Tabellini, nomi, numeri e statistiche: un riassunto per info-immagini – Pool A e Pool B

Da ruggerblogger….

POOL A

POOL B

Codice Dominguez

Diego ha rilasciato una lunga intervista a “Sette”, oggi in edicola. Si parla ovviamente anche di Mondiali, ma li ho lasciati volutamente da parte. Trovo molto più interessante che su un magazine a larga diffusione popolare, letto soprattutto da non-rugbisti, si parli di comportamento e regole di gioco/vita. Un estratto

(…) Appena ci sediamo gli ricordo uno spot televisivo in cui si alternavano le immagini di rugbisti imbufaliti e tostissimi con quelle dei calciatori simulatori e fighettini. Con una certa soddisfazione l’ex numero 10 italo-argentino sentenzia: «Nel rugby, se un giocatore fa finta di ricevere un fallo, viene preso a calci dai suoi stessi compagni. È proprio impensabile». Ride. Dominguez è stato uno dei migliori realizzatori del pianeta e sostiene che il rugby sia uno sport portatore sano di civiltà: «C’è un codice che torna utile nella vita di tutti i giorni. È fatto anche di regole non scritte».
Quali regole?
«Rispettare l’avversario, aiutare il compagno e non protestare mai con l’arbitro».
Proprio come nella serie A di calcio, dove si sputa addosso all’avversario, si litiga col compagno perché non ti ha passato la palla e all’arbitro, nella migliore delle ipotesi lo sì manda a…
«Se non si rispettassero certe regole non si potrebbe giocare a rugby».
Perché?
«Sarebbe un massacro. Un contatto fisico così duro e così intenso ha bisogno di un codice di comportamento ferreo. L’arbitro è sacro». (…)
Siete in trincea per non far diventare il rugby come il calcio?
«Sì, perché sarebbe terribile. E sarebbe impossibile giocarlo».
Si diventa ricchi giocando a rugby?
«Direi proprio di no».
Però si cominciano a vedere anche nel rugby giocatori/modelli, semistar dello showbusiness.
«Non esageriamo, c’è solo qualche testimonial più visibile. Il rugby ormai spopola anche in
Italia. È esploso anche tra i bambini. Ed è lì che dobbiamo stare attenti: prima erano solo i rugbisti a portare i figli a giocare e il codice comportamentale veniva trasmesso tra le mura domestiche: l’importanza del gruppo, la lealtà, il rispetto dell’allenatore…Ora si avvicinano ai campi da rugby anche bambini con genitori che pensano di poter insultare l’arbitro dalla tribuna… come nel calcio». (…)
La tua prima volta su un campo da rugby?
«A sei anni. In Argentina c’è un club di rugby in ogni quartiere e poi avevo degli zìi rugbisti… Mentre mia madre mi accompagnava in macchina al primo allenamento un camion ci travolse. Ne uscimmo bene».
L’Argentina è anche una delle patrie del calcio.
«Il sabato giocavo a calcio e la domenica a rugby. Poi a sedici armi ho scelto la palla ovale».
Sei diventato subito professionista?
«Scherzi? Fino ai miei 21 anni ho pagato per giocare». (…)
Calciatori adatti al rugby? Cassano, Balotelli…
«Nooo. E che ci fai con quelli? Meglio Maldini. O Gattuso, che non molla mai. Morde e soffre
senza lamentarsi». (…)

Fotogallery: training azzurro verso la Russia

Gli scatti di Sabrina Conforti per Casanelson.it. Qui tutta la gallery

Rugby a 13: in tv le finali della NRL

Ricevo e pubblico

Un altro risultato positivo per il Rugby a XIII (Rugby League) in Italia e in Europa, ‘Eurosport 2’ ha acquistato i diritti televisivi per la serie di finale 2011 National Rugby League (Australia e Nuova Zelanda) dal 9 settembre al 2 ottobre, rafforzando ulteriormente il NRL come una delle competizioni di rugby principali del mondo.

Eurosport è visibile in moltissimi paesi, tra cui Albania, Armenia, Austria, Azerbaijan, Bielorussia, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, GreciaUngheria, Islanda, Kazakistan, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Moldavia, Montenegro, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia e Ucraina (Fonte: www.nrl.com).

Australia, Romania e Fiji: le formazioni delle prossime partite

Sabato a Auckland c’è un interessantissimo Australia-Irlanda, con gli azzurri che presumibilmente faranno un tifo sfegatato per i wallabies. E il ct australiano Robbie Deans rimette in campo dal primo minuto James O’Connor. Ecco il XV titolare:

Australia: 15 Kurtley Beale, 14 James O’Connor, 13 Anthony Fainga’a, 12 Pat McCabe, 11 Adam Ashley-Cooper, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia, 8 Radike Samo, 7 David Pocock, 6 Rocky Elsom, 5 James Horwill (capt), 4 Dan Vickerman, 3 Ben Alexander, 2 Stephen Moore, 1 Sekope Kepu.
Replacements:16 Tatafu Polota Nau, 17 James Slipper, 18 Rob Simmons, 19 Ben McCalman, 20 Scott Higginbotham, 21 Luke Burgess, 22 Drew Mitchell.
Sempre sabato, ma a Invercargill, si prospetta una nuova partita-battaglia: di fronte infatti Argentina e Romania. Tra gli est-europei – che al debutto hanno messo davvero paura alla Scozia – ci sono quattro cambi. Ecco la formazione scelta dal ct Romeo Gontineac.

Romania: 15 Iulian Dumitras, 14 Madalin Lemnaru, 13 Csaba Gal, 12 Constantin Gheara, 11 Ionel Cazan, 10 Tiberius Dimofte, 9 Florin Surugiu, 8 Daniel Carpo, 7 Ovidiu Tonita, 6 Mihai Macovei, 5 Cristian Petre, 4 Valentin Ursache, 3 Paulica Ion, 2 Marius Tincu (c), 1 Mihaita Lazar.
Replacements: 16 Bogdan Suman, 17 Silviu Florea, 18 Valentin Poparlan, 19 Daniel Ianus, 20 Valentin Calafeteanu, 21 Marin Dumbrava, 22 Florin Vlaicu.

 

Sempre sabato a Wellington tornano in campo i campioni del mondo uscenti del Sudafrica. Di fronte si troveranno Fiji, con questa formazione.

Murimurivalu ; Goneva, Lovobalavu, Bai, Nalaga ; (o) Luveniyali, (m) Kenatale ; Qera, Matadigo, Waqaniburotu ; Lewaravu, Nakarawa ; Manu (cap), Koto, Ma’afu.
Remplaçants : Tuapati, Nailago, Talei, Koyamaibole, Buatava,Little, Fatiaki.