Eccellenza tra fusioni e crac: Reggio Emilia spera

Andrea Mastrangelo per la Gazzetta di Reggio

L’occasione per Reggio di conquistare la massima serie del campionato di rugby, l’Eccellenza (quella che solo fino a due stagioni fa si chiamata Super 10) non è mai stata così vicina. Come già avevamo anticipato alcuni giorni fa, la situazione di alcune fra le società più blasonate della palla ovale italiana è tale da esigere più di un ripensamento, anche alla luce della rivoluzione apportata dall’ingresso di due franchigie italiane nella Celtic League, una rivoluzione che probabilmente non tutti hanno ancora digerito appieno. (…)
Adesso, a bocce ferme, alcune società si trovano nella condizione di dover fare i conti su due fronti: quello delle risorse economiche e quello dei risultati al di sotto delle aspettative, soprattutto per quanto riguarda il coinvolgimento di pubblico. Il Venezia è mestamente retrocesso, la piazza di Roma non è in buone acque, L’Aquila fa quello che può ma è dalla vicina Parma che arrivano le notizie che più interessano Reggio. Una delle due squadre – il Granducato, arrivato quest’anno a un passo dai play off- è ormai vicina alla cessione del titolo sportivo, in pratica vicina all’addio al rugby seniores di alto livello. La società che per vicinanza e per risultati più di ogni altra meriterebbe di raccogliere il testimone è il Rugby Reggio, reduce da una stagione trionfale che l’ha portato comunque alla promozione in A1 fino allo storico pareggio in casa del Calvisano, una delle potenze del rugby italiano. Proprio in questi giorni si stanno svolgendo le trattative per la possibile acquisizione del titolo sportivo di Eccellenza, trattative che sono condotte in prima persona dal direttore generale e allenatore del Rugby Reggio, Roberto Manghi. (…)
Senza considerare che l’Eccellenza a Reggio significherebbe avvicinare ancora di più la città alla Nazionale. Tutti ricordano ancora come lo stadio Giglio venne riempito in tutti i buchi tre anni fa quando arrivarono i Pacific Islanders a vedersela con gli azzurri di Mallett. Ma anche senza pensare sempre alla Nazionale, Reggio diventerebbe sempre più un punto di attrazione per il meglio del rugby italiano. Va in questo senso la stessa intenzione di Manghi di fondare a Reggio una “accademia del piede” sfruttando la presenza di Rima Wakarua (il neozelandese portato in azzurro per i mondiali del 2003 e adesso in predicato di passare al Rugby Reggio) per insegnare ai giovani talenti italiani l’arte del calciare. (…)

 

 

Churchill Cup: questa l’Italia per Tonga

Ultima uscita stagionale, domani al Sixways Stadium di Worcester, per l’Italia “A” di Gianluca Guidi e Giampiero De Carli che affronta Tonga nella finale del Plate della Churchill Cup (ore 14.15 locali, 15.15 in Italia).

Dopo la sconfitta contro il Canada e la vittoria con la Russia, la seconda rappresentativa italiana punta ad aggiudicarsi la parte centrale del tabellone e Guidi e De Carli apportano più di una modifica alla formazione titolare.

Con Valerio Bernabò in panchina dopo aver giocato dal primo minuto entrambe le partite sin qui disputate nel torneo, i gradi di capitano passano al veterano Marco Bortolami che, in seconda linea, fa coppia con il giovane Joshua Furno, suo compagno di squadra con gli MPS Aironi.

Novità anche in terza linea, con Luca Petillo che prende il posto di Mauro Bergamasco rientrato in Italia per impegni familiari, ed in prima linea dove Aguero rileva dal primo minuto Alberto De Marchi.

Confermata la mediana con Tebaldi e Bocchino, mentre viene rivoluzionato il triangolo allargato con Gerber in campo dal primo minuto come estremo, Venditti ed il giovanissimo Esposito – classe 1993, due mete contro il XV della Serenissima ad inizio mese – all’ala.

“Ci aspettiamo una risposta mentale importante da parte della squadra e dei giovani in quella che sarà sicuramente una partita dura – spiega il tecnico Gianluca Guidi – ed abbiamo deciso di dare fiducia dal primo minuto ad alcuni ragazzi che hanno fatto molto bene in allenamento e che hanno mostrato lo spirito giusto in queste settimane di lavoro: non chiediamo loro nulla che non sia godersi l’esperienza e prendere coscienza di quello che è l’alto livello internazionale”.

“La partita con la Russia ha avuto due volti, gli ultimi venti minuti sono stati da dimenticare ma siamo soddisfatti di quello che la squadra ha fatto vedere nella prima ora di gioco – aggiunge il tecnico livornese – e credo che questa Churchill Cup sia stata utile soprattutto allo staff della Nazionale Maggiore per valutare alcune situazioni in vista dei Mondiali. Credo che più di un giovane, con questo torneo, abbia posto una seria candidatura per un posto sull’aereo che volerà in Nuova Zelanda per la Rugby World Cup”.

Quello di domani a Worcester sarà il secondo scontro diretto di stagione con Tonga, che a novembre a Biella aveva battuto l’Italia “A” per 9-16: “Conosciamo i tongani, una squadra molto forte e fisica, che vuole farsi trovare pronta per i Mondiali di settembre. Hanno fatto bene in questo torneo, vorranno chiudere con un acuto. Esattamente come noi”.

Questa la formazione dell’Italia “A” per la finale del Plate di Churchill Cup contro Tonga:

15 Durandt GERBER (HBS GranDucato Parma)

14 Giovambattista VENDITTI (MPS Aironi)*

13 Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso)*

12 Matteo PRATICHETTI (MPS Aironi, 22 caps)

11 Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium)**

10 Riccardo BOCCHINO (MPS Aironi, 6 caps)

9 Tito TEBALDI (MPS Aironi, 14 caps)*

8 Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 8 caps)

7 Francesco MINTO (Benetton Treviso)

6 Luca PETILLO (Estra I Cavalieri Prato)*

5 Marco BORTOLAMI (MPS Aironi, 84 caps)*

4 Joshua FURNO (MPS Aironi)*

3 Fabio STAIBANO (MPS Aironi, 9 caps)

2 Tommaso D’APICE (Futura Park Rugby Roma)*

1 Matias AGUERO (MPS Aironi, 17 caps)

a disposizione

16 Andrea MANICI (HBS GranDucato Parma)*

17 Alberto DE MARCHI (MPS Aironi)

18 Dario CHISTOLINI (Petrarca Padova)

19 Valerio BERNABO’ (Benetton Treviso, 19 caps)

20 Giulio TONIOLATTI (MPS Aironi, 5 caps)

21 Ruggero TREVISAN (BancaMonteParma Crociati)*

22 Nicola BELARDO (Estra I Cavalieri Prato)

*è/è stato membro dell’Accademia FIR U20 “Ivan Francescato” di Tirrenia

**è membro dell’Accademia FIR U18 di Mogliano Veneto

Roma, L’Aquila e una serata da dimenticare

Nello spazio di qualche ora due tra le nostre società più gloriose e importanti hanno ricevuto due colpi terribili. E se non è un ko definitivo, poco ci manca.
Nel capoluogo abruzzese i fratelli Navarra hanno ritirato la loro offerta di acquisto del club, per il quale si apre l’incubo del fallimento. Romano Martinelli ha provato a contattare la fantomatica cordata di imprenditori aquiloni di cui ogni tanto si vagheggia, ma finora niente. I Navarra non hanno ancora fatto sapere il perché del loro ritiro, si parla di cifre e debiti che non erano quelle finora conosciute. Ma forse è solo una scusa.

Situazione altrettanto difficile a Roma, dove sembra ripetersi la stessa storia che ha portato L’Aquila ha un passo dal crac. Nella capitale è la  Rugby Roma 2000 Porta Portese a denunciare le mancate risposte da parte della Rugby Roma, da cui dovrebbe – vorrebbe – acquistare i titoli sportivi che le consentirebbero di partecipare alla prossima Eccellenza. Di fronte all’annunciato “ritiro” dell’attuale presidente bianconero Paolo Abbondanza, il proprietario della Roma 2000 – Gabriele Caccamo – fa sapere che “a dieci giorni dall’ultimo contatto non c’è stato da parte della Roma un segnale di risposta, positiva o negativa che sia, alla richiesta di cessione del titolo sportivo di Eccellenza previo accollo delle pendenze della stessa Rugby Roma con i tesserati FIR”. Insomma, un disastro.