Super Rugby: gli Hurricanes superano i Force 34-28

Final Score Hurricanes 34 Western Force 28

Scorers

Hurricanes
Tries – M. Nonu 2, J. Broadhurst, C Jane
Pen – A Cruden  2
Con – A Cruden 4
Drop –
Cards –

Western Force
Tries – R Sidey, C Shepherd, B.McCalman.
Pen – C Shepherd 3
Con – C Shepherd 2
Drop –
Cards –

Match Officials
Referee: Glen Jackson (New Zealand)
Assistant referees: Vinny Munro (New Zealand), Richard Kelly (Australia)
Television match official: Mike Fraser (New Zealand)

Teams

Hurricanes :1. John Schwalger ,2. Dane Coles ,3. Neemia Tialata ,4. Jeremy Thrush ,5. James Broadhurst ,6. Faifili Levave ,7. Jack Lam ,8. Victor Vito (c) ,9. Chris Eaton ,10. Aaron Cruden ,11. Hosea Gear ,12. Ma’a Nonu ,13. Conrad Smith ,14. Andre Taylor,15. Cory Jane

Reserves :16. Andrew Hore ,17. Jacob Ellison,18. Bryn Evans ,19. Mark Reddish ,20. Piri Weepu,21. Jayden Hayward ,22. Julian Savea

Force :1. Kieran Longbottom,2. Nathan Charles,3. Tim Fairbrother,4. Sam Wykes,5. Nathan Sharpe (Captain),6. Matt Hodgson,7. David Pocock,8. Ben McCalman,9. Mark Swanepoel,10. James Stannard,11. David Smith,12. Rory Sidey,13. Patrick Dellit,14. Nick Cummins,15. Cameron Shepherd

Reserves:16. Ben Whittaker,17. Matt Dunning,18. Tom Hockings,19. Richard Brown,20. Chris Cottee,21. Mitch Inman,22. Alfie Mafi

Minirugby, tutti gli appuntamenti del fine settimana

Da minirugby.it

Image23° Torneo Peppe Brucato (Roma) – E’ giunto alla ventitresima edizione il Torneo di mini-rugby “Peppe Brucato” che si tiene Roma il 28 e 29 maggio 2011, presso lo stadio “Paolo Rosi” e il Centro Preparazione Olimpica del Coni “Giulio Onesti” – Acqua Acetosa.
L’edizione 2011 prevede la partecipazione di 30 società sportive, 90 squadre, oltre 1.700 mini-atleti provenienti da Milano alla Sicilia in onore anche ai 150 anni dell’unità d’Italia.

Image21° Torneo Alpago – 16° Memorial Simone Bortoluzzi (Puos d’Alpago, BL) – Domenica 29 maggio, dalle 9.00 alle 18.00presso lo Stadio Comunità montana (Puos d’Alpago) – Stadio Bortolo Canevini (Farra d’Alpago) ritorna quello che ormai è diventato uno dei tornei giovanili più importanti a livello regionale.
E’ l’edizione dei record: 73 squadre partecipanti divise in quattro categorie, con numero di atleti previsto tra i 1000 e i 1100.

Image28° Torneo Città di S. Donà (San Donà di Piave, VE) – Riservato alle categorie Under 6 – 8 –10 – 12 – 14 – 16 questo classico torneo si svolgerà nei giorni 28 maggio e 29 maggio a San Dona’ Di Piave, presso i campi sportivi “Pippo Torresan” – “Romolo e Mario Pacifici” – “Davanzo”, rispettivamente dislocati in via Unità d’Italia e via Tarvisio.

TUTTE LE INFO LE TROVATE A QUESTO LINK

Finale Eccellenza: a spasso per una storia lunga 63 anni e 145 partite

Da Il Gazzettino d Rovigo

Ripercorrere la storia dei confronti tra Rovigo e Petrarca, cominciata 63 anni fa e scandita da 145 partite, significa anche raccontare la nascita di una rivalità sportiva che da
subito ha visto contrapporsi i «siori» di Padova e i «poareti» di Rovigo. Fare una scelta delle sfide più importanti tra rossoblu e bianconeri è un’impresa difficile, perché ogni partita tra Rovigo e Petrarca avrebbe qualcosa da ricordare. Noi ci abbiamo provato. Ecco la top 10 scelta dal “Gazzettino”.
1) LA PRIMA. 17 ottobre 1948 – È la prima sfida tra Rovigo e Petrarca. A Padova, nella giornata iniziale del campionato 1948/49, il Rovigo vince 9 a 3. A segnare per primi sono i rossoblu con un penalty di Campice, cui faranno seguito le mete di Milani e Favaretto.
2) IL PRIMO KO IN CASA. 20 dicembre 1952 – Il Petraca vince al Tre Martiri per 8 a 3. È la prima vittoria dei bianconeri in casa del Rovigo che non va oltre una meta di Maci Battaglini. La sconfitta fa molto male ai rossoblu che una settimana più tardi perdono, sempre in casa, con il Brescia.
3) QUANTE BOTTE! 26 novembre 1967 – Al Tre Pini di Padova bianconeri e rossoblu
se le danno di santa ragione. Dopo le prime espulsioni gli animi non si calmano e l’arbitro Tavelli sospende la partita con il Rovigo in vantaggio per 11 a 5. La Fir prima dà partita persa a entrambe le squadre poi decide per la ripetizione della gara a campionato concluso. Vincerà il Petrarca 14 a 8
4) I VENTIMILA. 15 maggio 1977 – All’Appiani si registra il record di pubblico, ancora imbattuto, per una partita di campionato con quasi 20.000 spettatori. È l’ultima giornata di campionato e il Petrarca, vincendo per 21 a 9, aggancia il Rovigo in testa alla classifica. Per i titolo ci vuole lo spareggio.
5) LA TRAGEDIA DI UDINE. 25 maggio 1977 – Lo scudetto si assegna al Friuli di Udine. Vince il Petrarca 10 a 9, ma sulla direzione dell’arbitro Pogutz ci sono molte critiche da parte rodigina. Concede una meta molto dubbia ai bianconeri (la segna l’ex del Rovigo, Dino De Anna che sembra calpestare la linea laterale) e ne annulla una, che forse c’era, ai rossoblu . Appena finita la partita un fulmine si abbatte sullle tribune e uccide un tifoso rossoblu, Fabio Rizzi.
6) IL SORPASSO. 9 marzo 1980 – È un derby che vale lo scudetto. Con un successo per 15 a 9, grazie alla meta decisiva dell’ex rossoblu Arturo Bergamasco, il Petrarca, a cinque giornate dal termine, sorpassa di un punto il Rovigo in testa alla classifica. Un vantaggio che manterrà sino alla fine del campionato.
7) PADOVA “RETROCESSO”. 17 gennaio 1982 – Si gioca un campionato a poule. Vincendo per 18 a 14 al Battaglini con sei calci di Stefano Bettarello, il Rovigo finisce nella poule scudetto e spedisce il Petrarca nella poule retrocessione. Per i tifosi rossoblu è soddisfazione doppia.
8) SEMIFINALE PLAYOFF/1. 8 maggio 1988 – Seminfinale di andata. Il Rovigo ha dominato la regular season, ma contro ogni pronostico il Petrarca vince al Battaglini per 20
a 9 la prima sfida dei play off. In campo ci sono stelle di livello mondiale come Botha e Smal per i rossoblu, Campese (con la testa fascia a un certo punto per una ferita) e Knox per i
bianconeri, ma quelle del Rovigo sono acciaccate.
9) SEMIFINALE PLAYOFF/2. 14 maggio 1988 – Semifinale di ritorno. Come in un
thriller che si rispetti, all’ultimo minuto un calcio di Botha da quasi metà campo regala
la vittoria al Rovigo per 13 a 10. Per decidere chi va in finale serve la «bella» da giocarsi in casa dei rossoblu.
10) LA BELLA. 22 maggio 1988 – Un Battaglini esaurito saluta con grandissimo entusiasmo la vittoria del Rovigo, trascinato da uno straordinario Botha. Un drop monumentale da cinquanta metri del fuoriclasse sudafricano a inizio ripresa rompe l’equilibrio del match e da il via libera ai rossoblu. Il 21 a 10 finale conclude un trittico ravvicinato di derby ad alta tensione con gli stadi sempre stracolmi.

Eccellenza: ironia padovana sul derby-finale con Rovigo

Roberto Roversi su Il Gazzettino di Padova

Ad animare il clima un po’ scontato, come spesso accade in queste circostanze, della presentazione ufficiale della finale di domani al Battaglini tra la Femi Cz Rovigo e il Petrarca che si è tenuta ieri mattina in Municipio, ci ha pensato Pasquale Presutti: «Se volete ci fermiamo a Boara e ce ne torniamo a casa, visto che la partita è già assegnata». Ha esordito così nelle sue dichiarazioni l’ex pilone petrarchino che gli umori del derby con il Rovigo li conosce, prima da giocatore e poi da allenatore, da quasi quarant’anni. Presutti si era un po’ risentito per qualche intervento precedente troppo sbilanciato dalla parte rossoblu.
«Il Rovigo è arrivato primo nella regular season e ha dimostrato di essere una squadra
forte – ha poi proseguito Presutti parlando del match – Però in una finale può succedere di
tutto e se ho anche una minima possibilità di farcela, me la voglio giocare fino in fondo».
Il tecnico ha inoltre sottolineato che sarà responsabilità delle squadre scendere in campo per rispettare le regole e i valori del rugby. La replica di Polla Roux ha ricordato un curioso precedente. «L’ultima volta che ho partecipato a una presentazione di una finale di campionato è stato sempre qui nel Municipio di Rovigo. Però allora ero l’assistente di Presutti sulla panchina del Petrarca. Adesso fa un certo effetto ritrovarmi qui come
allenatore del Rovigo». Il tecnico rossoblu ha anche scherzato con il suo collega, con il
quale ha lavorato per quattro anni. «Se dovesse vincere il Petrarca – ha detto Polla Roux –
sarei contento per Pasquale. Lui ormai ha una certa età e non ha più molti anni di carriera
davanti, mentre io sono più giovane e posso rifarmi».
Parlando del clima che si è creato attorno alla squadra nel corso di questi play off, l’allenatore rossoblu ha avuto parole di stupore per il calore e il sostegno dei tifosi: «Ho giocato tante partite in Sud Africa con stadi più affollati del Battaglini, ma  una passione come quella delnostro pubblico non l’avevo mai vista. Li ringrazio per come ci stanno aiutando».
Sul valore della sfida che assegnerà lo scudetto si è soffermato il vicepresidente della
Fir, Agostino Sacca: «È il primo campionato dell’era Celtic e c’era qualche preoccupazione
sull’interesse che poteva suscutare questo torneo. Questa finale, con lo stadio esaurito, è la
risposta migliore che potevamo avere».

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