Fotogallery: il Mondiale, un faccenda da capitani

Qui l’intera gallery

Il Benetton si presenta, Leoni pronti per la nuova stagione

Dall’ufficio stampa Benetton Rugby

E’ stato un successo ed una grande festa, la serata organizzata ieri in Piazza Trentin dal Benetton Rugby per presentare la nuova squadra per la stagione 2011/2012.
Davanti al folto pubblico trevigiano sono sfilati uno per uno gli atleti biancoverdi, annunciati da capitan Antonio Pavanello, accolto da un lungo applauso anche per la nascita della primogenita Aurora.
Divisi per reparti, sono saliti sul palco i quarantuno giocatori tesserati con i Leoni più i sei permit players che giocheranno in assenza dei dodici Nazionali impegnati alla Coppa del Mondo e presenti anche loro alla manifestazione.
A prendere la parola per primo è stato il Presidente Amerino Zatta, che ha ringraziato il pubblico presente lo scorso anno allo Stadio Monigo, invitando anche a sottoscrivere nuovamente l’abbonamento per la nuova avventura in RaboDirect PRO12.
A tal proposito, era presente in piazza anche un banco informativo dove era possibile acquistare la tessera per l’ingresso allo stadio valido per quattordici incontri interni.
Subito dopo è arrivato il saluto dell’Assessore allo Sport del Comune di Treviso, Andrea De Checchi, in rappresentanza dell’Amministrazione e del Sindaco Gobbo, bloccato a Milano per impegni istituzionali.
Lo stesso ha voluto ancora una volta sottolineare lo stretto rapporto tra la Marca e la palla ovale, e l’importanza del nome Benetton e della società stessa per lo sviluppo economico e turistico del territorio, anche alla luce delle competizioni europee a cui il club prende parte.

Dopo la sfilata dei giocatori è stato poi il turno dello staff tecnico, presentato da Franco Smith, che si è detto pronto e carico per l’inizio ufficiale che scatterà il 3 settembre contro gli irlandesi del Connacht. Musica, prodotti gastonomici e tanta birrra hanno poi continuato a salutare la serata, con i più piccoli ed i tanti fans alla caccia dei propri beniamini per una foto ricordo o un autografo.
Per una notte la città di Treviso si è scopera così ancor più innamorata di rugby e dei colori biancoverdi, nell’attesa di trasferire tutta questa straordinaria passione allo Stadio Monigo a partire dal prossimo mese.

Poche iscrizioni, salta il corso FIR per Responsabili settore giovanile

Dall’ufficio stampa FIR. Certo che la motivazione “insufficiente numero di domande” è parecchio sinistra. Speriamo sia solo un caso.

Didattica F.I.R. comunica che il corso per Responsabili settore giovanile, programmato a TIRRENIA dal 4 al 9 settembre 2011 è stato annullato per insufficiente numero di domande.
Ai partecipanti, in regola con l’iscrizione, verrà rimborsata la quota di partecipazione e verranno comunque tenuti in considerazione in previsione di una prossima riprogrammazione del corso.

I 30 russi che andranno al Mondiale (e affronteranno l’Italia)

Il ct russo Nikolay Nerush ha diramato la lista dei 30 convocati per la RWC 2011. La Russia giocherà contro l’Italia il 20 settembre a Nelson.
I giocatori:

Avanti: Denis Antonov, Vladimir Botvinnikov, Adam Byrnes, Artem Fatakhov, Andrey Garbuzov, Viatcheslav Grachev, Victor Gresev, Alexander Khrokin, Vladislav Korshunov, Evgenii Matveev, Andrey Ostrikov, Sergey Popov, Ivan Prishchepenko, Mikhail Sidorov, Alexey Travkin, Valeriy Tsnobiladze, Alexander Voytov
Trequarti: Vasily Artemyev, Mikhail Babaev, Andrey Bykanov, Igor Galinovskiy, Igor Klyuchnikov, Yury Kushnarev, Andrey Kuzin, Alexey Makovetskiy, Vladimir Ostroushko, Konstantin Rachkov, Alexander Shakirov, Denis Simplikevich, Alexander Yanyushkin

Se Panorama calcia (male) in touche

L’ho visto, l’ho letto. Ho risposto all’autore sulla pagina in questione, ma avevo deciso di non scriverne qui. Poi Christian Marchetti di Solorugby ha dato una risposta che merita di essere diffusa.
Ritorniamo all’inizio. Marco Coletto cura le pagine di “Bar Sport” sul sito di Panorama. Oggi ha pubblicato l’articolo “Mondiali rugby Nuova Zelanda 2011 – Perché l’Italia andrà male anche stavolta”. Ognuno è libero di pensarla come vuole, e ci mancherebbe, ma l’impressione che rimane alla fine della lettura è che il giornalista di rugby ne mastichi davvero poco. Niente di male, per carità, ma non credo che sia stato un dottore a ordinargli di scrivere. E se la richiesta è arrivata dal suo direttore, beh, poteva volare un po’ più basso e rimanere ad altezze rugbistiche a lui più consone. Invece.
Qualche stralcio della bella risposta di Marchetti, di cui scrivevo prima…

(…) Riflettendoci un po’ su, l’Italia (STATISTICAMENTE) ha due possibilità di approdare ai quarti di finale: vincendo contro l’Irlanda oppure perdendo contro il XV del Trifoglio ma augurando al contempo che gli uomini di Kidney si smaterializzino contro una fra Stati Uniti e Russia e che, ovviamente, se la facciano addosso al cospetto dell’Australia. Ma possono sempre atterrare gli “ufi” (per dirla alla Guzzanti). Questi, dopo un po’, sapete come sono ‘sti rompipalle di marziani, mettersi a far casino – “Vogliamo giocare anche noi” e “Perché non ci lasciate provare?” e “Certo che siete cattivi” – costringendo così gli organizzatori a lasciargli campo libero. (…)
Però, secondo l’autore delle righe di cui sopra, i problemi dell’Italia sono: non avere un 10 del livello di Dominguez (certo, adesso che vede le partite insieme alla Zamparo non lo smuovi più nemmeno con le cannonate); essere inseriti in un girone di ferro (anche qui non ci piove) e l’Irlanda ci ha battuti soltanto 13-11 “ma non siamo più quelli dello scorso inverno” (a Castrogiovanni, in effetti, sono cresciuti i capelli. E’ innegabile); avere undici oriundi/equiparati in rosa (a dire il vero sono dieci, Derbyshire è nato a Cecina da babbo inglese) (…)
Insomma manca un 10, gli altri sono troppo forti e se ci sono le nuvole è possibile che piova. L’importante resta sempre grattarsi.

PER LEGGERE TUTTO L’ARTICOLO DI CHRISTIAN MARCHETTI CLICCATE QUI