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Pochi giorni fa è stata eletta la formazione con i migliori – ruolo per ruolo – dell’annata che va concludendosi. Planet Rugby ne ha fatto una galleria di immagini, che potete ammirare per intero cliccando qui

Eccellenza, sta per partire un bel giro di panchine

Da La Tribuna di Treviso

Nel rugby tiene banco il valzer delle panchine, che rischia di coinvolgere numerosi coach trevigiani. Il primo è Umberto Casellato: Mogliano vuol cercare di trattenerlo dalle avances dei Crociati di Parma; ore decisive. In alternativa, alla conferma di Properzi potrebbero arrivare Jason Wright o Andrea Sgrolon.
Il secondo è Andrea Cavinato (cugino di Casellato), cui il 30 giugno, dopo i mondiali in Veneto, scade il contratto dell’Under 20 azzurra: è corteggiato da Padova e Calvisano. Il terzo è Francesco «Cocco» Mazzariol, che potrebbe diventarne il successore sulla panca della giovanile azzurra, se Cavinato opterà per un club di Eccellenza.
A Parma, poi, Casellato potrebbe addirittura diventare il tecnico della nuova unica squadra della città, perché mai come ora è vicina l’ora della fusione fra Crociati e Gran. Calvisano, non dovesse arrivare Cavinato, potrebbe concludere con Roland De Marigny. L’unica certezza è Filippo Frati: sarà il nuovo coach del Prato.

A proposito di coach, molte interesse per «Kino» Properzi. C’è chi susurra di un possibile interessamento nel neo ct azzurro Jacques Brunel, per farne uno dei suoi assistenti per il pack. Per i trequarti, sembra invece che Troncon possa rimanere. Properzi, che ha un lavoro, si è riservato di dare una risposta.
Sul fronte giocatori, invece, calma piatta o quasi. Masi, offertosi a Treviso e Viadana, sta trattando con gli Aironi. La Ghirada smentisce le voci di un interessamento di Mogliano per Brendan Williams: soprattutto se Botes dovesse venir naturalizzato, Dingo potrebbe restare bianco verde.

Panchina azzurra: fatto il ct, ora tocca allo staff

Da La Gazzetta dello Sport

(…) Ora l’avventura in azzurro. Da affrontare, con ogni probabilità, facendo base a Parma o giù di lì, non lontano dalla residenza del presidente Giancarlo Dondi, dove monsieur Jacques e madame Fabienne, professoressa, avrebbero già cercato casa. Per comodità: Roma, Viadana, Treviso e Tirrenia, sede dell’Accademia, non sono lontane.
A guidare l’Italia arriva un D’Artagnan: il moschettiere e il neo ct provengono dallo stesso dipartimento, quello di Gers, nei Midi-Pyrenees, non lontano da Tolosa, noto per il foie gras e il… rugby. A Brunel, per gestire quello italiano, serviranno doti particolari. Tra le prime mosse, la definizione dello staff. Partendo da un punto fermo: il francese Alex Marco, 34enne preparatore atletico, con l’Italia durante l’intera gestione Nick Mallett e con la Francia, insieme a Brunel, in avvicinamento alla Coppa del Mondo 2007. Il resto è tutto da definire: come sarà il domani dei vari Alessandro Troncon, Carlo Orlandi, Philippe Doussy, Omar Mouneimme e David Fonzi? Dondi, nei giorni scorsi, ha affermato che i vice di Brunel saranno italiani e certe deduzioni hanno portato dritti dritti alla coppia formata da Gianluca Guidi e Ciccio De Carli, attuali responsabili dell’Italia A. Ma i due, al momento, non hanno ricevuto alcuna chiamata. Un ruolo importante, nelle varie decisioni, lo avrà anche Carlo Checchinato, responsabile dell’alto livello. C’è in ballo il futuro dell’ovale tricolore.