Super Rugby: i tabellini di Sharks-Waratahs 26-21 e Bulls-Cheetahs 32-21

Final Score Sharks 26 Waratahs 21

Scorers

Sharks
Tries – P Lambie, JP Pietersen
Pen – P Lambie 4
Con – P Lambie 2
Drop –
Cards – Jean Deysel (50th min) Yellow.

Waratahs
Tries – L Turner, D Halangahu
Pen – K Beale 3
Con – D Halangahu
Drop –
Cards –

Man of the match : JP Pietersen

Match Officials
Referee: Jonathan Kaplan (South Africa)
Assistant referees: Jaco Peyper (South Africa), Stefan Breytenbach (South Africa)
Television match official: Johann Meuwesen (South Africa)

Teams

Sharks :1. John Smit (Captain) , 2. Bismarck du Plessis , 3. Eugene van Staden , 4. Steven Sykes , 5. Alistair Hargreaves , 6. Jacques Botes , 7. Jean Deysel , 8. Keegan Daniel , 9. Conrad Hoffmann , 10. Patrick Lambie , 11. Lwazi Mvovo , 12. Meyer Bosman , 13. Stefan Terblanche , 14. JP Pietersen , 15. Louis Ludik

Replacements , 16. Tendai Mtawarira , 17. Wiehahn Herbst , 18. Gerhard Mostert , 19. Willem Alberts , 20. Charl McLeod , 21. Jacques-Louis Potgieter , 22. Riaan Swanepoel

Waratahs:15. Kurtley Beale , 14. Lachie Turner , 13. Ryan Cross , 12. Tom Carter , 11. Sosene Anesi , 10. Daniel Halangahu , 9. Luke Burgess , 8. Ben Mowen , 7. Chris Alcock , 6. Dave Dennis , 5. Sitaleki Timani , 4. Dean Mumm [c] , 3. Sekope Kepu , 2. Tatafu Polota-Nau , 1. Benn Robinson

Reserves , 16. John Ulugia , 17. Al Baxter , 18. Pat O ‘Connor , 19. Hugh Perrett , 20. Brendan McKibbin , 21. Ben Batger , 22. Atieli Pakalani

 

 

Final Score Bulls 32 Cheetahs 21

Scorers

Bulls
Tries – B Basson, D Rossouw 2, F Hougaard
Pen – M Steyn 2
Con – M Steyn 3
Drop –
Cards – Deon Stegmann (78) yellow

Cheetahs
Tries – A Johnson 2, S Ebersohn
Pen –
Con – S Ebersohn 2
Drop –
Cards – Coenie Oosthuizen (64) yellow

Match Officials
Referee: Mark Lawrence (South Africa)
Assistant referees: Sindile Mayende (South Africa), Phillip Bosch (South Africa)
Television match official: Gerrie Coetzee(South Africa)

Teams

Bulls : Zane Kirchner , Akona Ndungane , Jaco Pretorius, Wynand Olivier, Bjorn Basson , Morne Steyn, Francois Hougaard, Pierre Spies , Dewald Potgieter , Deon Stegmann, Victor Matfield (c), Bakkies Botha, Werner Kruger, Chiliboy Ralepelle, Dean Greyling

Replacements: Gary Botha , Rossouw de Klerk , Flip van der Merwe , Danie Rossouw , Dustin Jinka, Francois Brummer (5), Gerhard van den Heever .

Cheetahs: 15 Riaan Viljoen, 14 Riaan Smit, 13 Robert Ebersohn, 12 Corne Uys, 11 Philip Snyman, 10 Sias Ebersohn, 9 Sarel Pretorius, 8 Davon Raubenheimer, 7 Ashley Johnson, 6 Kabamba Floors, 5 Martin Muller, 4 Francois Uys, 3 WP Nel, 2 Adriaan Strauss, 1 Coenie Oosthuizen.

Reserves: 16 Ryno Barnes, 17 Lourens Adriaanse, 18 Izak van der Westhuizen/Hendrik Roodt, 19 Johan Wessels, 20 Tewis de Bruyn, 21 Naas Olivier, 22 Hennie Daniller.

Fotogallery: Tommaso Del Panta e quegli scatti da una finale d’Eccellenza

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Rovigo-Petrarca e un minuto di tensione

“Rubo” all’amico e collega Duccio Fumero di Rugby 1823 il racconto del suo collaboratore Emanuele Zago di un episodio avvenuto subito dopo il fischio finale della Finale del Campionato d’Eccellenza.

Una partita dura ma corretta, la finale del campionato Eccellenza tra Femi-Cz Rugby Rovigo e Petrarca Padova, lo dimostra l’assenza di cartellini negli ottanta minuti di gara. Ma a fine partita l’amarezza prende il sopravvento. Mentre i giocatori padovani fanno il giro d’onore del campo sventolando la bandiera bianconera portata da Ludovic Mercier, valicano il confine del campo che porta sotto la tribuna est, la torcida rossoblu.
Qualche fischio e parecchi buuu, ci stanno in un clima di rivalità storica, fatto di 146 incontri. Ma c’è chi i colori rossoblu ce li ha cuciti addosso, rodigino nel sangue e sul campo. E’ Edoardo Lubian, che prova a strappare di mano la bandiera a Mercier e rispedirlo a spintoni dai tifosi padovani. Ne nasce una colluttazione che coinvolge anche i compagni di squadra. Tutto si risolve nel giro di un minuto, mentre a centrocampo si allestisce la scenografia per le premiazioni. Alla fine Lubian viene scortato negli spogliatoi da Golfetti, che lo rimprovera come un fratello maggiore. E la festa continua.
“Per me sotto la tribuna non è successo niente – dichiara poi a freddo lo stesso Mercier – Stavo facendo il giro di campo dopo la vittoria, di tutto il campo. Non era certo mia intenzione provocare nessuno. Mi spiace se qualcuno se l’è presa, ma ho il massimo rispetto di Rovigo e del suo pubblico. Anzi ringrazio tutti i tifosi rodigini per la splendida scenografia che ci hanno regalato”.
Il Bersagliere German Bustos non difende le azioni del compagno di squadra ma a Mercier risponde: “Da professionista poteva evitare di andare sotto la tribuna est. E’ stato un gesto di cattivo gusto”.

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Petrarca campione: la parola agli allenatori

 Pasquale Presutti, alla vigilia della finale-scudetto vinta dal suo Petrarca in casa del Rovigo, aveva anticipato che quella del “Battaglini”, indipendentemente dal risultato, sarebbe stata la sua ultima uscita sulla panchina padovana. Ora, poco dopo aver cucito il dodicesimo scudetto sulle maglie dei suoi giocatori, non sembra aver cambiato idea: “Abbiamo fatto un campionato altalenante, ma le partite secche, le finali, fanno sempre storia a sé. Oggi l’unica cosa che dovevamo fare era dire la nostra, ci siamo riusciti. Sul 14-3 per Rovigo la squadra ha avuto il grande merito di continuare a credere nel risultato, loro forse hanno pensato di aver la partita in mano e noi siamo riusciti a rimontare. Abbiamo impostato la partita secondo le nostre capacità, puntato sui nostri punti di forza, e siamo riusciti a conquistare questa grande soddisfazione. Sono felice per me, per la società, ma soprattutto per i giocatori. Il mio futuro? Il Petrarca è una delle migliori società d’Italia e mi piacerebbe rimanere, magari con un altro ruolo: vorrei far crescere i giovani, io ho sessantuno anni e alleno da ventinove, nei prossimi giorni parleremo e decideremo. Voglio dire anche che Polla Roux oggi ha perso, è vero, ma siamo stati insieme quattro anni nel Petrarca, forse a volte non ci siamo capiti, ma lui è una splendida persona, un tecnico capace che ha voglia di migliorarsi ed avrà una grande carriera. Gli auguro grandi soddisfazioni”.

Roux, giovane tecnico del Rovigo, alla prima stagione sulla panchina dei Bersaglieri, è avvilito ma non sconfitto: “Guardo al futuro, avremo un’altra occasione. Sul 14-3 è venuto meno lo spirito giusto per affrontare la finale, forse abbiamo creduto di avere la partita in pugno, che tutto fosse facile e Padova è riuscito a rimontare. Nel secondo tempo, anche dopo la meta del vantaggio del Petrarca, non ho smesso di crederci perché ho fiducia nel gruppo ma abbiamo sofferto molto in mischia, avuto pochi palloni di qualità ed in due episodi il TMO non ha ravvisato l’evidenza del toccato dopo che avevamo probabilmente varcato la linea di meta. Le finali sono così, impariamo da questo per ripartire”.

 

 

Finale Serie A: Calvisano e Firenze a caccia dell’Eccellenza

Dopo due anni di purgatorio volontario, il Cammi Calvisano prova a riconquistare un posto nel massimo campionato nazionale.

A contendere ai gialloneri bresciani il titolo di Campione d’Italia di Serie A e la promozione nell’Eccellenza 2011/2012, oggi alle ore 17.00 al “Crocetta Canalina” di Reggio Emilia, il Consiel Firenze, sorpresa della stagione, che sogna di riportare il capoluogo toscano ai vertici del rugby nazionale dopo un’assenza che so protrae da quasi trent’anni.

Perché se, da un lato, il Calvisano ha dominato la propria regular season salendo in vetta alla classifica del girone uno alla quarta giornata, mantenendo il comando del concentramento sino alla fine e dominando i play-off contro il solido Reggio Emilia (9-35 fuori casa, comodo pareggio 20-20 al ritorno), dall’altro i fiorentini hanno stazionato per buona parte della stagione ai margini della zona play-off, arrivando a scivolare, a sette giornate dal termine, in sesta posizione.

La svolta per i toscani è arrivata alla sedicesima giornata, con la vittoria in trasferta a Recco che ha dato il via ad una serie di sei successi in sette fare culminata nel successo interno proprio sul Calvisano, all’ultima di ritorno, che ha dato al Firenze la certezza del terzo posto ai danni delle Fiamme Oro.

Nei play-off di semifinale, sconfitto di misura in casa (20-21) contro il San Gregorio, il Consiel Firenze ha ribaltato il risultato con un grande secondo tempo in casa dei siciliani recuperando dal 16-3 al 19-20 e garantendosi la qualificazione alla finale-promozione in virtù del maggior numero di mete segnate nel doppio confronto.

Un grande equilibrio ha caratterizzato i due scontri diretti in stagione tra le due squadre, con Calvisano vittorioso all’andata al “San Michele” per 20-15 ed i gigliati che, come detto, si sono imposti per 25-15 al “Padovani” nella gara di ritorno che chiudeva la stagione regolare.

Una finale è il frutto di un lavoro di 10 mesi. Va gestita con la massima concentrazione e disciplina. Ma il giocatore ci deve arrivare anche con la serenità di un momento che va vissuto al massimo, perché non è una cosa da tutti giorni” sintetizza Deane McKinnel, che con Beppe Mor divide la panchina del Calvisano”. “Dobbiamo essere pronti – aggiunge – a una battaglia. E’ una partita secca, la classifica finale del campionato non conta assolutamente nulla. Piuttosto, dobbiamo tenere presente i due incontri con il Firenze, dai quali si è capito chiaramente che è una squadra difficile. Ed è logico che loro diano la stessa valutazione della nostra squadra. Vedo comunque la squadra pronta”. “Abbiamo almeno 3-4 uomini con grande esperienza. Questo è importante perché significa che ci possono essere più leader. Ma anche per  quanto riguarda i giovani sono fiducioso. Sanno che possono chiudere la stagione con un risultato che per loro resterà nella storia e quindi sono convinto che daranno il massimo”.

Siamo entusiasti di quello che abbiamo fatto quest’anni. A 4-5 giornate dalla fine del campionato era impensabile di poter riuscire ad arrivare terzi. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo facendo belle cose. Anche la partita qui in casa con Calvisano facendo 5 mete ne è un esempio. Come è stata fantastica la prova di Catania in campionato con le nostre quattro mete, realizzate dopo aver subito un pesante passivo, che ci hanno permesso di tenere aperte le speranze per la qualificazione ai play off. Dopo aver superato Catania dobbiamo affrontare Calvisano. É stata una bella impresa per noi arrivare fin qui, ce la giocheremo fino in fondo” ha detto il tecnico del Consiel Firenze, Paolo Ghelardi.

I biglietti per la Finale saranno in vendita presso il “Crocetta Canalina” a partire dalle ore 15.00: 10€ intero, 5€ ridotto donna, gratis U16.


 

Reggio Emilia, Stadio “Crocetta Canalina” – domenica 29 maggio, ore 17.00

Serie A, Finale

Cammi Calvisano v Consiel Firenze

Cammi Calvisano (formazione annunciata): Kydd; Robuschi, Smith, Frapporti, Bergamo; Griffen (cap), Palazzani; Phillips, Scanferla, Letinic; Lagioiosa, Nicol; Morelli, Gavazzi A., Violi

a disposizione: Rizzetti, Stinchelli, Maistri, Bellandi, Franzoni, Sossi, Costantini R., Zoli

all. McKinnel/Mor

Consiel Firenze (convocati): Paoletti, Fanelli, Cagna, Chiostrini, Leoni, Soldi, Parri, Filippini, Santi, Ipolito, Segundo, Fortunati Rossi, Morace, Billot, Falleri, Rios, Menon, Beretta, Nava, Bastiani, Wynne, Passaleva, Fantoni, Gambineri, Diodoro, Genua, Moss

all. Ghelardi

arb. Falzone (Padova)


Così in regular season

Cammi Calvisano v Consiel Firenze 20-15

Consiel Firenze v Cammi Calvisano 25-15

Nota

E’ possibile seguire la partita in diretta streaming video ed audio

Streaming video http://www.ustream.tv/channel/firenze-rugby-live

Streaming audio http://www.radiovoce.it/streaming.php