Rivoluzione Australia per i Mondiali

No, non parliamo di giocatori o di allenatori, ma di maglie. Quelle che vedete sotto sono le due maglie che i wallabies (nello stesso girone con l’Italia e con cui debuterranno al torneo l’11 settembre prossimo) indosseranno: un giallo che più giallo non si può con tanto di stelline bianche praticamente invisibili e…… boh, chiamiamola novità.

Nick Mallett e quell’attesa per il Mondiale U20

Nick Mallett ha concesso una intervista al sito dell’International Board. E il ct azzurro (a termine) fa sapere che seguirà con grande interesse il Mondiale Under 20 che si terrà tra il 10 e il 26 giugno a Padova, Rovigo e Treviso: “Giocare in casa è una grande opportunità per i ragazzi dell’Italia Under 20, che potranno confrontarsi con il più alto livello internazionale giovanile e mettersi in mostra per conquistare un posto nelle rose delle franchigie di Magners League League o nei migliori club d’Eccellenza per il 2011/2012. E’ fondamentale per la crescita del movimento che i giovani italiani di qualità provenienti dalle nazionali giovanili trovino spazio nel torneo celtico o nelle prime posizioni dell’Eccellenza nazionale”.
Poi una analisi sul girone azzurro, che vede presenti i campioni in carica della Nuova Zelanda, il Galles e l’Argentina: “E’ un girone difficile ma l’Italia U20 ha lavorato molto ed i giocatori hanno passato molto tempo insieme. L’Accademia di Tirrenia rappresenta un grande valore aggiunto in questo senso e non ci sono ragioni per cui la squadra non possa esprimersi al meglio durante il Junior World Championship. Negli ultimi quattro anni – ha detto l’ex tecnico degli Springboks – l’Accademia di Tirrenia ha contribuito profondamente alla crescita dei migliori Under 20 italiani, basti pensare ai vari Gori e Benvenuti che quest’anno hanno esordito con me in Nazionale, e sono sicuro che ci sia il potenziale per continuare a crescere. Tornando al Mondiale U20, credo che nella prima fase l’Italia possa battere l’Argentina: sarebbe un grande risultato e darebbe fiducia alla squadra in vista delle fasi finali”.

Europei FIRA: Italdonne ko con l’Olanda, 17-20

Nel terzo incontro del Campionato Europeo FIRA Femminile le azzurre vengono sconfitte dall’Olanda per 20-17.

La partita è stata condotta dall’Olanda soprattutto nel primo tempo grazie alla mischia e alle fasi statiche. La prima frazione di gioco si era chiusa sul 8-0 in favore delle olandesi che hanno realizzato un piazzato al 27’ e una meta al 34’.

Nella ripresa le azzurre hanno subito accorciato le distanze con una meta del centro della Benetton Treviso Manuela Furlan. trasformazione riuscita da parte di Michela Tondinelli. Ma una disattenzione difensiva permetteva all’Olanda di segnare al 8’ una meta poi trasformata. Il piazzato del mediano Tondinelli al 18’ portava tuttavia l’Italia sul 10-15.

Al 28 la svolta. Azione ripetuta del pack azzurro finalizzato in meta dal pilone Lucia GAI. Michela Tondinelli portava l’Italia sul momentaneo 17-15.

Ma l’Olanda non desisteva ed anzi provava a vincere la partita. La difesa azzurra teneva fino al 35 quando l’arbitro assegnava una dubbia marcatura alle olandesi. Il match si chiudeva sul 17- 20 per l’Olanda.

In attesa di conoscere il risultato tra Russia – Inghilterra, l’Italia dovrebbe classificarsi come seconda del girone. In tal caso sabato dovrebbe affrontare la Francia nella finalina valevole per il 3 e 4 posto.

ITALIA – OLANDA   17-20 (P.T. 00-08)

Italia: Stefan; Tedeschi (41 Cioffi); Furlan; Zangirolami; Nicchi, Tondinelli; Barattin, Severin; Campanella (temporanea 50-60 Bettoni); Bado (28 Nespoli) (65 Zublena); Trevisan; Borgioli (41 Pettinelli); Gai; Peron; Cucchiella. Di Giandomenico E Porrino

Marcatori: 27 cp Olanda; 34 Mt Olanda; II° Tempo; 3 Mt Furlan tr Tondinelli; 8 Mt Olanda tr Olanda; 18 cp Tondinelli; 28 Mt Gai tr Tondinelli; 35 Mt Olanda.

Note: Cartellino giallo: al 50 per Gai.

Allrugby, in edicola il numero di maggio

Troverete:
– un’analisi sulla volata finale del Campionato italiano di Eccellenza
le Interviste a due protagonisti: il capitano del Rovigo Luke Mahoney e il pilone del Petrarca Dario Chistolini.
Azzurro oltremare: a cento giorni dalla Coppa del Mondo, azzurri probabili e azzurri possibili della spedizione in Nuova Zelanda. Nelle parole del sindaco italiano di Nelson, dove l’Italia giocherà due partite, l’attesa e i preparativi per la prossima Coppa del Mondo.
– Tutto è pronto in Veneto per il  Junior World Championship: a giugno i campioni del futuro in vetrina a Padova, Rovigo e Treviso.
–  le interviste a Zanni e Bortolami, un profilo di Sonny Bill Williams, super eroe del rugby globale; la saga infinita dello stadio Flaminio; altre riflessioni sul Minirugby;  la mischia e suoi problemi; il rugby nel web, e molto altro, oltre alle consuete rubriche

Quei Cavalieri che si fanno Invictus per solidarietà

Si è giocata lunedì due maggio, alle ore 19,00 sul Campo del Sesto Rugby, la partita fra il “Sesto tempo” (gli old della squadra locale) e gli Invictus Rugby Prato (la squadra nata dalla collaborazione fra Laboratorio Sportivo, Cavalieri e Polisportiva Aurora).

Per chi non conoscesse ancora la storia degli Invictus, questa squadra , stiamo parlando di un esempio di rugby integrato, ma stiamo parlando anche di una realtà alla quale difficilmente si riesce a dare “un’etichetta”  perché ogni volta che questi ragazzi entrano in campo ogni definizione va stretta alle emozioni, al vissuto, alla sorpresa che regalano.
“Differenze integrate”, “Agonismo etico”, sport per stare bene, sport per creare rete, sport come palestra per l’acquisizione di competenze trasversali che possano essere spese in progetti lavorativi……rugby per il piacere di divertirsi giocando insieme, acquisendo sempre più le regole e il modo di stare in campo e fuori dal campo di questo sport.
Se questi sono solo alcuni dei principi per cui il rugby è tanto amato allora ieri sera è andata in scena una serata di rugby vero , di quello che “insegna” a chi lo vive, non perché si fa della teoria ma perché tutti quei valori i cui tanto si parla nello sport della palla ovale si materializzano fuori da qualsiasi schema sul campo da gioco.
Si è giocato sul Campo del Sesto, la prima volta “a tutto campo” per gli Invictus che sono solo alla seconda uscita ufficiale ma che già danno dimostrazione di essere “squadra” . Si comincia a vedere il gioco, la corsa e ognuno con le sue caratteristiche contribuisce a fare di questo gruppo una squadra vera e propria . 40 minuti in cui tutti hanno dato il massimo. 6 mete a 4 per il Sesto Tempo con gli Invictus che ogni volta ospitano alcune “guest star” tra le loro fila, rappresentate di solito da ex giocatori.
In pieno spirito rugbystico davvero eccezionale l’ospitalità e la disponibilità dei ragazzi del “Sesto tempo” che, dopo la partita hanno offerto il terzo tempo con cena per una serata che ha regalato davvero un’esperienza  straordinaria. Ottima cena (anche gli Invictus hanno portato una torta, discorsi dei Capitani e un altro “mattoncino” nella costruzione di un progetto che diventa ogni volta più ambizioso: si giocherà un’altra partita prima della fine della stagione e da settembre, quando ricominceranno gli allenamenti per gli Invictus si presenterà una stagione di incontri sulla scia di quelle che sono state le esperienze di Viadana (con la partita giocata dagli Invictus il 26 marzo) e di ieri sera a Sesto.
L’esperienza degli Invictus  si sta dimostrando sempre più “best practice” intorno alla quale costruire  un progetto che porti i ragazzi a giocare con continuità  “abbiamo già preso contatti con le realtà del rugby toscano per andare a giocare a Pistoia e in altre città della nostra regione, speriamo di poter organizzare un evento con la squadra di Chivasso e contiamo di ospitare a Prato gli amici di Brescia che abbiamo incontrato a Viadana nel marzo scorso “ dichiara il Delegato provinciale FIR Marco Bertocchi.
Un ringraziamento davvero sentito va al “Sesto Tempo” per l’ospitalità e per aver dato insieme agli” Invictus” una vera e propria lezione di quello che è il rugby “Sport Roi” come dicono i francesi.