimana di Bordeaux-Lione ha rinviato anche Lione-Montpellier del prossimo 5 di novembre. La decisione è stata presa anche in questo caso per i numerosi casi di parotite che sono stati registrati tra i giocatori del Lione.

Super Rugby, i Rebels già al lavoro

I Melbourne Rebels sono i primi a mettersi al lavoro per il Super Rugby 2012. La franchigia australiana, alla sua seconda partecipazione al massimo torneo per club dell’emisfero sud, ha annunciato i 30 giocatori che fanno parte della rosa. Tante le facce nuove, alcune decisamente importanti come quelle di James O’Connor e Kurtley Beale.
Ecco l’elenco completo dei giocatori in ordine alfabetico:

1. Paul Alo-Emile * ,2. Kurtley Beale * ,3. Rodney Blake ,4. Adam Byrnes ,5. Alister Campbell ,6. Danny Cipriani ,7. Tom Chamberlain ,8. Tim Davidson ,9. Gareth Delve ,10. Adam Freier ,11. Mark Gerrard ,12. Nic Henderson ,13. James Hilgendorf ,14. Julian Huxley ,15. Mitch Inman * ,16. Lloyd Johansson * ,17. Luke Jones ,18. James King * ,19. Richard Kingi ,20. Michael Lipman ,21. Lachlan Mitchell ,22. Stirling Mortlock ,23. James O’Connor * ,24. Nick Phipps ,25. Hugh Pyle ,26. Ged Robinson ,27. Jarrod Saffy ,28. Heath Tessmann ,29. Cooper Vuna ,30. Laurie Weeks

2012 Extended Playing Squad (EPS)

1. Eddie Aholelei *,2. Luke Holmes ,3. Isaiah Mosese *,4. Cadeyrn Neville * ,5. Nick Stirzaker *

*denotes new signing

Fiamme Oro e L’Aquila in campo per solidarietà

dall’ufficio stampa Fiamme Oro

Il primo di novembre Le Fiamme Oro festeggeranno in maniera particolare la giornata
di Ognissanti. Lo stadio Fattori a L’Aquila sarà il teatro di un’amichevole con la squadra
di Eccellenza de L’Aquila Rugby: il Trofeo “Carlo Alberto Aloisio”, giunto alla sua terza
edizione e organizzato dal Rotaract. L’intero costo del biglietto (10 euro) sarà devoluto
all’associazione “L’Aquila per la vita”, sponsor etico della squadra abruzzese che ha come obiettivo sostenere le attività cliniche e di ricerca dell’Unità Operativa di Oncologia Medica dell’Aquila, in particolare le terapie di supporto, palliative e le cure domiciliari.
L’evento sarà anche un’occasione per ricordare Carlo Alberto Aloisio, ex giocatore
neroverde ed allenatore, che non abbandonò mai i principi del rugby, adottandoli per
affrontare anche i momenti più duri e difficili della malattia.

Quella sporca ultima meta: storia di una partita unica. Di quelle che ti segnano

Qualche giorno fa vi ho parlato di una squadra molto particolare che gioca in Serie C in Piemonte. Particolare perché completamente composta da giocatori detenuti.
Un lettore del blog – che preferisce rimanere anonimo – ha giocato contro questa squadra e ha voluto raccontarmi come è andata. Io ve la giro, perché è semplicemente bellissima

La Drola è la squadra della Casa Circondariale di Torino, ‘Le Vallette’ per i torinesi. Una trentina di ragazzi, detenuti delle carceri di tutta Italia trasferiti in Piemonte, a cui è stata data la possibilità di recuperarsi grazie allo sport. E non uno qualsiasi, uno sport fatto di valori, dove le parole fondamentali sono ‘avanzare’ e ‘sostegno’, una sintesi della vita di tutti i giorni.
Sembra di stare in un film: alte torri di guardia, mura di cemento liscio alte oltre 10 metri e telecamere di sorveglianza ovunque. E’ un plumbeo sabato pomeriggio di fine ottobre e si gioca a rugby, of course: La Drola – San Mo’, serie C, girone territoriale piemontese.
Ci cambiamo nei container adibiti a spogliatoio, sorrido nel constatare che le ‘strutture’ sono sempre le stesse quando militi in serie C, ovunque ti capiti di giocare. Riscaldamento, riconoscimento dal signor arbitro, il discorso del coach e finalmente scendiamo in campo, il terreno è morbido con una bella erba, il rettangolo di gioco è stretto e corto, su tre lati muri grigi, sul quarto gli spalti, sempre di cemento, vuoti.
Tre secondini osservano incuriositi il fischio d’inizio, palla alta e pedalare. Cominciamo con il piede giusto, loro sono grossi ma inesperti, mettiamo pressione e grazie ad una punizione ed un drop siamo subito 0-6 .
Gioco fisico il loro, vanno a sbattere, e talvolta gli riesce di bucare: il numero 8 passa, mi viene addosso, sono l’estremo, lui è enorme, vado alle gambe e lui va giù. Ma ci salviamo per poco, loro continuano a ripartire e guadagnare sistematicamente la linea del vantaggio, finché non schiacciano tra i pali! 5-6, forse è meglio svegliarci.
Ci svegliamo, a volte capita di rendersi conto di saper giocare: una, due, tre mete! A metà del secondo tempo siamo 5-23. Sarebbe un grosso errore ‘sedersi’ proprio ora, vogliamo la quarta meta, quella del bonus, ma la vuole segnare ognuno di noi e l’individualismo non premia nel gioco del rugby.
Il rugby premia il gioco di squadra, e mentre noi ci rilassiamo loro ci credono ancora, ben più di noi, segnano e trasformano due volte, noi mettiamo solo un piazzato: 19-26. La Drola ha ‘la ghigna’, voglia di vincere, vengono da noi ma la loro inesperienza ci salva,  il loro pilone va a terra nei nostri 22 metri controllando male il pallone: avanti! Guardiamo tutti l’arbitro e lui fischia tre volte. Ricominciamo a respirare.
Abbiamo vinto, ma è stata dura, sarà il luogo angosciante, sarà che, di chi hai di fronte, sai solo che ha commesso reato per essere qui, sarà che non ho mai visto tanta determinazione in una squadra di principianti. Loro fanno il corridoio e ci applaudono, con un rispetto per l’avversario che raramente vedi.
Scortati al ‘braccio Arcobaleno’, la struttura, separata dagli altri settori, che accoglie i giocatori de La Drola, ci sediamo assieme a tavola dove vengono servite lasagne al forno. Le lasagne, onestamente, non sono delle migliori e manca la birra (vietati gli alcolici), il terzo tempo però ha qualcosa di unico: lo spirito di questo sport, avversari in campo e amici dopo, è vivo in queste persone. Parlano, ridono, scherzano con te come fossi loro amico da tempo, si scusano per i falli fatti e ti stringono la mano, sinceramente, chiedono consigli e delucidazioni. Il miglior terzo tempo della mia carriera.
Seduto a tavola con loro improvvisamente realizzo che non mi importa più di aver vinto, ha vinto lo sport, ha vinto il Rugby, e sono felice.