Uenuku – I ragazzi del mondiale placcano il doping con una t-shirt

Azzurri al lavoro con la maglia anti-doping (foto di Camilla Tavolato)

di Stefania Mattana

A qualcuno potrà anche sembrare strano, eppure il doping non alberga solo negli sport individuali. Il rugby non è esente da questa terribile piaga, e dal 2005 la IRB si sta impegnando fortemente per sensibilizzare l’opinione pubblica e combattere il doping nella palla ovale, perseguendo la causa attraverso una campagna dal titolo inequivocabile: Keep Rugby Clean.
La campagna, che ha anche un suo sito web autonomo  (link: www.keeprugbyclean.com), vanta collaborazioni prestigiose e testimonial di grande livello, come Felipe Contepomi, James Hook e Bryan Habana.
L’evento mondiale è ovviamente un ottimo palcoscenico per questa campagna, che ha lanciato un’interessante iniziativa: il Keep Rugby Clean Day, un giorno in cui tutti i partecipanti al torneo manifestano simbolicamente il loro dissenso nei confronti del doping. Il 25 settembre, durante tutto la giornata, i giocatori e i loro staff hanno indossato una t-shirt con scritto “Tackle Doping, Keep Rugby Clean” (placca il doping, tieni il rugby pulito). Da gli atleti impegnati nelle partite in cartellone alle squadre in allenamento, tutti quanti hanno abbracciato l’iniziativa con entusiasmo.

La presenza di Keep Rugby Clean è costante e si dimostra propositiva anche durante le altre manifestazioni ovali, dai mondiali Juniores agli appuntamenti iridati delle donne e del Seven. É importante, per chi ama il rugby ma soprattutto per le generazioni a venire, infondere e trasmettere la politica di tolleranza zero nei confronti dell’uso di sostanze proibite. Keep Rugby Clean è l’espressione di chi ha a cuore gli obiettivi di preservare principi genuini e di lealtà dello sport e tutelare la salute degli atleti, spesso non informati e inconsci della assoluta pericolosità del doping.
Mostrare una t-shirt tutto il giorno può sembrare un atto semplice, ma fortemente significativo agli occhi delle giovani leve che imitano e adorano i loro eroi.

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Gega, un permit player per Treviso

Dall’ufficio stampa del Petrarca Padova

La convocazione del tallonatore del Benetton Franco Sbaraglini come sostituto al Mondiale in corso dell’infortunato D’Apice, ha portato il Benetton a chiedere il trasferimento temporaneo, come “permit player”, di ORNEL GEGA, tallonatore 21enne del Petrarca, originario dell’Albania, cresciuto proprio a Treviso. Gega raggiunge così Alberto Chillon, regolarmente schierato come mediano di mischia dalla franchigia veneta in queste prime partite di Celtic League.

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Qui gli altri travestimenti…

E i TuttiNudi sconfiggono anche i Vampiri… (con video)

Lancio ANSA delle 16.11

Aspettando il big-match di domenica fra Italia ed Irlanda, che assegnerà un posto nei quarti di finale dei Mondiali di rugby, a Dunedin sono alle prese con il problema della violenza delle gang giovanili (ci sono stati scontri fra bande, con un morto ed un minorenne arrestato) e si distraggono con la partita dei ‘Nude Blacks’.
Una selezione di rugbisti neozelandesi e’ infatti scesa in campo sul prato del castello di Larnach per affrontare i ‘Vampiri’ della Romania: la particolarita’ del match e’ che tutti hanno giocato completamente nudi, da qui il nomignolo che accompagna questa squadra un po’ speciale che era alla terza esibizione stagionale. ”Contiamo di venire in Europa per il prossimo Sei Nazioni – ha detto l’organizzatore dell’evento, e manager dei ‘tutti nudi’, Ralph Davies -, magari a Roma se troviamo lo sponsor”.
I ‘nude blacks’ hanno anche eseguito, sempre in costume adamitico ma esibendo numerosi tatuaggi, la ‘haka’ di rito davanti ai Vampiri (nudi anche loro, per adeguarsi all’ ‘abbigliamento’ dei rivali) che hanno cercato di replicare colpo su colpo, ma alla fine hanno dovuto cedere per sei mete a quattro.
Due settimane fa i ‘nude blacks’ erano stati sconfitti da una selezione femminile spagnola ”e questa partita e’ servita per riprenderci da quello shock, quel giorno forse eravamo distratti”, ha commentato il capitano dei ‘tutti nudi’ David Bourke. Lo stesso Bourke domenica provera’ ad entrare sul campo durante Italia-Irlanda, ovviamente senza veli, come da tradizione rugbistica

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