Mese: agosto 2011

“Dizionario degli All Blacks”, da non perdere. Come tutti i libri di Marco Pastonesi

Marco Pastonesi. Se uno ama il rugby basterebbe questo nome per convincerlo ad entrare in una libreria e prendere il volume in uscita, rendendo al contempo pressoché inutile questo articolo. Ma tant’è, e io di questo “Dizionario degli All Blacks” (Dalai Editore, 283 pagg., 24 euro) vi voglio comunque parlare.
Si inizia da “Albany” (isola a nord di Auckland) per concludersi con “Wilson, Stu” oggi commentatore tv, ma tra ’70 e ’80 mette a segno 19 mete in 34 partite con la maglia dei tuttineri e nel curriculum vanta anche una stagione con gli Amatori Milano nonché un processo per violazione del dilettantismo, fortemente voluto per sensibilizzare l’IRB sul tema. In mezzo un universo di conoscenze, storie, curiosità e aneddoti.
E a metà volume una serie di bellissime immagine, soprattutto quelle in bianco e nero, ma la parte del libro più curiosa è quella finale chiamata “Terzo tempo”: si parte con un “Piccolo dizionario All Black-Italiano” e si arriva all’intero elenco degli atleti che almeno una volta nella vita hanno indossato la maglia nera con la felce.
Poi una serie di amici/colleghi/collaboratori che vengono incontro a Marco – e a noi – e ci dicono quali sono i “XV buoni motivi per tifare All Blacks” (Giorgio Terruzzi), o i “XV italiani che avrebbero potuto giocare negli All Blacks” (Lino Maffi), o i “XV aquilani che avrebbero potuto giocare negli All Blacks” (Valter Di Carlo) o le “XV cose da sapere prima di farsi un tatuaggio Maori” (Chicco Pessina).
Insomma, se ancora non lo avete capito, compratelo!

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La Touche, un nuovo negozio di rugby in quel di Recco

L’inaugurazione del nuovo negozio “La Touche” (rugby & sport), situato in Via Vittorio Veneto a Recco, si terrà giovedì 1 settembre alle ore 17.00.
“La Touche” è specializzato nella vendita di tutti i prodotti attinenti al mondo del rugby; permette di vestire come si preferisce con una vasta scelta di maglie ufficiali delle squadre, termiche di alta qualità, scarpe da gioco, abbigliamento tecnico e molto altro ancora come capi di abbigliamento uomo/donna sportivo e casual; ad esempio camicie, polo, felpe e pantaloni. Andrea Di Patrizi e Diego Bisso, titolari de “La Touche”, militano anche nella Pro Recco Rugby.

Azzurri in volo, il racconto dell’ultimo giorno “italiano”

dall’ufficio stampa FIR

Il Mondiale dell’Italia è iniziato oggi, al Salone d’Onore del CONI di Roma: a salutare gli Azzurri, in partenza questa sera per la Nuova Zelanda per la settima edizione della Rugby World Cup, il Presidente federale Giancarlo Dondi, il Presidente del CONI Gianni Petrucci ed il segretario generale Raffaele Pagnozzi, il sottosegretario della presidenza del consiglio On. Rocco Crimi, Patrick Popelin in rappresentanza del main sponsor Cariparma e Fabio Guadagnini, direttore editoriale di Sky Sport, rights holder per l’Italia della RWC.

“”L’Italrugby saprà tenere in alto i colori del nostro paese. Il compito della squadra di Mallett sarà quello di rappresentare l’Italia al meglio in un Mondiale difficile che noi tutti seguiremo con attenzione e affetto. Ringrazio il Presidente Dondi per quanto ha fatto per il rugby in tutti questi anni alla guida della Federazione e per aver scelto il nostro salone d’onore per salutare la squadra in partenza per i Mondiali” ha detto il Presidente del CONI Gianni Petrucci rivolgendo il proprio saluto alla dirigenza ed alla squadra italiana.

“Non posso non ricordare l’amico Maurizio Mondelli – ha detto il Presidente federale Dondi – che oggi, per la prima volta dalla nascita dei Mondiali, non è qui con noi. Oggi, a poche ore dalla partenza per i Mondiali, non possiamo non ricordarlo affettuosamente” è stato il ricordo del presidente Dondi per il presidente onorario recentemente scomparso.

“Puntiamo ai quarti di finale – ha proseguito Dondi – un obiettivo ambizioso come tutte le sfide che a noi piacciono, ma che abbiamo la possibilità di raggiungere. Mallett è un grande tecnico, estremamente motivato. Troveremo sulla nostra strada avversari difficili come Australia, Irlanda, Russia e Stati Uniti ma la nostra è una grande squadra, arrivata a maturità, che andrà a giocare un Mondiale nel Paese che più di ogni altro vive per e di rugby” ha dichiarato Dondi.

“Tutti parlano delle partite con Australia e Irlanda, ma abbiamo il dovere di rispettare anche Russia e Stati Uniti – ha detto il CT Nick Mallett – perché al Mondiale nessuna partita è scontata. Dovremo essere sempre al 100% per raggiungere l’obiettivo dei quarti di finale. Sono stati quattro anni magnifici per me – ha ricordato il CT, che non proseguirà alla guida dell’Italia dopo i Mondiali – e sono orgoglioso del lavoro che questa squadra ha fatto. Certo dovremo giocare molto meglio di quanto fatto nei due test estivi di preparazione con Giappone e Scozia per centrare i quarti”.
“Nelle prime tre partite tutti i giocatori avranno spazio e si dovranno conquistare un posto per la partita contro l’Irlanda, quando andrà in campo il miglior XV possibile” ha aggiunto il CT.
“La preparazione è stata impegnativa” ha detto capitan Parisse “le amichevoli (con Giappone e Scozia ndr) ci hanno permesso di analizzare gli errori che non dobbiamo commettere al Mondiale. Siamo convinti di essere una grande squadra e partiamo con la voglia di far sognare tutti gli italiani”.

La Nazionale lascerà questa sera Roma per volare a Dubai e, da lì, alla volta di Nelson, quartier generale azzurro nella prima fase della Rugby World Cup. L’arrivo in Nuova Zelanda è previsto alle 16.55 locali (6.55 del mattino in Italia) di venerdì 2 settembre.ella prima fase l’Italia affronterà l’Australia a North Harbour (11 settembre), Russia e Stati Uniti a Nelson (20 e 27 settembre) e l’Irlanda a Dunedin (2 ottobre).

Caso Gower: Mallett – nomen omen – martella le franchigie. E pure un po’ la FIR…

Sito di Planet Rugby, parole di Nick Mallett, il “caso” è quello relativo a Craig Gower. Ve le propongo così come sono state pubblicate. A voi ogni commento:

“The real problem here is the ability of the Italian Federation and the national coach to insist with the Celtic League teams that they have to give a guy a contract,” complained Mallett. “Because if you go to a World Cup and you need a fly half, we can’t have one of the Celtic League teams saying, ‘no we don’t want this guy’, if we (Italy) need him desperately.
“It’s ridiculous in my view that the Federation pays 60 percent of the coach’s contract, the director of rugby’s contract, the medical staff’s contracts and every player that interests the national side, and yet we’ve got an occasion when we need a player and the final say rests with the Celtic team. That’s a situation that can’t work in the future and I’ve spoken with the (Italian Federation) president (Giancarlo Dondi) about that.”