Video: doppia razione di Plays of the Week!

I cinque doni di Bettarello al Museo del Rugby

Dal sito de Il Museo del Rugby

Corrado Mattoccia lo aveva già incontrato a Treviso in occasione della conferenza stampa di presentazione della mostra “Fango e Sudore, le maglie del Rugby Mondiale”, allestita presso il rinnovato Spazio Paraggi di Treviso in occasione dei Mondiali Under 20 di due mesi fa’.

Bettarello aveva accettato l’invito degli organizzatori dell’esposizione, Claudio Da Ponte e Nicola Giuliato, ad intervenire quel giorno raccontando la propria esperienza legata alla maglia da rugby, lui che di aneddoti ne può certamente snocciolare tanti.

La storia del rugby italiano degli Anni ’70 ed 80’ è legata profondamente a quest’uomo che ha collezionato in un epoca in cui i ritmi azzurri non erano quelli di oggi, 55 caps e soprattutto conquistato un record personale, raggiunto ma mai superato.

Fra le cinque maglie donate c’è anche la maglia del record, la casacca rossa del Canada del 1983,partita in cui Stefano segnò da solo 29 punti, record mondiale dell’epoca eguagliato diversi anni dopo da Diego Dominguez, realizzato nei quattro modi possibili: una meta, due drop, cinque calci piazzati, due trasformazioni.

Con la maglia del Canada ha consegnato nelle mani di Mattoccia che lo incontrato nella sua Rovigo, quella di Tahiti del lunghissimo tour negli Stati Uniti, Nuova Zelanda e Pacifico dell’80, quella dellaNuova Zelanda del 1979 a Rovigo giocato di fronte a 12.000 spettatori, quella di Michael Lynagh cheaffrontò giocando contro Queensland nell’86, quella di Ollie Campbell mitica apertura del Leinster e dell’Irlanda a cavallo fra gli Anni ’70 ed ’80, ed infine quella di una leggenda del rugby mondiale, entrato di diritto nell’International Hall of Fame, l’australiano Nick Farr-Jones, cimelio di cui Bettarello entrò in possesso in modo del tutto insolito.

Scopri come leggendo il racconto del protagonista su http://www.ilmuseodelrugby.it, nella sezione “La Collezione”, “Il Numero 9/Nick Farr-Jones”.

Video: la puntata numero 7 di “Story Kiwi Tg” di Ovalbin

Aironi belli contro l’Agen, ma non basta: 17 a 12 per i francesi

Dall’ufficio stampa Aironi

Agen-Aironi 17-12

Marcatori: P.t. 16′ m. Williams (0-5), 20′ m. Coux (5-5), 38′ m. Trevisan tr. Olivier (5-12). S.t. 3′ m. Lamoulie (10-12), 22′ m. Palesasa tr. Barnard (17-12)

Agen: Barnard; Lamoulie, Petre (Palesasa), Ahotaelioa (Robinson), Coux; Courrent (Mondoulet), Bales (Machenaud); Giraud (Badenhorst)), Erbani (Monribot), Mondoulet; Lagrange (Barnard), O’Connor; Muller (Sheklashvili, Garcia), Janaudy (Narjissi), N’Nomo (Schwalger, Cabarry).
Aironi: Trevisan; Robertson, Quartaroli (st 16′ Benettin), G. Pavan (st 25′ Pizarro), Venditti (st 14′ R. Pavan); Olivier, Tebaldi (st 14 Bronzini); Williams (st 28′ Cattina), Cattina (st 25′ Favaro), Sole (st 1′ Ferrarini); Biagi (st 14′ Sole), Cazzola; Redolfini (st 1′ Staibano), Santamaria (st 1′ Festuccia), Aguero (st 16′ An. De Marchi). (All. Phillips).

Finisce con una sconfitta di misura l’amichevole francese degli Aironi. Il Trofeo Bigard resta nella bacheca dell’Agen ma Santamaria e compagni hanno fatto soffrire non poco una squadra che nelle precedenti amichevoli aveva surclassato Perpignan, Biarritz e London Wasps.
Un’ottima attitudine, una buona difesa e un attacco intelligente e cinico con Tebaldi e Olivier già a buon punto nella costruzione dell’intesa migliore in cabina di regia. Ma bene sono andate anche le fasi statiche, con due touche rubate e una punizione ottenuta in mischia chiusa.
Fino all’ora di gioco sono stati gli Aironi a mantenere il controllo del gioco e a comandare nel punteggio grazie alle mete segnate da Nick Williams e Ruggero Trevisan. Entrambi erano già andati in meta venerdì scorso a Treviso nel test contro Treviso. Williams ha aperto le marcature al 16′ del primo tempo partendo dalla base di una mischia ai 5 metri per andare a schiacciare oltre la linea. Spettacolare la seconda marcatura degli Aironi, arrivata sul finire del primo tempo dopo il momentaneo pareggio francese. La retroguardia degli Aironi ha recuperato un lungo calcio dell’apertura francese Courrent e ha ribaltato rapidamente il campo lanciando poi in meta Ruggero Trevisan. In avvio di ripresa l’Agen si è rifatto sotto, ma gli Aironi hanno allontanato la pressione prendendo in mano le redini della partita e tenendo gli avversari lontani dalla propria metà campo, almeno fino a quando le energie non hanno iniziato a venire meno.
Agen ha fatto pesare la differenza di preparazione (Il Top 14, come detto, inizia venerdì prossimo) e nell’ultimo quarto di gara ha trovato la meta decisiva per ribaltare il risultato.
Nonostante la sconfitta, dunque, ancora ottime indicazioni giungono dal gruppo degli Aironi. Un gruppo, non va dimenticato, che vede l’inserimento di molti ragazzi giovani e inesperti ma che stanno dimostrando la giusta attitudine per ritagliarsi un ruolo importante anche ad alto livello nel corso della stagione. In più sono ritornati in campo dopo lunghi infortuni due pedine importanti come Roberto Quartaroli e Simone Favaro.
Giovedì prossimo alle 18 gli Aironi torneranno in campo nell’amichevole di Colorno contro il Plymouth. Sarà la prima uscita nel territorio di casa per la squadra di Phillips ma anche l’ultimo appuntamento prima dell’inizio del RaboDirect Pro12 fissato per domenica 4 settembre con la trasferta di Llanelli contro gli Scarlets.

PRIMO TEMPO
Il primo pallone della partita è per i padroni di casa, che provano a subito a insediarsi nella metà campo degli Aironi. L’Agen prova ad allargare subito l’ovale e riesce a guadagnare metri, ma un passaggio sbagliato consegna palla agli Aironi con una rimessa laterale sui 22 metri difensivi.
Dalla touche i neroargento risalgono velocemente il campo e insistono ai 5 metri dalla linea di meta francese grazie a un bel calcetto di Tebaldi.
Gli Aironi continuano a premere e al 16′ Nick Williams parte dalla base della mischia ai 5 metri e schiaccia per la meta del vantaggio. Olivier non riesce a trasformare, ma è 5-0 Aironi.
La replica dei padroni di casa è però pressochè immediata e affidata agli avanti. Sono Lagrange e Giraud a riportare i transalpini in attacco e al 20′ tocca all’ala Coux approfittare di un errore della difesa italiana per andare in meta. Anche Courrent manca la trasformazione e il risultato è 5-5.
Dopo una breve pausa il gioco riprende. Agen ancora in pressione grazie ai suoi avanti, guadagna una touche ai 5 metri ma la difesa degli Aironi difende bene e allontana la minaccia. L’Agen preme, ma al 38′ la retroguardia neroargento recupera un calcio profondo di Courrent e ribalta il campo con velocità trovando la seconda meta della partita con Ruggero Trevisan. E’ la seconda meta in altrettanti test per il giovane estremo arrivato dai Crociati. Olivier trasforma e gli Aironi vanno avanti 12-5. Si va al riposo con questo risultato.

SECONDO TEMPO
Girandola di sostituzioni a inizio ripresa. Dopo tre minuti l’Agen si fa nuovamente sotto e segna ancora con Lamoulie. Courrent non trasforma nemmeno in questa occasione e gli Aironi mantengono un vantaggio minimo: 12-10.
Una meta che non impaurisce gli Aironi, che anzi si riportano nella metà campo avversaria e dettano i tempi della partita mettendo in difficoltà i padroni di casa.
L’ultimo quarto di gara inizia però con la meta del sorpasso dell’Agen. Gli avanti francesi organizzano una buona cassaforte dopo la touche ed è il nuovo entrato Palesasa ad andare a marcare. Un altro nuovo entrato, Barnard, trasforma e fa 17-12 per l’Agen.
Due minuti più tardi Simone Favaro prende il posto di Nicola Cattina. Per il flanker azzurro è il rientro in campo dopo oltre sei mesi di assenza a causa dell’infortunio ai legamenti del ginocchio.
Nei minuti finali la fatica si fa sentire sulle gambe degli Aironi, alla prima uscita di alto livello in questo precampionato. Agen, che venerdì prossimo inizierà il Top 14, preme sull’acceleratore e continua a stazionare nella metà campo degli Aironi. La difesa dei ragazzi di Rowland Phillips è però pulita e intelligente e permette di respingere ogni tentativo francese senza concedere ulteriori marcature ai padroni di casa.

Affaticamenti e precauzioni: Mallett ne cambia tre per la Scozia

Allenamento di rifinitura questa mattina al Fettes College di Edinburgo – celebre per aver ospitato le riprese dei film della saga di Harry Potter – per l’Italrugby che ha così concluso la preparazione al test di domani a Murrayfield contro la Scozia, ultima tappa d’avvicinamento ai Mondiali neozelandesi di settembre. 

Clima variabile e temperatura sensibilmente più bassa hanno fatto da cornice alla seduta di Parisse e compagni che hanno provato touche e lanci di gioco prima di rientra in albergo.

Al termine dell’allenamento, il CT Nick Mallett ha comunicato tre cambi alla lista dei ventidue annunciata ieri per affrontare gli highlanders di Andy Robinson domani pomeriggio (ore 18.00, diretta La7/Sky Sport2): Fabio Ongaro sarà in campo dal primo minuto con la maglia numero due al posto di Leonardo Ghiraldini, precauzionalmente a riposo in quanto ancora dolorante per un colpo al braccio sinistro subito sabato scorso contro il Giappone, mentre in panchina il CT si affida a cinque avanti inserendo l’esordiente seconda linea Joshua Furno al posto di Matteo Pratichetti, mentre Edoardo Gori rimpiazza come mediano di mischia di riserva Pablo Canavosio, che accusa un affaticamento ai muscoli del polpaccio.

La formazione dell’Italia per il test di domani contro la Scozia è aggiornata come segue:

15 Andrea MASI (MPS Aironi, 60 caps)

14 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 7 caps)*

13 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 67 caps)

12 Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 21 caps)

11 Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 81 caps)

10 Luciano ORQUERA (MPS Aironi, 23 caps)

9 Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 4 caps)

8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 78 caps) – capitano

7 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 14 caps)

6 Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 11 caps)

5 Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 1 cap)

4 Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Aironi, 52 caps)

3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 77 caps)

2 Fabio ONGARO (MPS Aironi, 76 caps)

1 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 87 caps)