Un video di presentazione della partita che aprirà domani sera il Sei Nazioni 2011, ma decisamente sbilanciato in favore del XV in maglia bianca…
Mese: febbraio 2011
Gli azzurri anti-Irlanda: l’analisi di Solorugby
L’hanno appreso nel corso della riunione di martedì: “Kris, Ugo, tocca a voi”. Da lì il sostegno dei compagni di Nazionale. Consiglio più gettonato: “Tranquilli e non fatevi prendere dall’emozione, è vostro compito far ragionare la squadra”. Kristopher Burton, 30 anni, natali a Brisbane ma tanto sangue italiano per parte di madre (la signora Angela originaria di Luco dei Marsi); Edoardo “Ugo” Gori, 21 anni il 5 marzo e pratese purosangue: è questa la mediana scelta dal ct azzurro Nick Mallett per mettere il pepe sulla coda dell’Irlanda sabato, al debutto nel Sei Nazioni 2011 (ore 15.30, diretta Sky Sport 2; differita dalle 16.30 su La7).
PUNTO CRUCIALE “Pressione, pressione, pressione”, a detta di Burton sarà la filosofia offensiva degli azzurri. Un attacco che sarà comunque “condizionato dalla difesa avversaria. Dovremo essere bravi a leggerla e dunque a variare in corso d’opera la strategia”.
Comunque sia, appoggia Ugo, “determinanti saranno i primi venti minuti. Affrontiamo una squadra di altissimo livello che in apertura di gara ci darà indicazioni importanti”.
ORQUERA La maglia numero 10 avrebbe dovuto essere di proprietà di Luciano Orquera, ma le non perfette condizioni fisiche dell’apertura del Brive hanno spostato la scelta su Kris. Che userà il piede, attaccherà la linea del vantaggio e forse cercherà qualche drop come avviene con la sua Benetton Treviso. “Ciò su cui punto è ricavare punti da ogni incursione nella metà campo avversaria. Se ciò dovesse venire attraverso un calcio di rimbalzo sarà l’istinto a deciderlo. Con Mallett non abbiamo certo pianificato una strategia in tal senso”.
CHI L’HA VISTO? Discorso diverso per Gori. Prima l’infortunio, poi le scelte tecniche di Franco Smith sono alla base del suo scarsissimo impiego in maglia Benetton. In novembre sono venuti il debutto azzurro con l’Australia ed il secondo cap con le Figi. Tranquilli, da quanto assicura l’affiatamento con Kris è ottimo: “Ci conosciamo dai tempi di Prato e ci siamo sempre trovati bene. E’ un grande giocatore e so sempre dove si trova. E’ davvero facile giocare con lui”.
Burton invece è al quinto cap, il primo al Sei Nazioni. Estremo il 2 giugno 2007 nell’esordio con l’Uruguay (vittoria azzurra e 9 punti per lui), poi Argentina (sempre 2007), Australia e Nuova Zelanda (2009). Il battesimo del fuoco, insomma, è già stato espletato.
Sabato arriva l’Irlanda e lui l’affronterà con Ugo al fianco. “Attenti a non fare c…”, il messaggio tra il serio e il faceto di Castrogiovanni mentre i due sudano davanti alle telecamere nel corso delle interviste al raduno della “Borghesiana”. I due sorridono e tornano a regalare le proprie emozioni ai microfoni. Pronti, l’obiettivo Irlanda è nel mirino.
Living in Aotearoa: da qualche parte bisogna pure cominciare…
Inizia oggi una rubrica molto particolare. A tenerla sarà Marco Martinelli, ventenne pesarese che insieme ad un amico è andato laggiù, in Nuova Zelanda. Ci rimarrà per un anno, fino al Mondiale. In questi mesi ci racconterà le impressioni, le sensazioni ed eventuali avventure/disavventure. Insomma, una sorta di diario di viaggio e di vita tenuta da due rugbisti. Perché dimenticavo: Marco e il suo socio con la palla ovale hanno una discreta dimistichezza… E allora passiamo questa benedetta palla a Marco Martinelli.
Ciao a tutti! Mi chiamo Marco Martinelli, ho 20 anni – 21 il prossimo Marzo – e sono di Pesaro. Gioco a rugby da circa 7 anni e milito nella Prima squadra della mia città (la Pierantoni Pesaro Rugby) nel Campionato Nazionale di Serie B. Terminati gli studi, insieme ad un mio compagno di squadra coetaneo – Mattia Rossi – , abbiamo deciso di andare a giocare una stagione sportiva in Nuova Zelanda, presso l’Auckland University Rugby Football Club (www.aurfc.co.nz), una delle più famose scuole del Paese, che ha “allevato” campioni del calibro di Rokokoco e Afoa. Non è stata una scelta facilissima, perchè non è mai semplice lasciare i propri cari le proprie amicizie per un periodo così lungo, quale 10-11 mesi. E già, 10-11 mesi, visto che a Settembre qui si giocheranno i Mondiali di Rugby ci siamo detti: ” Cavolo! Una partita almeno ce la dobbiamo vedere!!!!!”. Fatto sta che lo scorso ottobre scorso abbiamo comprato il biglietto (solo andata) per il 10 Gennaio 2011, abbiamo risolto alcune magagne burocratiche, (visto per entrare in Nuova Zelanda, tra assicurazioni mediche e passaporti…) e siamo partiti: direzione Auckland!!!Avevamo già preso contatti con la squadra e avevamo avuto da loro conferma che ci avrebbero accolto con molto piacere, ma per quanto riguarda dormire e lavoro, non avevamo niente. Sì perché per rimanere fino a Ottobre-Novembre un qualcosa da fare per “campare” bisogna trovare da fare. In questo momento ad Auckland sono le 20.54 del 2 Febbraio 2011, c’è bel tempo e fa molto caldo. Siamo qui da 3 settimane esatte e dopo un piccolo preambolo vi racconto le prime impressione dal Paese degli All Blacks.
Siamo arrivati qui il 12 Gennaio dopo un viaggio stancante, ma vale la pena di sopportarlo. Appena atterrati già si vede e si sente che non siamo in Italia: gente cordiale, gentile, disponibile e sempre con il sorriso sulle labbra. Trovato da dormire in un ostello nel centro di Auckland, e dopo una grossa dormita, abbiamo iniziato a fare un po’ di puro turismo per la città. Ci sono una quantità infinita di parchi e zone verdi, dove ti puoi stendere e prendere il sole, come nelle nostre campagne o colline, con la differenza che sei nella metropoli più grande della Nuova Zelanda!!! La vita non è cosi costosa e si sta veramente bene.
Ma veniamo al rugby. Qui, e non sto scherzando, tutti giocano a rugby, o comunque sanno passare un pallone o sanno le regole: uomini, donne e ragazzi. Come il calcio da noi. Un sogno per quelli che amano il rugby. Siamo in estate la gente va al mare e ovunque puoi vedere ragazzi e adulti che giocano al tocco. Un giorno ci siamo buttati nella mischia e abbiamo giocato per circa 2 ore di continuo, scalzi, su un prato verde e l’erba soffice. Bellissimo. Ieri invece abbiamo iniziato gli allenamenti, logicamente con la preparazione atletica, e devo ammettere che siamo tornati a casa a pezzi. C’è una gran intensità, ma soprattutto tra U20 e prima squadra eravamo tipo in 70! Sono tutti grossi o almeno definiti, vi dico questa poi chiudo per oggi. Facevamo delle navette per il campo, di fianco a noi correva un ragazzo, fisico atletico, muscoloso sui 90 kg, sembrava un buon centro o un ala, gli ho chiesto cosa giocava, pensate mi ha risposto talloner, un ragazzo che in Italia, se ne vedono pochi in giro. Ci sono rimasto di stucco.Come primo messaggio direi che basti, spero di non avervi annoiato più di tanto.
Ciao e saluti da Auckland
Marco
Il XV dell’Italia “A” per la Scozia
Gianluca Guidi, tecnico dell’Italia “A”, ha ufficializzato la formazione che affronterà la Scozia “A” venerdì sera alle 19.30 locali (20.30 in Italia) al Netherdale Stadium di Gala.
Gli Azzurri, reduci dalla sconfitta per 45-17 contro England Saxons, devono rinunciare al pilone Matias Aguero, sofferente per un problema al tendine del gomito e sostituito da Alberto De Marchi, ma ritrovano Matteo Pratichetti che rientra nel gruppo dopo essere stato temporaneamente aggregato alla Nazionale Maggiore: Matteo, in campo dal primo minuto, ritrova il fratello minore Andrea con cui già aveva fatto coppia tra i centri la settimana scorsa a Worcester.
Confermata per interno la linea dei trequarti e la mediana con Bocchino all’apertura e Semenzato alla mischia, mentre sono quattro i cambi nel pacchetto di mischia: capitan Pavanello parte con la maglia numero otto e lascia spazio in seconda linea al giovane Furno, mentre Rizzo rileva Aguero dal primo minuto e Petillo rimpiazza Bernabò – passato alla Maggiore – tra i flanker.
“Dopo quella di Worcester ci aspetta un’altra partita molto dura – ha dichiarato il coach dell’Italia “A” Guidi – contro una squadra che vive un momento positivo dopo le vittorie su Stati Uniti ed Ireland Wolfhounds. Il Netherdale sarà pieno, giocheremo in un ambiente molto caldo dal punto di vista emozionale e questo rappresenterà di certo un’arma in più per i nostri avversari ma proprio per questo è l’occasione giusta per dimostrare il nostro valore”.
“Pavanello a terza centro è una decisione presa in accordo con il CT Nick Mallett anche alla luce dell’attuale carenza di terze linee per la prima squadra: Antonio ha tutte le qualità necessarie per giocare numero otto e non abbiamo dubbi che gestirà la partita nel migliore dei modi. Per quanto riguarda le altre novità, Furno in seconda linea sta facendo vedere buone cose in Magners League e sia io che De Carli avevamo preventivato di utilizzarlo come titolare in una delle due partite di questo tour del Regno Unito. E’ uno dei giovani emergenti ed adesso ha l’opportunità di mettersi in mostra a livello internazionale” ha aggiunto Guidi.
Questa l’Italia “A” per la partita di domani sera a Gala contro la Scozia “A”:
ITALIA “A”
15 Paolo BUSO (MPS Aironi, 1 cap)
14 Giulio TONIOLATTI (MPS Aironi, 5 caps)
13 Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso)*
12 Matteo PRATICHETTI (MPS Aironi, 22 caps)
11 Michele SEPE (Benetton Treviso, 3 caps)
10 Riccardo BOCCHINO (MPS Aironi, 6 caps)*
9 Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso)
8 Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso) – capitano
7 Francesco MINTO (Benetton Treviso)
6 Luca PETILLO (Estra I Cavalieri Prato)*
5 Marco BORTOLAMI (MPS Aironi, 84 caps)
4 Joshua FURNO (MPS Aironi)*
3 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 4 caps)
2 Franco SBARAGLINI (Benetton Treviso, 5 caps)
1 Michele RIZZO (Benetton Treviso, 2 caps)
a disposizione
16 Andrea MANICI (HBS GranDucato Parma)*
17 Alberto DE MARCHI (MPS Aironi)
18 Gonzalo PADRO’ (MPS Aironi)
19 Nicola BELARDO (Estra I Cavalieri Prato)*
20 Tito TEBALDI (MPS Aironi, 14 caps)
21 Gilberto PAVAN (MPS Aironi)
22 Andrea MARCATO (Benetton Treviso, 16 caps)
Ecco l’Italia anti-Irlanda: ci sono Sole e Parisse
Nick Mallett, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato oggi la formazione che affronterà l’Irlanda sabato 5 febbraio alle ore 15.30 allo Stadio Flaminio di Roma nella prima giornata dell’RBS 6 Nazioni 2011.
L’incontro verrà trasmesso su Sky Sport 2 in diretta con collegamento a partire dalle 14.30 ed in differita in chiaro su La7 a partire dalle ore 16.30.
Per la prima giornata del Torneo, il suo quarto sulla panchina della Nazionale, Mallett – unico CT ad aver guidato l’Italrugby in così tante edizioni – conferma integralmente la linea dei trequarti che, nell’ultimo Cariparma Test Match di novembre, aveva superato le Fiji a Modena: Luke McLean ad estremo conquista il suo venticinquesimo cap e divide il triangolo allargato con le ali Andrea Masi e Mirco Bergamasco. Il minore dei fratelli Bergamasco, alla presenza azzurra numero settantasette, è il trequarti azzurro più presente di sempre ed il giocatore italiano con più apparizioni da titolare (trentacinque) nel Torneo.
Confermata anche la coppia di centri protagonista della vittoria di Modena composta da Alberto Sgarbi e Gonzalo Canale.
Inedita e tutta targata Benetton Treviso la mediana azzurra, con Kristopher Burton che conquista la maglia numero dieci di apertura ed Edoardo Gori alla mischia: per entrambi si tratta dell’esordio nel 6 Nazioni. Burton e Gori, rispettivamente al quinto ed al terzo cap, tornano a dividere la cabina di regia dopo aver già fatto reparto nel Super 10 2009/2010 con la maglia dei Cavalieri Prato.
In terza linea Mallett punta su un trio di provata esperienza internazionale, con capitan Sergio Parisse numero otto affiancato dai flanker Alessandro Zanni e Josh Sole: in totale, i tre hanno accumulato centosessantacinque caps.
In seconda linea Quintin Geldenhuys e Santiago Dellapè fanno coppia invece per la prima volta dal calcio d’inizio, mentre in prima linea Mallett schiera Martin Castrogiovanni a destra, il vice-capitano Leonardo Ghiraldini a tallonatore e Salvatore Perugini a sinistra. Perugini, insieme a Mirco Bergamasco, è il rugbista italiano con più presenze assolute – quarantadue – nel 6 Nazioni.
In panchina Ongaro, Lo Cicero, Del Fava e Bernabò sono gli avanti a disposizione di Mallett, che completa la lista dei ventidue con i mediani Canavosio ed Orquera ed il trequarti Garcia.
Sabato al Flaminio l’Italia affronta l’Irlanda per la diciannovesima volta: tre le vittorie italiane, quindici quelle irlandesi. Negli undici scontri diretti nel 6 Nazioni il XV in verde ha sempre battuto gli Azzurri.
ITALIA
15 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 24 caps)
14 Andrea MASI (Racing-Metro Paris, 55 caps)
13 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 61 caps)
12 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 8 caps)
11 Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 76 caps)
10 Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 4 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 2 caps)*
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 72 caps) – capitano
7 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 47 caps)
6 Josh SOLE (MPS Aironi, 46 caps)
5 Quintin GELDENHUYS (MPS Aironi, 16 caps)
4 Santiago DELLAPE’ (Racing-Metro Paris, 60 caps)
3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 71 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 32 caps)
1 Salvatore PERUGINI (MPS Aironi, 75 caps)
a disposizione
16 Fabio ONGARO (MPS Aironi, 74 caps)
17 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 81 caps)
18 Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Aironi, 48 caps)
19 Valerio BERNABO’ (Benetton Treviso, 15 caps)
20 Pablo CANAVOSIO (MPS Aironi, 32 caps)
21 Luciano ORQUERA (Brive, 17 caps)
22 Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 18 caps)
