Serie A: i gironi della stagione 2011/2012

La FIR rende nota la composizione dei due gironi di Serie A per la stagione sportiva 2011-2012, al via il prossimo il 2 ottobre.

L’Accademia Federale Ivan Francescato trova spazio nel Girone 1 mentre le neo promosse Avezzano Rugby, Romagna RFC, Rugby Milano e Rugby Paese sono state inserite nel Girone 2.

Di seguito la composizione delle due poules:

GIRONE 1
MODENA RUGBY CLUB ASD
ASD RUGBY LYONS
UDINE RUGBY F.C. ASD
G.S. FIAMME ORO RUGBY ROMA
ASD PRO RECCO RUGBY
RUGBY BRESCIA SSD S.R.L.
RUGBY GRANDE MILANO ASD
U.S.FIRENZE RUGBY 1931 ASD
LIVORNO RUGBY SSD S.R.L.
AMATORI RUGBY SAN DONA SSD A.R.L.
C.U.S. VERONA RUGBY ASD
ACCADEMIA NAZIONALE

GIRONE 2
AVEZZANO RUGBY ASD
GLADIATORI SANNITI ASD
ROMAGNA R.F.C. SSD A R.L.
UNIONE RUGBY CAPITOLINA SSD SRL
ASD RUGBY MILANO
ASD AMATORI RUGBY CAPOTERRA
AMATORI RUGBY ALGHERO ASD
CLUB AMATORI SPORT CATANIA ASD
RUBANO RUGBY SRL SSD
ASD RUGBY PAESE
RUGBY CLUB VALPOLICELLA ASD
RUGBY BADIA ASD

Ancora sui mediani d’apertura: l’opinione di un “10” azzurro doc, Stefano Bettarello

Umberto Nalio per Il Resto del Carlino – Rovigo

ENTRERÀ in vigore solo dal 2012/13 la regola che limita l’impiego all’apertura di giocatori di formazione o eleggibili per la Nazionale, purché sotto i 23 anni. Una decisione che fin dai
giorno della sua pubblicazione solleva un’ampia discussione con ben pochi commenti positivi. Stefano Bettarello è stato per anni il simbolo dei numero 10 “made in Itaiy”. E
fatto bene a giudicare dai numeri. Esordio in A con la maglia rossoblu nei 76/77, già al secondo anno leader dei marcatori con 242 di quei 3206 punti che per anni sono stati il record assoluto per il campionato italiano. L’anno successivo è arrivato anche lo scudetto,
bissato nell’89, quando giocava a Treviso. In azzurro ha esordito nel ’79 totalizzando 55 caps e firmando 483 punti, meritandosi, primo italiano, la convocazione con i Barbarians.
Cosa ne pensi della nuova regola sui numeri 10?
«Capisco – risponde – che l’iniziativa nasce da sani principi ma ritengo sia difficile costruire un giocatore forte solo grazie ad un “decreto legislativo”, soprattutto dopo che per anni non si è mai lavorato in quella direzione».
Se l’iniziativa andrà avanti, cosa servirebbe per renderla realizzabile?
«Il lavoro da fare sarebbe tanto, a partire dall’inserimento nei vari staff tecnici
di allenatore dei gioco ai piede, come accade normalmente in quelle Nazioni dove
il rugby è ad alto livello. Sarebbe un primo passo di un percorso molto a lungo termine, ma non ho mai sentito programmare un simile lavoro. Basti pensare che io, con la tanta esperienza che ho nei ruolo, non sono mai stato interpellato per un simile lavoro. Se i vari
club non hanno dei numeri 10, non possono certo inventarseli».
A cosa imputi questa cronica difficoltà nel reperire talenti per la maglia dell’apertura?
«Quando siamo entrati a far parte dei VI Nazioni è stato ritenuto molto più facile
prendere la scorciatoia dei giocatori oriundi o stranieri, iniziando da Dominguez, per finire agli attuali Orquera o Gower, perdendo di vista quindi l’obiettivo primario, quello dei nostri
vivai».
Stefano va oltre. «Il problema – aggiunge – non si fermerà alla sola apertura. Basti pensare al numero 8; quale sarebbe stata la situazione se negli ultimi anni non ci fosse stato Parisse? Purtroppo la Nazionale Italiana può contare solo su un numero ristretti di giocatori di livello, mentre glia altri ruotano attorno ai migliori per completare il collettivo. Tutto il nostro movimento ruota attorno a pochi talenti. C’è una vera carenza nei ruoli
ed abbiamo una base numerica fasulla».
Questa scelta produrrà risultati?
«L’idea sarebbe buona ma io resto dubbioso». Bettarello la pensa proprio come noi avevamo ipotizzato ieri: «La norma è facilmente aggirabile. Basterà mandare in campo un 10 straniero con un altro numero e poi spostarlo dopo qualche minuto di gioco»

Inghilterra, se ne va anche Peter Thomas

Nuove dimissioni con effetto immediato alla federazione inglese. Questa mattina ha lasciato il suo incarico Peter Thomas, alla RFU dal 2009 con la carica creata appositamente per lui di “corporate communications and public affairs director”.
Le sue dimissioni seguono quelle rumorosissime delle ultime settimane di John Steele e Martyn Thomas.

Aironi, il capitano sarà Marco Bortolami

Passaggio di fascia nella franchigia celtica: il capitano non sarà Quintin Geldenhuys come nella scorsa stagione ma il suo compagno di ruolo Marco Bortolami. E visto che entrambi a settembre saranno impeganti in Nuova Zelanda per il Mondiale, a ricoprire quel ruolo temporaneamente sarà il tallonatore Roberto Santamaria.

Crociati, passaggio di grado per due azzurrini

Dal sito dei Crociati Rugby

Nella rosa dei nuovi Crociati Rugby FC targati Mazzariol e Mandelli trovano spazio anche due dei Campioni d’Italia Under20.
Passaggio di grado per i trequarti Federico Magri e Marco Antonio Gennari. Ambedue nocetani, sono frutto del vivaio della scuola gialloblu dove hanno militato prima nel Rugby Noceto e poi, nella passata stagione, hanno conquistato con i Crociati Rugby lo scudetto Under20.
Marco Antonio Gennari, classe 1992, è stato anche protagonista nell’ultimo Sei Nazioni e ai mondiali JWC Italy 2011 con la maglia azzurra. Scelto da Cavinato come ala ha regalato la vittoria contro la Scozia nel Sei Nazioni grazie alla sua capacità come piazzatore. Suoi infatti tutti i punti realizzati nell’incontro. Magri, classe 1991, è un trequarti veloce utilizzato nella scorsa stagione come estremo è stata una pedina importante del XV campione d’Italia.