World Police & Fire Games: Italia seconda dietro agli All Blacks!

Ricevo e pubblico

NEW YORK. Solo la Nuova Zelanda è più forte dell’Italia nei mondiali di rugby seven riservati alle forze di polizia e servizi antincendi in svolgimento a New York. I Vigili del Fuoco azzurri allenati da Stefano Giop – autori di un torneo eccellente – si sono dovuti inchinare agli All Blacks in finale conquistando un argento di altissimo spessore. Nel mondialino Over 35 bronzo per gli azzurri di Di Giandomenico vittoriosi nella finalina sugli Stati Uniti. Ma procediamo con ordine.
La lunghissima giornata finale negli impianti in sintetico di Randall’s Island Inizia prestissimo con l’Italia ad affrontare l’Australia. Azzurri decisamente più svegli degli Aussie e pratica archiviata con un eloquente 38-0, nonostante i tentativi di bagarre degli avversari. In meta Calcagno, Flagiello, Gabba e Lanzoni. Il match successivo contro la Francia fin qui molto positiva vale il primo posto nel girone ed una semifinale che evita i tutti neri che nella pool B sono rullo compressore. Come sempre fra le 2 squadre son scintille e i colpi duri non si contano. Giallo esagerato a Teodorini ma nonostante l’inferiorità l’Italia difende alla grande e riesce a segnare con Andreoli allo scadere del tempo. I Galletti ci provano ma la difesa dura sarà veramente l’arma vincente dell’Italia che segna ancora con Flagiello, Calcagno e Lunanova autore di una doppietta, per il 33 a 7 finale. Fra 6 Nazioni, 3 Nations vigilfuoco e seven per la Francia col rugby italiano il 2011 è davvero amaro. Le semifinali saranno dunque Nuova Zelanda-Francia e Italia-Inghilterra, arrivata in zona medaglie grazie ad una rimonta incredibile con
l’Irlanda battura 31 a 28.
Nel frattempo il torneo Over 35 vede l’Italia superare la selezione di Victoria per 19 a 0. In meta Rossetti, Ferrari, Masiero, per un successo che vale il primo posto nel girone ed una semifinale con l’Australia. Nell’altra si affronteranno Galles e Stati Uniti.
Nella semifinale con l’Inghilterra la prestanza fisica degli avversari è assai temuta, ma il gioco azzurro è superiore e il match è senza storia. Segnano Costantini, autore di un gran torneo, Teodorini, Lunanova, e Gabba. L’Italia entra trionfalmente in finale. Si ferma invece contro l’Australia la corsa dell’Over 35 verso l’oro. Un primo tempo stucchevole lancia gli avversari e il recupero nel secondo tempo grazie ad uno stoico Zanin e ad un Pieretti indiavolato si ferma ad una incollatura. Finisce 19 a 12 e per l’Italia ci sarà la finalina contro gli Usa.
Questo match sarà durissimo, per l’arbitraggio a senso unico e per il gioco espresso dalle 2 squadre. Usa avanti 5 a 0 nel primo tempo dove l’Italia non riesce ad imbastire un gioco degno di questo nome e Italia avanti 7 a 5 ad inizio ripresa grazie a Zanin. Il finale di partita è sconsigliato ai deboli di cuore con Matta e Masiero, a recuperare su avversari lanciati in meta. All’ultimo secondo lo stesso Masiero forse il migliore in campo segna su palla di recupero e mette il bronzo al collo dei compagni. Per la cronaca Oro al Galles e argento all’Australia. Di Giandomenico ha schierato: Rossetti, Matta, Masiero, Gabrielli, Zanin, Ferrari, Cavaliere, Pieretti, Ferri, Toso, Pellizzari, Selmini.
E veniamo alla finalissima, preceduta dal bronzo della Francia sull’Inghilterra. 10 anni fa, 3 mesi prima dell’attacco alle Torri Gemelle i Mondiali erano ad Indianapolis e nell’incredulità generale l’Italia arrivò in finale dove ad attenderli c’era la Nuova Zelanda. Dopo 10 anni, nell’edizione della commemorazione, la finalissima è ancora Italia-Nuova Zelanda. Gli azzurri ci credono e la Haka iniziale – una Kapaopango da brividi – è sfidata dall’Italia che avanza testa a testa. In campo però l’Italia è contratta; un pallone meta azzurro si trasforma nella prima marcatura avversaria e questo fa saltare i piani. Scapoli busca un giallo evitabile e il match in pratica finisce qui. Onore alla Nuova Zelanda ma onore ad una Italia cresciuta tantissimo durante il torneo. Questo argento al collo brilla davvero come l’oro. Giop ha schierato: Calcagno, Teodorini, Scapoli, Flagiello, Costantini, Gabba, Andreoli, Lunanova, Lanzoni, La Sorda, Baracchi, Costantini.

Premiership ai nastri di partenza: tutti all’inseguimento dei Saracens

Non solo Pro12 (ma ve lo posso dire? Io preferisco Celtic League…). Questo fine settimana scatta infatti anche la Premiership, il torneo inglese che vede come campioni in carica i Saracens. Da tenere d’occhio sono proprio questi ultimi, il “solito” Leicester di Castrogiovanni, Northampton e gli Harlequins. ma in tanti potranno dire la loro.
Di seguito la prima giornata, buon rugby!

Round 1
Sat 3rd Sep 11 14:00 PR London Irish   v Harlequins Twickenham
Sat 3rd Sep 11 15:00 PR Leicester Tigers   v Exeter Chiefs Welford Road
Sat 3rd Sep 11 15:00 PR Worcester Warriors   v Sale Sharks Sixways
Sat 3rd Sep 11 16:30 PR Saracens   v London Wasps Twickenham
Sat 3rd Sep 11 18:30 PR Newcastle Falcons   v Bath Rugby Kingston Park
Sun 4th Sep 11 15:30 PR Northampton Saints   v Gloucester Rugby Franklin’s Gardens

Video: A John Kirwan non fa un baffo nemmeno la storia romana

Dondi e Mallett, a tutta forza contro Gower

E’ in corso a Roma la presentazione della nazionale azzurra che questa sera parte alla volta della Nuova Zelanda per il Mondiale di rugby.
Le prime cronache – come ci racconta Christian Marchetti di Solorugby – dicono di un Mallett e di un presidente Dondi furibondi con Craig Gower (leggete qui e a questo link per ripercorrere la vicenda).
“Nella nostra Nazionale non si gioca per i soldi – ha detto il numero uno della FIR – contavamo su di lui. Comunque nessun problema. Rispetto la sua decisione. Anzi, forse è meglio così”.
Appena più diplomatico Nick Mallett: “Se oggi Gower è pienamente recuperato dall’infortunio lo deve soltanto al nostro staff medico, che lui dovrebbe ringraziare”.

LEGGETE QUI L’ARTICOLO DI SOLORUGBY

Uenuku – Un’italiana ad Auckland e quei francesi permalosi

Questo è il primo articolo della rubrica “Uenuku, tutti i colori del Mondiale”.

di Stefania Mattana
Camilla è una ragazza italiana che vive a Auckland da un po’ di tempo, e per la RWC ha gentilmente deciso di prestare i suoi occhi alla causa Uenuku. Oggi ci racconta l’arrivo della nazionale francese all’aeroporto di Auckland, dove i supporter d’oltralpe hanno spiacevolmente dimostrato di avere un pochino la coda di paglia.
Ieri pomeriggio i galletti sono atterrati in terra neozelandese, e la nostra Camilla è andata a spezzare la monotonia delle bandiere bleu presentandosi con tricolore d’ordinanza e felpa dell’Italia.
Eccola in posa alle spalle dei tifosi francesi

Qui invece la troviamo impegnata a sabotare le foto dell’auto guidata dai cugini francesi.

Appena usciti dal gate, i galletti vengono accolti da splendide danze polinesiane e da una spettacolare Haka.

Ma proprio durante la tradizionale danza maori succede qualcosa che sa di imbarazzante. Camilla ci scrive: “All’uscita della nazionale c’erano tradizionali canzoni maori e balli, ma i supporters francesi non hanno gradito, anzi, non hanno capito la tradizionale Haka di welcome e hanno così deciso di cantare l’inno francese nel bel mezzo della Haka, interrompendola… facendo così la figura degli ignoranti…”
Di sicuro i tifosi francesi non hanno fatto una bella figura. Un bel 9 al coraggio di Camilla e uno zero spaccato ai francesi… rosiconi!