Super Rugby: il miglior XV dell’undicesimo turno

Planet Rugby ha stilato la sua formazione ideale. eccola

15 Israel Dagg (Crusaders)
14 Luke Morahan (Reds)
13 Robert Ebersohn (Cheetahs)
12 Jean de Villiers (Stormers)
11 Zac Guildford (Crusaders)
10 Aaron Cruden (Hurricanes)
9 Sarel Pretorius (Cheetahs)
8 Duane Vermeulen (Stormers)
7 David Pocock (Force)
6 Jerome Kaino (Blues)
5 Victor Matfield (Bulls)
4 Rynhardt Elstadt (Stormers)
3 Sekope Kepu (Waratahs)
2 Corey Flynn (Crusaders)
1 Coenie Oosthuizen (Cheetahs)

Brunel, chi era costui?

La FIR ha ufficializzato il nuovo ct che prenderà il posto di Mallett dopo i Mondiali in Nuova Zelanda. Ecco il profilo di Jacques Brunel

Nato il 14 gennaio del 1954 a Courrensan, paesino del Midi-Pirenei non lontano da Mont de Marsan, Jacques Brunel ha militato come estremo nel Grenoble, nel Carcassonne e nell’Auch, dove ha concluso la propria carriera agonistica.
Dal 1988 ha assunto la conduzione tecnica dell’Auch stesso, dove è rimasto sino al 1995 per poi passare al Colomiers con cui, nel 1998, ha conquistato il successo in Challenge Cup, trofeo che ha sollevato nuovamente due anni più tardi, questa volta sulla panchina del Pau. Nel 2001 è stato chiamato a ricoprire il ruolo di assistente del Commissario Tecnico della Francia Bernard Laporte, partecipando a due campagne iridate tra cui quella del 2007, giocata in casa e conclusa al quarto posto dietro Sudafrica, Inghilterra ed Argentina. Al termine del mondiale transalpino e della gestione-Laporte è tornato a ricoprire il ruolo di capo-allenatore con il club catalano del Perpignan che nel 2009 ha condotto alla conquista del Top14: il club giallorosso inseguiva il Buclier de Brennus da cinquantaquattro anni. Nel 2010 ha raggiunto nuovamente la finale del Campionato francese, affrontando nuovamente il Clermont-Auvergne, che ha però coronato nell’occasione il sogno, a lungo inseguito, del primo titolo.
Brunel assumerà la guida della Squadra Nazionale italiana al termine della Rugby World Cup “Nuova Zelanda 2011”.

Jacques Brunel è il nuovo ct azzurro: ora è ufficiale

Era il segreto di Pulcinella. Ora non più. Ecco il comunicato FIR con cui si annuncia l’arrivo del francese sulla panchina dell’Italia dopo il Mondiale in Nuova Zelanda

La Federazione Italiana Rugby informa di aver raggiunto un accordo di collaborazione tecnica con il Sig. Jacques Brunel, che assumerà il ruolo di Commissario Tecnico della Squadra Nazionale al termine della Rugby World Cup “Nuova Zelanda 2011” in programma dal 9 settembre al  23 ottobre.

L’accordo siglato tra Jacques Brunel e la FIR avrà durata quadriennale per il tecnico francese, proveniente dal club transalpino del Perpignan.

Brunel, 57 anni, succederà a Nick Mallett a cui la FIR ha già comunicato, in data 23 aprile, la non prosecuzione del rapporto professionale al termine della rassegna iridata del prossimo autunno.

Il profilo di Brunel è stato individuato da FIR a conclusione di un processo di selezione che ha coinvolto tecnici di comprovata esperienza e fama internazionale.

Tra i compiti affidati al nuovo Commissario Tecnico, unitamente alla gestione della Squadra Nazionale nelle finestre IRB, la supervisione tecnico-sportiva di tutta la struttura agonistica federale a partire dalle due franchigie di Magners League sino all’individuazione dei migliori talenti giovanili da sviluppare presso le Accademie federali.

Il Presidente della FIR Giancarlo Dondi ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Siamo soddisfatti di aver raggiunto un accordo con un tecnico del valore di Brunel, un allenatore che ha ottenuto grandi risultati sia come responsabile degli avanti della Nazionale francese che alla guida del Perpignan, che nel 2009 ha condotto al titolo di Campione di Francia inseguito per cinquantaquattro anni dal club catalano.

Crediamo fortemente nelle capacità professionali ed umane di Brunel, che già in passato avevamo avuto modo di conoscere ed apprezzare, ed insieme a lui vogliamo lavorare per continuare a sviluppare il rugby italiano di alto livello affidandogli compiti prestigiosi ed importanti sia all’interno che all’esterno del campo da gioco.

Abbiamo deciso di ufficializzare il suo ingaggio con sei mesi di anticipo per dare un segnale di chiarezza a tutto l’ambiente. Desidero ringraziare di cuore Nick Mallett per il grande lavoro svolto alla guida dell’Italia in questi tre anni e mezzo impreziosito dall’indimenticabile vittoria sulla Francia nell’ultimo Sei Nazioni.

Siamo sicuri che Mallett continuerà a dedicarsi con la massima professionalità, anche nei prossimi sei mesi, al proprio incarico di CT degli Azzurri nell’intento di portare l’Italia tra le migliori otto formazioni ai Mondiali neozelandesi”.

“Ringrazio il Presidente Dondi e tutta la Federazione Italiana Rugby per questa straordinaria possibilità che mi è stata offerta – ha detto Jacques Brunel – ed aspetto con entusiasmo l’inizio del mio nuovo incarico.

L’Italia oggi è una grande nazione del rugby, da oltre dieci anni gioca nel 6 Nazioni e con la partecipazione alla Magners League può continuare a compiere importanti passi in avanti.

Nei prossimi mesi studierò la Nazionale ed il rugby italiano dall’esterno, seguendo con attenzione il percorso degli Azzurri in Coppa del Mondo, ed al termine del torneo neozelandese inizierò a lavorare direttamente con la Nazionale e con l’intero movimento”.

Panchine celtiche: l’anno prossimo Breadley a Edimburgo

Cambio della guardia per una delle due compagini scozzesi della Celtic League: Michael Bradley, attuale allenatore degli avanti del Connacht, ha firmato un contratto di due anni con Edimburgo, dove andrà a fare l’head coach

Rugby Roma, come chiudere al peggio una brutta annata

Da Il Mattino di Padova

Due risse in due ore sabato notte al locale «Bimbo» di via Bezzecca in zona Montà. Protagonisti i giocatori di rugby del Futura Park Roma che nel pomeriggio avevano pareggiato 10-10 con il Petrarca al Plebiscito. Il più classico dei terzi tempi è finito con un ventiduenne in ospedale, un altro giovane malconcio e i carabinieri a sedare gli animi. M.G., 22 anni operaio che vive con i genitori in zona Arcella, è stato trasportato in ospedale con una profonda ferita all’occhio destro e un dente scheggiato. I sanitari lo hanno ricucito e dimesso domenica mattina con una prognosi di 5 giorni. Oggi la vittima querelerà per l’aggressione A.P., 31 anni compiuti oggi, seconda linea della formazione capitolina.

Secondo quanto ricostruito le due squadre dopo la partita si sono date appuntamento al locale di via Bezzecca per festeggiare l’ultima partita di campionato. Testimoni assicurano che i giocatori padovani sono estranei a quanto accaduto, ma che anzi alcuni petrarchini abbiano invano cercato di contenere il comportamento degli avversari. Ad alzare troppo il gomito sarebbero stati i rugbisti romani. Intorno all’una di notte il primo episodio: in mezzo alla pista scoppia la prima rissa: alcuni giocatori del Futura Park apostrofano pesantemente una ragazza, scatta la reazione degli amici. Dagli insulti si passa alle spinte e in un attimo si scatena il tafferuglio che gli addetti alla sicurezza faticano a placare. Tre romani vengono allontanati dal locale e uno degli amici della giovane se la cava con qualche ematoma.

Pare finita lì, ma due ore dopo, complice il tasso alcolico sempre più alle stelle, i rugbisti capitolini sono di nuovo protagonisti. Uno di loro, visibilmente ubriaco, rovina addosso al ventiduenne dell’Arcella che era in piedi attorno ad uno dei tavoli a bordo pista. La reazione del padovano è quella di allontanarlo bruscamente, volano parole pesanti e gli sguardi sono di sfida. Mentre i due si guardano in attesa della mossa dell’altro, un compagno di squadra non ci pensa due volte a sferrare un pugno in faccia a M.G. L’aggressore pare sia alto 195 cm e pesi 110 kg. Un furgoncino di muscoli ubriaco fradicio. L’operaio finisce al tappeto, gli amici si scagliano sui due romani, altri rugbisti arrivano in aiuto. In un batter d’occhio è di nuovo rissa. La seconda nell’arco di due ore. Gli addetti alla sicurezza ancora una volta riescono con molta difficoltà a ristabilire l’ordine. È la stessa vittima a chiamare i carabinieri che in pochi minuti sono sul posto. Dell’aggressore nessuna traccia, dopo essere stato buttato fuori dal locale, è scappato. I militari lo hanno cercato anche domenica mattina all’hotel Piroga dove la squadra romana alloggiava, ma di lui nessuna traccia.