Roma, la città dei Seven

Grande attesa per la decima edizione del “Roma Seven – International Rugby Sevens Tournament”, il torneo di rugby a sette ormai affermatosi come 1° in Italia, 3° in Europa e 9° al mondo per importanza.
Il 2, 3 e 4 Giugno nella spettacolare cornice dello Stadio dei Marmi saranno presenti le selezioni nazionali di livello assoluto: il Kenya 7, la Francia 7, il Portogallo 7, la Georgia 7, l’Olanda 7, l’Ucraina 7 e la Germania 7, senza dimenticare l’Italia 7 che darà battaglia per difendere l’onore di casa e ambire a conquistare la Roma Seven Cup.
La squadra da battere rimane tuttavia il Roma Seven: i vicecampioni dell’edizione 2010 torneranno a Roma guidati dal Guru del Rugby 7, l’allenatore Gordon Tietjens, che anche quest’anno ha selezionato molti dei suoi giocatori All Blacks 7 per formare un superclub stellare.
Inoltre scenderanno in campo le due selezioni francesi dei “Porta Portese” Force XV Froggies (Superclub) e degli “Impact Sevens”; la selezione argentina dei “Clandestinos Invitacion Entreriana Rugby”, i “ Rendigensians RFC” dal Regno Unito e le nostre due rappresentanti italiane delle “Fiamme Oro Rugby” e del “Unione Rugby Capitolina”.

Contemporaneamente si svolgerà la 3a edizione del “Roma Seven Ladies – International Rugby Sevens Tournament”: le “Red & Blu” Aotearoa New Zealand Maori, trionfatrici nell’edizione 2010 del torneo, sfideranno le nazionali di Francia 7, Brasile 7, Spagna 7, Italia 7, Olanda 7 e Germania 7 oltre al Superclub delle “Felpharma” Kusa dalla Nuova Zelanda.
Novità anche nella sezione veterans per la 5° edizione del trofeo Renato Speziali, con la partecipazione di squadre straniere, tra cui la Wanderland International RFC di Allan Bateman.
Il Roma Seven 2011, quindi, vedrà in campo gran parte dei giocatori e delle giocatrici più forti del Rugby a 7 mondiale: un’anteprima per uno sport che, dall’edizione di “Rio de Janeiro 2016”, sarà riconosciuto come disciplina olimpica.

La tre giorni di Rugby a 7, che anche quest’anno godrà della diretta televisiva sul canale Rai Sport, inizierà il giovedì 2 Giugno con il Welcome Party; venerdì 3 giugno spazio ai gironi di qualificazione per culminare sabato 4 Giugno con le fasi finali e la scenografica finalissima in notturna delle ore 23.45.

Venerdì 3 Giugno ingresso gratuito.
Sabato 4 Giugno prevendita biglietti sul circuito Listicket (www.listicket.it).
Maggiori info sul sito ufficiale della manifestazione: http://www.romaseven.com

Italia “A” in raduno verso la Churchill Cup

La Nazionale “A” allenata da Gianluca Guidi e Giampiero De Carli si è radunata oggi a Paese in preparazione alla “Churchill Cup” che, dal 4 al 18 giugno, vedrà la seconda rappresentativa azzurra impegnata in Inghilterra. Trentatrè gli atleti convocati, ventotto i posti a disposizione per la trasferta in Regno Unito: lo staff tecnico deciderà la lista definitiva dopo l’incontro di verifica contro la selezione del Comitato Interregionale Veneto denominata “XV della Serenissima” in programma domenica sera alle ore 20.00 allo Stadio “Mario e Romolo Pacifici” di San Donà.

Undici gli atleti convocati con almeno una presenza in Nazionale Maggiore, tra loro i due veterani Marco Bortolami e Mauro Bergamasco, ottantaquattro presenze ciascuno, reduci da due giorni di lavoro a Cesena con il CT Nick Mallett.

Tanto più nell’estate che precede i Mondiali neozelandesi – ha detto il tecnico Gianluca Guidi – è importante che la Maggiore e la “A” lavorino a strettissimo contatto. Abbiamo molti ragazzi in rosa che andranno in Nuova Zelanda, ed altri che nelle prossime settimane avranno la possibilità di mettersi in luce per provare a guadagnarsi un posto sull’aereo per i Mondiali. Siamo contenti di avere con noi due atleti del calibro di Mauro Bergamasco e Marco Bortolami, che potranno dare molto a questa squadra e fare al tempo stesso un lavoro importante in vista dei prossimi impegni della Nazionale Maggiore. Per quanto riguarda i tre ragazzi provenienti dall’U18 convocati a Paese (Padovani, Bettin ed Esposito ndr) credo che quello con maggiori chance di far parte dei ventotto convocati per la Churchill Cup sia Padovani, ma tutti questi giovani devono capire che la FIR può preparare un percorso di crescita importante per loro a patto che siano pronti a rispondere positivamente. E’ qualcosa che abbiamo già dimostrato in passato con Gori e Benvenuti, che sono approdati negli ultimi mesi in prima squadra. Non chiediamo niente a questi ragazzi che arrivano dalle accademie zonali U18, se non di giocare e di prendere piacere da un’esperienza di crescita tanto importante”.

Per quanto riguarda la Churchill Cup – prosegue il tecnico livornese, ex mediano di mischia dell’Italia   – siamo fieri di essere stati invitati a partecipare, daremo il massimo e puntiamo a qualificarci alla finalissima ma Canada e Russia si presentano con le prime squadre che stanno preparando il Mondiale, e soprattutto il match inaugurale con il Canada del 4 giugno a Northampton sarà particolarmente impegnativo ma, ripeto, l’obiettivo è arrivare in finale contro i Saxons. Per quanto riguarda il ruolo di mediano d’apertura puntiamo su due ragazzi di valore come Bocchino e Iannone, Riccardo ha fatto fatica quest’anno a trovare spazio in Magners League ma ha la fiducia nostra e dello staff della prima squadra. Questo torneo può aiutarlo a rientrare con stabilità nel giro che conta, anche in vista dei Mondiali” ha concluso Guidi.

L’Italia “A” affronterà il Canada a Northampton il Canada ed il 12 giugno a Gloucester la Russia nella fase eliminatoria della Churchill Cup 2011.

Questi gli atleti dell’Italia “A” da oggi in raduno a Paese:

Piloni

Matias AGUERO (MPS Aironi, 17 caps)

Dario CHISTOLINI (Petrarca Padova)

Alberto DE MARCHI (MPS Aironi)

Massimiliano RAVALLE (Femi-CZ Rovigo)*

Lorenzo ROMANO (BancaMonteParma Crociati)

Fabio STAIBANO (MPS Aironi, 9 caps)


Tallonatori

Tommaso D’APICE (Futura Park Rugby Roma)*

Andrea MANICI (HBS GranDucato Parma)*


Seconde linee

Valerio BERNABO’ (Benetton Treviso, 19 caps) – capitano

Marco BORTOLAMI (MPS Aironi, 84 caps)

Filippo CAZZOLA (Estra I Cavalieri Prato)*

Joshua FURNO (MPS Aironi)*

Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso)


N.8/flanker

Nicola BELARDO (Estra I Cavalieri Prato)*

Mauro BERGAMASCO (Stade Francais, 84 caps)

Gabriele CICCHINELLI (Futura Park Rugby Roma)*

Francesco MINTO (Benetton Treviso)

Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 8 caps)


Mediani di mischia

Edoardo PADOVANI (Marchiol Mogliano)**

Tito TEBALDI (MPS Aironi, 14 caps)


Mediani d’apertura

Riccardo BOCCHINO (MPS Aironi, 6 caps)*

Tommaso IANNONE (BancaMonteParma Crociati)*


Centri/Ali/Estremi

Andrea BETTIN (Roccia Rubano)**

Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium)**

DuRandt GERBER (HBS GranDucato Parma)

Denis MAJSTOROVIC (Estra I Cavalieri Prato)

Gilberto PAVAN (MPS Aironi, esordiente)

Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso)*

Matteo PRATICHETTI (MPS Aironi, 22 caps)

Michele SEPE (Benetton Treviso, 3 caps)

Giulio TONIOLATTI (MPS Aironi, 5 caps)

Ruggero TREVISAN (BancaMonteParma Crociati)*

Giovanbattista VENDITTI (MPS Aironi)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR U20 “Ivan Francescato”

**è membro dell’Accademia FIR U18 di Mogliano Veneto

nota: Massimiliano Ravalle, tesserato per la Società Femi-CZ Rovigo finalista del Campionato Italiano d’Eccellenza, si aggregherà all’Italia “A” a partire dal 29 maggio.

Il rugby, fuori dal campo

da Laborsport.it

Il 20 aprile scorso a Rapolano Terme si è tenuto un convegno dal titolo “L’importanza del rugby nell’età evolutiva. Integrazione, solidarietà e formazione” con la presenza  di vari relatori, tra i quali anche il Prof. Vincenzo Ieracitano della FIR. Tale importanza non sfugge se si pensa ad un fattore scientifico fondamentale: il bambino ha un numero di sinapsi quasi doppio rispetto ad un adulto ed è in quella fase che avviene l’imprinting di ciò che sarà nell’età adulta.  Al convegno era presente anche Laboratorio Sportivo Asd.

E’ stato il convegno “L’importanza del rugby nell’età evolutiva – Integrazione, solidarietà e formazione” organizzato dal Presidente delle Crete Senesi, Donato Vassalli, ad offrirmi l’occasione di riflettere su questo argomento per il mio intervento. Ho iniziato a pensare a quali potevano essere i valori educativi del rugby da sottolineare, li ho scelti e vi ho collegato l’infinità di evidenze empiriche che si possono legare a questo splendido sport e al suo essere “intrinsecamente educativo”, non fosse altro perché è quello sport nel quale il rispetto parte da se stessi e arriva fino all’arbitro passando per compagni, avversari e tifosi avversari. Talvolta è fin troppo facile parlare del rugby e dei suoi valori educativi; se non si trasformano questi in comportamenti da portare “sul campo” ogni giorno, allora si rischia di parlarci addosso e di non considerare che ogni giorno è importante riempire la “forma” dei valori con la “sostanza” dei comportamenti. E’ stato Massimo Mascioletti il primo incontro fortunato con il rugby ed è suo il concetto che traccia la direzione giusta quando parla del rugby dello sport della palla ovale come “progetto uomo”.

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Nelson, dove 141 anni fa nacque il rugby neozelandese

Quel 14 maggio in campo erano in 36, ad assistere in circa duecento, erano le due del pomeriggio di un sabato. Il campo un prato che oggi si trova nella riserva botanica di Nelson e l’anno il 1870: quel giorno in Nuova Zelanda venne giocata la prima partita di rugby di cui si abbia memoria. Ad affrontarsi il Nelson RFC (“Town”) e il Nelson College (“Gown”), 18 giocatori per parte che dopo tre ore di gioco videro il risultato fermarsi sul 2 a o per il Town.
La partita venne giocata solo 2 giorni dopo la stesura del primo codice di regole ufficiali del paese oceanico.
E lo scorso 14 maggio a Nelson sono accorse 120mila persone (circa il doppio degli abitanti della cittadina che farà da base alla spedizione azzurra i Mondiali di settembre) per le celebrazioni e il remake di quella partita, con tanto di giocatori vestiti con abiti d’epoca.

Mondiali 2011: alla scoperta di Rotorua

In giro per la regione della città nel nord della Nuova Zelanda in compagnia di Wayne “Buck” Shelfor, ex capitano degli all blacks