Uenuku – A Nelson tutti pazzi per ravioli e cannelloni

di Stefania Mattana

I neozelandesi, si sa, sono gente ospitale. Ma cosa succede se lo spirito italiano si fonde con quello neozelandese? Se lo sono chiesti anche quelli di Close Up, popolare talk serale della tv nazionale kiwi.
La troupe di Close Up è andata a Nelson sbirciare dietro le quinte della festa di benvenuto degli Azzurri, finendo direttamente nelle cucine di Raffaele Miccio, italianissimo cuoco e padre del sindaco di Nelson, Aldo.
Tra donne-impastatrici, sfoglie di pasta, ripieni per ravioli e cannelloni e… assaggi di sicurezza, si riscoprono le radici non troppo celate del primo cittadino di Nelson, che per gli Azzurri si rimbocca le maniche e contribuisce alla preparazione del pranzo.
E i nostri sembrano apprezzare non poco, e per la cronaca sfoderano anche un ottimo inglese!
Qui potete vedere la replica online del servizio andato in onda questa sera ora neozelandese.

Video Mondiali: RWC 2011 Daily – 5 September

Radar spenti e luci basse sul Petrarca Padova

Tra un mesetto – o giù di lì – riparte il Campionato d’Eccellenza. In estate si è fatto un gran parlare di Rovigo, Parma e Prato. E i campioni in carica del Petrarca?
Ci spiega tutto Stefano Il Nero dalle pagine del suo blog

Chi vince ha sempre ragione quindi, diciamolo subito, per le prossime righe Presutti Pasquale ha ragione e io no.  Io però  lo scrivo lo stesso. Correva la fine di maggio stadio caldo di Rovigo, il Petrarca Rugby vince la finale, è Campione d’Italia e Presutti, il suo coach,  è  Campione d’Italia: chi vince ha sempre ragione. Presutti rilascia le prime dichiarazioni da “quello che ha sempre ragione” e rasserena se stesso ed il Petrarca così: “Lascio da campione. Salvo improvvisi cambi di idea questa è stata la mia ultima stagione come allenatore del Petrarca. Lascio spazio ai giovani”. Chi vince ha sempre ragione. Crouch.
Il Presidente Toffano rilascia le prime dichiarazioni stampa da vincitore ed annuncia grande rivoluzione al Petrarca Rugby. Passano i giorni, il Petrarca scompare dalla circolazione nazionale e locale dimostrandosi il Campione d’Italia più invisibile o forse discreto della storia del rugby,…

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Numeri Mondiali/11: 1999, un Mondiale da fine millennio in statistiche medie

Team M PTS TRS CON PEN DG YC RC
Argentina 5 27.4 1.2 0.8 6.4 0.2 0.0 0.0
Australia 6 36.8 4.0 3.2 3.3 0.2 0.0 0.0
Canada 3 38.0 4.0 4.0 3.0 0.3 0.0 0.3
England 5 50.0 5.2 4.2 5.2 0.0 0.0 0.0
Fiji 4 37.0 4.3 3.8 2.5 0.3 0.0 0.3
France 6 35.0 3.7 2.8 3.3 0.3 0.0 0.0
Ireland 4 31.0 3.0 2.8 3.0 0.5 0.0 0.0
Italy 3 11.7 0.7 0.7 2.3 0.0 0.0 0.0
Japan 3 12.0 0.7 0.3 2.7 0.0 0.0 0.0
Namibia 3 14.0 1.3 0.7 2.0 0.0 0.0 0.0
New Zealand 6 42.5 4.8 3.7 3.7 0.0 0.0 0.0
Romania 3 16.7 1.7 0.7 2.3 0.0 0.0 0.0
Samoa 4 29.3 3.3 2.8 2.5 0.0 0.0 0.0
Scotland 5 34.6 4.0 2.8 2.4 0.6 0.0 0.0
South Africa 6 36.5 3.5 3.0 3.0 1.3 0.0 0.2
Spain 3 6.0 0.0 0.0 2.0 0.0 0.0 0.0
Tonga 3 15.7 1.3 1.0 2.0 0.3 0.0 0.3
Uruguay 3 14.0 1.3 0.7 2.0 0.0 0.0 0.0
USA 3 17.3 1.7 1.0 2.0 0.3 0.0 0.0
Wales 4 31.8 3.5 3.0 2.8 0.0 0.0 0.0
Overall PTS TRS CON PEN DG YC RC
First Half 28.3 2.6 2.0 3.7 0.1 0.0 0.0
Second Half 30.4 3.3 2.7 2.4 0.3 0.0 0.0
Whole Match 58.7 5.9 4.7 6.1 0.5 0.0 0.0

Le richieste iridate di Dondi: “Voglio i quarti di finale”.

Michele Ceparano per La Gazzetta di Parma

I quarti di finale stavolta non devono sfuggire. E’ quasi un «mantra» quello che ripete Giancarlo Dondi, presidente della Fir arrivato a «disputare» il suo quarto Mondiale sulla poltrona più importante del rugby italiano. Il cammino di Nuova Zelanda 2011, che per l’Italia inizierà domenica contro l’Australia, è però pieno di insidie. «I quarti di finale – commenta il numero uno della palla ovale italiana – sono un traguardo ambizioso, ma noi abbiamo il dovere di raggiungerli». Speranze tante, ma anche una buona dose di realismo: «Probabilità? Il trenta per cento. Che non è poco». Bruciano ancora gli ultimi due precedenti: nel 2003, in Australia, l’Italia perse contro il Galles e nel 2007, in Francia, si arrese alla Scozia. In entrambi i casi furono i britannici a staccare il biglietto per continuare a sognare.
(…) Dondi non sarà in Nuova Zelanda durante la disputa del Girone C. «Ma se andiamo
ai quarti – confessa – beh…, sarà quasi impossibile non partire. Comunque soffrirò anche qui e poi i ragazzi sanno che io sono sempre vicino a loro». Contro l’Australia il pronostico è scontato, i vincitori dell’ultimo Tri Nations non dovrebbero lasciare scampo all’Italia.
Ma il «vero» Mondiale per la squadra di Mallett inizierà subito dopo. «Guai, però – avverte
-, a sottovalutare Russia e Usa perché contro di loro non sarà una passeggiata. Serviranno
invece due vittorie convincenti per caricare il gruppo in vista del 2 ottobre contro gli irlandesi».