Baby All Blacks, prima il Mondiale, poi l’ASR Milano. Il 27 giugno

La sera del 26 giugno con ogni probabilità si confermeranno campioni del mondo di categoria, Inghilterra permettendo, il giorno dopo la Nuova Zelanda U20 si presenterà a Milano, dove giocherà contro i pari età dell’ASR Milano.
Il campo di gioco sarà quello del Centro Sportivo Crespi di via Valvassori Peroni, ma per ogni info vi rimando a questa pagina facebook.
Ad ogni modo lunedì pomeriggio – se sieti dalle parti del capoluogo lombardo – tenetevi liberi!

Questa la nuova Roma Rugby

Christian Marchetti per Il Corriere dello Sport/Roma

La Rugby Roma è salva. E l’ufficialità è arrivata alle 15.30 di ieri, con la neonata società Rugby Roma Olimpic 1930 a rilevare il titolo sportivo per disputare il prossimo campionato Eccellenza dall’oramai ex presidente Paolo Abbondanza. Il vulcanico ingegnere lascia dopo 8 anni ma soprattutto dopo le feroci polemiche che hanno accompagnato i suoi ultimi giorni al timone. A capo della società non c’è l’editore Gabriele Caccamo, che ha gettato la spugna al termine di una lunga e complessa trattativa con l’imprenditore dei parcheggi, bensì Alessandro Missori, 68 anni e “semplicemente” un pezzo di storia del rugby bianconero per quegli scudetti vinti da allenatore alla guida di Under 17 (1991) e 19 (1992, 1993) e quello da vicepresidente e braccio destro di Renato Speziali con la prima squadra nel 2000. Dopo 11 anni rieccolo, capofila di un gruppo di ex giocatori tra cui Andrea Rossi – il passato da terza linea, il presente e il futuro da avvocato penalista – e il roccioso pilone oggi imprenditore Umberto Montella. Perché la filosofia è questa: il club deve tornare a chi ha la pelle a strisce bianconere, con le porte spalancate a chiunque vorrà entrare. (…)
Presidente “ad interim” per ora lo stesso Missori. Che per i tifosi è sinonimo di qualità e bei ricordi, padre spirituale di campioni di razza del calibro di Mazzi, Murrazzani, Virgilio, Patrizi, Raineri, Ausiello,… Ora, però, arriva la sfida più dura.

L’Aquila, la clessidra ormai è quasi vuota

Paola Cola per Finanza e Mercati

L’Aquila Rugby rischia di non arrivare in tempo per l’iscrizione al campionato d’Eccellenza che scadrà il 10 luglio prossimo. E sarebbe davvero un’occasione persa, visto che da tre mesi vanno avanti le trattative per l’acquisto della squadra da parte degli imprenditori milanesi di origini aquilane Walter e Carlo Navarra, padre e figlio. Trattative che però sono al momento a un punto di stallo. Il 5 giugno è scaduto anche il termine fissato per l’irrevocabilità dell’offerta. I Navarra smentiscono le voci di una loro probabile uscita di scena, ma chiedono di chiarire l’ammontare esatto delle poste in attivo, perché, a loro avviso, alcune cifre non corrispondono alla situazione patrimoniale della società. E nascondono un debito molto più alto di quello dichiarato dall’attuale gestione, forse superiore a óOOmila euro. (…)
Ma una cosa è certa, precisa però Navarra senior: «Da parte nostra c’è tutta la volontà di andare avanti» e non solo per dare un futuro agli atleti, ma a tutto il movimento rugbistico del territorio. Nelle intenzioni c’è infatti la costruzione di una cittadella del rugby nella città duramente colpita dal terremoto dell’aprile del 2009. Il progetto della cittadella prevede la costruzione degli impianti e un’accademia dove il rugby si studia, si promuove e si gioca. Per questo progetto i Navarra hanno in programma di mettere sul piatto 5 milioni di euro «tramite sponsorizzazioni tecniche e anche grazie a costruttori locali che si sono detti disponibili a realizzare il progetto a prezzo di costo – spiegano – abbiamo poi dietro di noi gente capace di fare marketing e di rilanciare il merchandising». Sui nomi però, massimo riserbo. «Qui servono i soldi, le trattative già sono state fatte – dice da parte sua il presidente de L’Aquila Rugby, Romano Marinelli – domani sera (oggi, ndr) faremo una riunione per capire che cosa fare. Non chiudiamo le porte a nessuno, ma qui bisogna ripartire da capo». Parole che fanno preoccupare, se si pensa che i giorni per iscriversi al campionato si contano sulle dita di una mano. «Ammesso di riuscire a iscriverci, non sappiamo come fare una squadra – dice Pino Alleva, general manager de L’Aquila Rugby – alla formazione si inizia a pensare già da gennaio. A oggi abbiamo solo due giocatori contrattualizzati». (…)

 

Video: se anche Barbie e Ken parlano di rugby (femminile)

Una clip artigianale ma molto divertente. Brave Co.Mete!

Fotogallery: Francesca Olivetti, un po’ di argentini e un po’ di neozelandesi

Qui le immagini