Battaglia a tre per Sonny Bill Williams

SBW rimarrà in Nuova zelanda almeno per un altro anno. Questo ormai pare assodato e lo confermano un po’ tutti, dalla federazione locale al manger del giocatore. Già, ma con quale maglia? Crusaders, Chiefs e Blues se lo stanno contendendo. E anche qui lui conferma: “Sì, giocherò con una di queste squadre. Quale? Non so, ma la decisione arriverà prima dei Mondiali”.

 

 

Beach Rugby, Roma re della spiaggia

Ricevo e pubblico

Il quattordicesimo Master Finale del Campionato italiano di beach rugby, decreta regina assoluta la città di Roma che conquista sia il titolo maschile che quello femminile.
Un week end esaltante quello vissuto ad Alba Adriatica, la splendida cittadina balneare abruzzese che per la quarta volta ha ospitato una finale scudetto del beach rugby.
Alla fine si è risolta con la finale tra I Pessimi Lazio e Padova Beach. Una rivincita della semifinale del week end precedente quando all’International di Lignano i patavini sfruttarono un cartellino giallo inflitto a I Pessimi per ribaltare il risultato e passare alla finalissima conquistandola alla sudden death contro il Belgio.
Scudetto che rimane cucito sulla maglia de I Pessimi e oltre alle Coppe normali, si riportano a Roma la Coppa Rosso placcata oro.
Alle loro spalle un sorprendente Catania ha conquistato la terza posizione a discapito degli Strani Tipi Prato. L’altro scudetto da conquistare è stato invece strappato dalle maglie delle venete Nutrie per essere ricucito sulle Sabbie Mobili Roma. Una bella finale femminile che ha coinvolto anche una squadra dalla Puglia per la prima volta nella storia del movimento femminile della spiaggia.

Mediani d’apertura, la rivolta parte dai giornali di Rovigo

Umberto Nalio per Il Resto del Carlino – Rovigo

ERA NELL’ARIA, ma in molti hanno sperato fino alla fine che alla ventilata nuova regola riguardante i n. 10 non venisse dato corso. Nel consiglio federale di Parma è stato stabilito, come recita testualmente il comunicato, «Il Consiglio ha deliberato che dalia stagione sportiva 2012/2013 nei campionati di Eccellenza e di A potranno essere schierati nel ruolo di mediano d’apertura solamente giocatori di formazione italiana o eleggibili per la squadra Nazionale purché di età inferiore ai 23 anni». Quindi a partire dal 2012/13 dovranno essere disponibili almeno 34 aperture di formazione o eleggibili, numero minimo per dare copertura alle 10 formazioni dell’Eccellenza ed alle 24 della A. Abbiamo provato a stilare un elenco dei possibili numeri 10, andando a pescare anche in Serie B. Arrivando a raschiare il fondo del barile, siamo riusciti a contarne 28: Favaretto, Bocchino, Duca, Fratini, Brussolo, Zullo, Martinelli, Morisi, Falleri, Chiiion, Squarcini, Anversa, Ansaldi, Betto, Bruni, Gargiullo, Dotta, Pasqualina Gregnanin, Faiila, Bellini, Michelini, Pateiii, Marcato, Ruffolo,Vannini, Bonavoiontà, Miglio, Hostié, Lorenzetti, Veronese. A questi si potrebbero anche aggiungere i nomi dei vari Ambrosio, Fez e Ale; andrò Canale, che sono attualmente in Argentina. Ma anche così non ci sarà la possibilità di mettere in campo un’apertura per squadra.

Cosa aspettarsi? Di veder entrare in campo formazioni con giocatori fuori ruolo? Oppure costringere gli allenatori a partire con un centro n. 10 e l’apertura con il 12, per invertirli poi dopo qualche minuto dal fischio d’inizio? Ancora una volta la Fir ha cambiato le regole non curandosi della possibile programmazione delle società. Diverse di loro hanno già sottoscritto biennali con alcuni giocatori, dovendo rivedere gioco forza i propri piani. Cosa sarebbe accaduto se Bustos fosse andato a Brescia con un biennale? E’ inaccettabile che ogni anno vengano cambiate le regole, o spostate le categorie. Ma è ancor più vergognoso che le società accettino supinamente che tutto accada, senza la minima reazione. Non sarebbe più costruttivo programmare fin da ora un futuro in simbiosi tra Fir e la base, preparando uno staff tecnico di grosso spessore (non solo rimescolando di volta in volta i ruoli), da mettere a disposizione di tutto il movimento per far crescere i giovani? Non certo con il progetto Accademie che, costo esorbitante a parte, hanno saputo produrre giocatori che spesso non sono neppure capaci di prendere correttamente un up and under, pronti a regalarci delusioni come quelle del recente Mondiale Under 20.

La Rugby Roma riparte da qui

La Nuova Rugby Roma è stata affiliata alla FIR, sono state iscritte ai campionati tutte le categorie dall’Under 6 all’Under 20 e in settimana la dirigenza incontrerà l’assessore allo sport Cochi per risolvere il nodo del centro sportivo Tre Fontane.
Di seguito il comunicato diffuso ieri. Questa la nuova pagina facebook

Cari genitori e atleti considerando i fatti accaduti nelle ultime ore, per evitare il moltiplicarsi delle voci e per non creare false aspettative, rifacendoci ai principi di lealtà e correttezza che dovrebbero essere propri del rugby, vogliamo che sappiate che l’Associazione Sportiva Nuova Rugby Roma , si sta prendendo l’onere e l’onore di portare avanti il settore giovanile con l’impegno e la serietà che ha sempre contraddistinto atleti,genitori e staff tecnico in questi ultimi anni.
Siamo in contatto con il Comune di Roma e abbiamo in corso incontri con sponsor che potrebbero essere partners per il nostro progetto.
Teniamo a precisare che non ci sono mai stati dissapori con la Rugby Roma 1930 di Missori tanto che inviammo una bozza di convenzione per posta elettronica.
Per farvi rendere conto delle difficoltà che ci attendono,ricordo che solo da oggi 25 luglio 2011, conduciamo direttamente le operazioni che speriamo ci portino a svolgere l’attività giovanile all’ interno del Tre Fontane secondo gli intenti che nel giugno 2011 hanno motivato la nascita dell’Associazione Sportiva Nuova Rugby Roma.

Roma 25 luglio 2011

Roberto Barilari

Video: viaggio in autostop verso il rugby USA