ITM Cup, la finale è Waikato-Canterbury

La partita è in programma il prossimo 3 settembre a Hamilton. Il giorno dopo la finale di Championship tra Manawatu e Hawke’s Bay a Palmerston

Risultati
Tasman – Manawatu 23-27
North Harbour – Wellington 28-29
Waikato – Auckland 26-19
Counties Manukau – Northland 39-19
Otago – Canterbury 16-29
Southland – Bay of plenty 17-29
Taranaki – Hawke’s Bay (RS) 29-11

Classifica Premiership
Canterbury 33, Waikato 33, Bay of Plenty 31, Taranaki 31, Auckland 26, Wellington 25, Southland 20.

Classifica Championship
Manawatu 33, Hawke’s Bay 29, Counties Manukau 22, Otago 19, Northland 19, North Harbour 14, Tasman 13.

Totò recupera ma non ce la fa per il debutto iridato, per lui niente Australia

Come riporta Solorugby Totò Perugini prosegue nel suo recupero dopo l’infortunio muscolare rimediato prima della gara di Cesena con il Giappone, ma non sarà comunque in campo per l’esordio Mondiale degli azzurri, l’11 settembre a North Harbour. A confermarlo il team manager azzurro Gino Troiani.

Video: Ovalbin e lo Story Kiwi TG n°9

Video: con gli azzurri a Casanelson.it. Vi invita Castro

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Peace Team, la pace e la speranza hanno una forma ovale

Alberto Mattone per Repubblica

Dodici palestinesi e altrettanti israeliani. Nella stessa squadra per dimostrare che l’odio non è un destino ineluttabile. Si chiama Peace Team, e non poteva che essere di rugby perché, come ha detto l’ex campione argentino Diego Dominguez, in questo sport “si gioca con le mani e i piedi, ma in particolare con la testa e il cuore”. Non si conoscevano, questi giocatori. Venivano da due mondi in guerra tra loro, ma hanno scelto di vivere insieme, di conoscersi, per preparasi alla Football International Cup che si sta tenendo a Melbourne, Australia. Lo sponsor è stato bipartisan: il Centro Peres per la Pace e Al Quds, l’associazione per la democrazia e il dialogo. Pochi giorni fa l’assalto dei miliziani nei sud di Israele: 14morti e una ferita che si è riaperta. Sabato, il Peace Team è sceso di nuovo in campo, dopo due sconfitte. I volti dei giocatori erano tesi, nel cuore il dolore per gli attacchi. Tanta la rabbia, che sì è riversata contro la forte la Cina, battuta 96 a 7. La gara ha avuto una coda velenosa. Un avversario ha dato un colpo “vietato” alla schiena di un israeliano. I compagni palestinesi sono intervenuti in suo aiuto. Ne è seguita una piccola baruffa, poi tutto è tornato a posto. I giocatori si sono stretti la mano. Quelli del Peace Team, invece, si sono abbracciati. L’odio non è un destino ineluttabile