Fiji-Samoa, le due formazioni del derby del Pacifico

L’appuntamento è domenica a Auckland, quando le due numerosissime comunità di immigrati riempiranno l’Eden Park. Una partita importantissima per la conquista del secondo posto nella pool D, visto che il Sudafrica è già troppo lontano

Fiji: 15 Kini Murimurivalu, 14 Vereniki Goneva, 13 Gaby Lovobalavu, 12 Seremaia Bai, 11 Napolioni Nalaga, 10 Nicky Little, 9 Nemia Kenatale, 8 Sisa Koyamaibole, 7 Mala Ravulo, 6 Netani Edward Talei, 5 Leone Nakarawa, 4 Seko Kalou, 3 Deacon Manu (capt), 2 Sunia Koto, 1 Campese Ma’afu.
Replacements: 16 Talemaitoga Dautu Tuapati, 17 Setefano Somoca, 18 Rupeni Nasiga, 19 Akapusi Qera, 20 Vitori Tomu Buatava, 21 Albert James Vulivuli, 22 Waisea Sedre Luveniyali.

Samoa: 15 Paul Williams, 14 Sailosi Tagicakibau, 13 George Pisi, 12 Seilala Mapusua, 11 Alesana Tuilagi, 10 Tusi Pisi, 9 Kahn Fotuali’i, 8 George Stowers, 7 Maurie Faasavalu, 6 Taiasina Tuifua, 5 Kane Thompson, 4 Daniel Leo, 3 Census Johnston, 2 Mahonri Schwalger (c), 1 Sakaria Taulafo.
Replacements: 16 Ti’i Paulo, 17 Anthony Perenise, 18 Filipo Lavea Levi, 19 Manaia Salavea, 20 Jeremy Sua, 21 Eliota Fuimaono Sapolu, 22 James Sooialo.

I XV Pumas che se la vedranno con la Scozia

partita determinante per il futuro di Argentina e Scozia quella di domenica in programma al Wellington Regional Stadium. Dopo quelle scozzesi, oggi sono arrivate le scelte di Phelan: torna in campo Contepomi, ma non in cabina di regia:

1. Rodrigo Roncero
2. Mario Ledesma Arocena
3. Juan Figallo
4. Manuel Carizza
5. Patricio Albacete
6. Julio Farias Cabello
7. Juan Manuel Leguizamón
8. Juan Martin Fernandez Lobbe
9. Nicolás Vergallo
10. Santiago Fernández
11. Horacio Agulla
12. Felipe Contepomi (c)
13. Marcelo Bosch
14. Gonzalo Camacho
15. Martín  Rodríguez

Replacements:

16. Agustín Creevy
17. Martín Scelzo
18. Mariano Galarza
19. Genaro Fessia
20. Alfredo Lalanne
21. Lucas Gonzalez Amorosino
22. Juan Jose Imhoff

Fatta l’Irlanda anti-Russia

Domenica a Rotorua si gioca una partita importante per il futuro del gruppo C, lo stesso dell’Italia. Declan Kidney ha scelto il XV che scenderà in campo con la maglia verde

Ireland: 15 Rob Kearney, 14 Fergus McFadden, 13 Keith Earls, 12 Paddy Wallace, 11 Andrew Trimble, 10 Ronan O’Gara, 9 Isaac Boss, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 Donnacha Ryan, 5 Leo Cullen (c), 4 Donncha O’Callaghan, 3 Tony Buckley, 2 Sean Cronin, 1 Cian Healy.
Replacements: 16 Rory Best, 17 Mike Ross, 18 Denis Leamy, 19 Shane Jennings, 20 Eoin Reddan, 21 Jonathan Sexton, 22 Geordan Murphy.

 

TV: il Mondiale di rugby! Chi era costui?

“You gotta be there”, dovete esserci. Questo uno dei claim dell’organizzazione per invogliare i tifosi ovali di mezzo mondo ad armarsi di pazienza e di affrontare un lungo viaggio per recarsi in Nuova Zelanda.
I Mondiali sono ormai iniziati da quasi due settimane e in molti laggiù, nella terra dei Maori, ci sono andati. Ma a volte le assenze fanno più rumore delle presenze. E non parlo di tifosi. Sto parlando di chi invece, in qualche maniera, in Nuova Zelanda dovrebbe esserci per raccontare quanto avviene: i media.
E i grandi assenti dalle nostre parti si chiamano soprattutto Rai e Mediaset. Non La7, che invece da tempo fa un’opera decisamente meritoria per allargare gli interessi sportivi delle genti italiche. Non mi riferisco nello specifico al mondo dell’on-line (Sportmediaset soprattutto ha messo in piedi uno speciale) ma all’elemento naturale delle due aziende sopracitate, e cioè la televisione. E qui, quello che nel bene e nel male è il terzo evento sportivo mondiale per audience e giro d’affari, è completamente assente. Approfondimenti, piccoli speciali, servizi, fino ad arrivare alla lettura di una breve durante un notiziario. Niente, il deserto o quasi. A qualsiasi orario. E la latitanza Rai è ancora più pesante da ingoiare perché aggravata dal fatto che stiamo parlando di tv pubblica, o di quella che in teoria dovrebbe esserlo.
Dice: ma i diritti tv li ha comprati Sky. Vero. Ma che fai, non ne parli? Possibile che il notiziario sportivo di Italia Uno, mezzora e passa, non ce la faccia a dare nemmeno notizia delle partite giocate nella nostra mattinata?
Non vivo su una pianta, capisco che dalle nostre parti la palla tonda domina incontrastata. Ma raccontare una fantomatica trattativa di calciomercato che si può eventualmente concludere solo a gennaio è davvero più “sexy” che non parlare – che so – di un’Argentina-Inghilterra o Francia-Nuova Zelanda?
Mandare inviati a seguire un intero Mondiale può essere molto costoso. Ma è possibile occuparsene anche rimanendo a casa. Buondio, lo fa il sottoscritto in compagnia di altri blogger e colleghi…
Immagini libere da diritti ci sono, già pochi minuti dopo la fine delle partite. Basterebbe avere la volontà di fare le cose.  Già, basterebbe.

PS: che bello se l’Italia arrivasse ai quarti di finale. Magari se ne occuperebbero di striscio. Sempre che non preferiscano raccontarci della nuova show-girl con cui esce l’attaccante di turno.