Radio: “Rugby 101 – Speciale Mondiali”, verso gli USA con Ivan Malfatto

Nuovo appuntamento con il contenitore radiofonico/on line di R101. Oggi è stato mio ospite Ivan Malfatto de Il Gazzettino. Con lui ho parlato dell’attesa per la partita di Nelson, da vincere conquistando il punto di bonus come una settimana fa con la Russia. Dell’atmosfera attorno al gruppo di Mallett e le prospettive del Mondiale, non soltanto quelle azzurre. E con il quale non ci siamo certo dimenticati del Pro12…

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Ranking, l’Italia torna 11a e i Pumas scavalcano la Scozia

Sale l’Argentina, scende la Scozia. Sale Samoa e l’Italia torna alla posizione numero 11 dopo una settimana passata ad annusare l’aria della Top Ten. Questo è quello che ci dice il ranking mondiale di oggi.
Speriamo nel prossimo, che verrà pubblicato il giorno dopo Italia-Irlanda…

Position (last week) Member Union Rating Point
1(1) NZLNEW ZEALAND 90.62
2(2) RSASOUTH AFRICA 86.71
3(3) AUSAUSTRALIA 84.84
4(4) ENGENGLAND 83.99
5(5) FRAFRANCE 83.72
6(6) IREIRELAND 82.50
7(7) WALWALES 80.73
8(9)  ARGARGENTINA 79.66
9(8) SCOSCOTLAND 76.76
10(12)  SAMSAMOA 75.81
11(10) ITAITALY 73.88
12(11) CANCANADA 73.74
13(15)  TGATONGA 72.63
14(16)  GEOGEORGIA 70.00
15(13) JPNJAPAN 69.62
16(14) FJIFIJI 68.78
17(17) USAUSA 66.38
18(18) ROMROMANIA 65.69
19(19) NAMNAMIBIA 61.24
20(20) PORPORTUGAL 60.67
21(21) RUSRUSSIA 60.54
22(22) URUURUGUAY 60.00
23(23) CHLCHL 59.52
24(24) ESPSPAIN 59.43
25(25) BELBELGIUM 56.50

Uenuku – Il mini-mondiale del mini-rugby: la Scozia è davanti a tutti

di Stefania Mattana

Ad ogni età il suo mondiale: se i “grandi” sono impegnati in Nuova Zelanda, i piccoli, quelli piccoli davvero, si sono riuniti a Hong Kong per disputare il loro personale campionato del mondo.
300 ragazzini che rappresentano le 20 nazionali partecipanti alla RWC hanno preso parte alla Te Aka Aorere Minu Rugby Tournament, un vero e proprio mondiale di mini rugby organizzato dalla Hong Kong Mini Rugby Football Union con la collaborazione della Hong Kong Rugby Football Union.

Una vetrina per giovanissimi talenti e un potente quanto simpatico mezzo di promozione del rugby dei più piccoli che sempre di più, anche nel nostro Paese, si sta affermando come una solida realtà all’interno dell’universo ovale.
L’evento è iniziato il 9 settembre, in concomitanza con l’inaugurazione dei più noti mondiali neozelandesi, e ha visto trionfare la nazionale della Scozia, che ha battuto in finale la Francia.
Un altro riconoscimento è stato attribuito alla spedizione irlandese, che si è aggiudicata il titolo di “squadra con i migliori valori olimpici”, una sorta di premio alla sportività e al fair play, che strizza un po’ l’occhio anche alla partecipazione del rugby Seven alle Olimpiadi del 2016 come sport dimostrativo.

Pool D: scorpacciata di Namibia per il Galles, 81-7

Galles che prende in mano subito la gara con due mete in 14 minuti, ma poi la Namibia prende un po’ di misure e riesce quantomeno a limitare i danni. Nel secondo tempo il tracollo. Gallesi ora a pari punti con Samoa e a un passo dai quarti: hanno vinto lo scontro diretto, i pacifici nell’ultimo turno se la vedranno con il Sudafrica mentre i dragoni giocheranno con Fiji.

Wales Namibia
Tries 12 1
Pens 1 0
Cons 9 1
DGs 0 0
Score 81 7
Wales
PENK 2 Min (Jones)
TRY 8 Min (Scott Williams)
TRY 14 Min (Brew)
CONV 15 Min (Jones)
TRY 17 Min (Faletau)
CONV 18 Min (Jones)
TRY 47 Min (Scott Williams)
CONV 48 Min (Jones)
TRY 49 Min (Jenkins)
CONV 50 Min (Jones)
TRY 61 Min (North)
CONV 62 Min (Jones)
TRY 63 Min (Davies)
CONV 63 Min (Jones)
TRY 67 Min (North)
CONV 67 Min (Priestland)
TRY 70 Min (Scott Williams)
CONV 71 Min (Priestland)
TRY 76 Min (Lloyd Williams)
TRY 78 Min (Byrne)
TRY 80 Min (Wyn Jones)
CONV 80 Min (Priestland)
Namibia
TRY 53 Min (Koll)
CONV 54 Min (Kotze)
YELC 59 Min (Larson)
WALES
  • Jenkins
  • Burns
  • Mitchell
  • Davies
  • Wyn Jones
  • Jones
  • Warburton
  • Faletau
  • Knoyle
  • Jones
  • Brew
  • Williams
  • Davies
  • Halfpenny
  • Byrne
RESERVES
  • Owens
  • Bevington
  • Charteris
  • Powell
  • Williams
  • Priestland
  • North
NAMIBIA
  • Redelinghuys
  • Horn
  • Du Toit
  • Koll
  • Esterhuyse
  • Du Plessis
  • Burger
  • Nieuwenhuis
  • Jantjies
  • Kotze
  • Dames
  • De La Harpe
  • Van Zyl
  • Van Wyk
  • Botha
RESERVES
  • O’Callaghan
  • Larson
  • Kazombiaze
  • Kitshoff
  • De La Harpe
  • Losper
  • Philander

Nella testa di McCaw

La rubrica “Mischia aperta” si Antonio Liviero su Il Gazzettino

Richie Cuor di Leone non convince col cappellino dei 100 cap. Ha troppo l’aria del bravo ragazzo, dello studente di college. E in effetti McCaw, per bene lo è: cresciuto in una famiglia di agricoltori, ha avuto un’infanzia felice, si è diplomato con lode in agronomia all’università di Christchurch. E naturalmente con la palla ovale era un fenomeno già da ragazzo.
Però sul campo non è quel che si dice uno stinco di santo. Anzi, si è fatto una fama da baro nei raggruppamenti a terra. I sudafricani dicono che se non indossasse la maglia nera sarebbe il giocatore più sanzionato. (…)
E a furia di pensarla così è diventato l’incubo degli avversari, il rubapalloni più temuto al mondo.
A 30 anni ha vinto quasi tutto: 4 volte il Super 15, 7 il Tri-Nations, 3 Slam delle Isole britanniche e altrettanti oscar Irb di miglior giocatore del pianeta. Solo una cosa gli manca. Quella che sta più a cuore ai suoi connazionali: la Coppa del Mondo. Due volte Richie se l’è vista sfuggire di mano: nel 2003 in Australia e nel 2007 in Francia. Una maledizione. L’ultima fu una catastrofe nazionale. (..)
Ed è solo per la Coppa maledetta che non ha accettato le offerte da capogiro, lui che già guadagna 700mila euro a stagione, dei club europei (…)
Pressione enorme: è il giocatore che in queste settimane rischia di più. Se dovesse andar male ancora una volta, ha pronto un biglietto aereo per l’Europa. Di sola andata, ovviamente. (…)
Gli avversari cercheranno di mettere pressione a lui e agli arbitri: «Frottole, io conosco il regolamento sulla punta delle dita e mi spingo fin dove gli arbitri mi consentono. Se do così fastidio agli avversari è perché faccio bene il mio mestiere». Fare il rubapalloni lo diverte. Ma è anche il gesto tecnico che meglio di ogni altro può cambiare le sorti di un match di alto livello. Senza i suoi placcaggi (19 contro la Francai), senza il suo lavoro sporco a terra, gli All Blacks non potrebbero mai lanciare così bene il loro scintillante gioco in piedi. Richie lo sa. (…)