Sei Nazioni femminile: Rovigo si prepara per l’Irlanda

Andrea Nalio per Il Resto del Carlino

A POCO più di due settimane dal grande evento, Rovigo si prepara ad essere invasa dai
manifesti che ne celebrano la manifestazione. Il sei febbraio, infatti, si avvicina e, mentre Italia ed Irlanda continuano la fase di preparazione alla gara, Le Rose procedono
parallelamente al lavoro di organizzazione.
Da oggi, in città (e nelle frazioni) cominceranno a circolare più di un centinaio di manifesti,
oltre a quattro maxi-poster affissi alle porte della città, per ricordare il grande appuntamento del Sei Nazioni femminile, in programma appunto domenica sei febbraio alio stadio Mario Battagiini (calcio d’inizio alle 14.30; ingresso cinque euro, gratis per i minori di
16 anni).
ALLA GIÀ ANNUNCIATA presenza delia Fanfara dei Bersaglieri (11esimo Reggimento Ariete di stanza a Poicenigo), alla quale è stata affidata la realizzazione degli Inni Nazionali (cantati a loro volta da un coro di 80 persone diretto dai Maestro Roberto Spremulli), ci sarà inoltre la premiazione del negozio cittadino che avrà allestito la vetrina più originale in vista dell’evento.
Realizzato in collaborazione con Ascom, l’obiettivo è quello di accogliere nei miglior modo
possibile le giocatrici italiane ed irlandesi, anche grazie all’abbraccio degli esercenti rodigini.
E A TAL PROPOSITO, la ditta ‘Spada’, si è offerta di regalare un buono per l’acquisto di un
ciimatizzatore alla miglior giocatrice italiana del match. Nei frattempo, per giovedì 27
gennaio, il Panathion Club di Rovigo ha organizzato una conviviale in cui saranno presenti
anche il tecnico delle azzurre, Andrea Di Giandomenico, ed il presidente federale Giancarlo
Dondi, per sottolineare ancora di più quanto la città attenda l’evento organizzato da Le Rose
Rovigo Rugby.
«Gii ultimi dieci giorni saranno di fuoco», le parole dei presidente Gisella Bellinello Quaglio in avvicinamento alla gara. L’organizzazione della quale, oltre ad eventi studiati appositamente per rendere la giornata straordinaria ed indimenticabile (kick off di Stefano Bettarello, Posse Rossoblu già attive per realizzare una grande coreografia, concorso
che coinvolgerà anche gli istituti scolastici delia zona…), sta rispettando anche le linee
guida dettate dall’Irb.
CONSIDERATO inoltre l’obiettivo di riempire lo stadio Battaglini per una manifestazioni che non ha precedenti a livello femminile, la prevendita del match è già cominciata al Bar Nazionale, in corso del Popolo.

Rovigo e la Challenge, fine di un incubo

Paolo Romagnolo, per la Voce di Rovigo di oggi

Finisce in Francia, a La Rochelie, il cammino in Challenge Cup della Rugby Rovigo Delta. Allo Stade Marcel Deflandre i rossoblu, già da tempo eliminati dalla competizione, cedono di
schianto ai padroni di casa per 71-17, ma grazie a due mete segnate salvano l’onore. I ragazzi di Polla Roux hanno affrontato il match con lo spirito di chi non aveva niente
da perdere, tentando di sfruttare il confronto con una compagine di caratura superiore soprattutto per limare i propri difetti e per acquisire una maggiore sicurezza in vista della delicata sfida a Mogliano di sabato 29 gennaio.
Un passivo di oltre 50 punti rende superfluo qualsiasi commento sul “film” della partita. Un match che, come prevedibile i Bersaglieri hanno giocato a lungo sulle barricate, cercando di contenere le sfuriate degli “Atlantici” gialloneri che, grazie ai cinque punti conquistati, si
confermano al primo posto del girone 5 (il Gloucester, vittorioso in casa sull’Agen 60-7 resta ancorato alla seconda posizione).
La cronaca. E’ proprio il Rovigo a sbloccare il risultato al 1′ grazie ad un calcio piazzato di Bustos. La replica dei padroni di casa è veemente. Dal 4′ al 31′ arrivano quattro mete: due di Dall’Igna, una di Jacob e una di Boboul. Grazie alle trasformazioni di un precisissimo Goosen, La Rochelie si porta avanti 26-3. La reazione d’orgoglio dei rossoblu questa volta giunge prima dell’intervallo: è infatti il 38′ quando Bacchetti schiaccia la prima meta della
partita per i polesani. La successiva trasformazione di Bustos manda le squadre all’intervallo sul punteggio di 26-10, lasciando qualche tiepida speranza di rimonta ai
Bersaglieri.
Ad inizio ripresa gli “Atlantici” cambiano marcia e aggiungono al loro carniere un piazzato di Goosen, ma soprattutto le mete di Dall’Igna (la terza personale), Fa’asalele (due segnature in pochi minuti) e Le Bourhis. Goosen non fa l’en plein dalla piazzola, ma il fatto passa
inosservato dal momento che il punteggio si fissa sul 54-10.
Ma il cuore rossoblu non smette mai di battere e al 71′ arriva anche l’acuto di Foschi che deposita oltre la linea l’ovale che vale la seconda meta rodigina. Bustos centra la trasformazione: 54-17. Prima del fischio finale vanno a referto anche le segnature di Goosen e Neveu (solo quest’ultima trasformata) che fissano il 71-17 finale.
Due mete all’attivo e un totale di 17 punti rappresentano il bottino più consistente raccolto dalla Rugby RovigoDelta in trasferta nel corso di questa edizione della Challenge Cup. Troppo poco per poter valutare positivamente l’intera campagna europea dei rossoblu.

La Rochelle-Rovigo (71-17): il racconto

Da Il Gazzettino di Rovigo

Si è conclusa con un’altra pesante sconfitta l’avventura della Femi Cz Rovigo nell’Amlin Challenge Cup di quest’anno. I rossoblu erano partiti con il piede giusto, quello di Bustos, che al 1′ ha centrato i pali con un drop, ma le reazione dei francesi è stata immediata con tre mete in poco più di dieci minuti. Poi la partita si è sviluppata con un certo equilibirio,
anche se l’iniziativa è stata spesso nelle mani de La Rochelle con i rodigini a difendersi con ordine. Nel finale di tempo La Femi Cz Rovigo è riuscita anche a superare la difesa
transalpina, mandando in meta Bacchetti con un’azione in seconda fase, dove l’ala ha preso l’interno su passaggio di Bustos ed è volato per una ventina di metri.
Nella ripresa, però, c’è stato un deciso calo dei rossoblu che hanno iniziato a pagare il ritmo imposto da La Rochelle. Le offensive dei transalpini hanno pian piano scardinato la tenuta difensiva della Femi Cz Rovigo che ha lasciato maggiori spazi agli attaccanti avversari. Così alle quattro mete subite nel primo tempo, che rappresentavano un passivo accettabile,
si sono aggiunte altre otto marcature, a conferma che a questi livelli ogni calo di concentrazione o di tenuta fisica si paga in punti incassati. La formazione rossoblu,
pur subendo la maggiore pressione dei transalpini, ha, cercato di impostare qualche manovra offensiva, ma con un possesso minimo e non sempre di buona qualità, è stato difficile risalire il campo. C’è stata, in ogni caso, la seconda meta della giornata, quella messa a segno da Foschi nel finale di partita, anche questa su azione costruita in terza fase. Un
record per la squadra di Polla Roux, visto che mai era accaduto in questa Amlin Challenge Cup che segnasse due mete nella stessa partita.
La Rochelle qualificato per i quarti, nell’altro match Gloucester-Àgen 60-7. Classifica: La Rochelle 24,Gloucester 21, Agen 15, Rovigo 0.

La conta dei feriti fatta da Andrea Bacchetti è la cosa più importante nel dopo La Rochelle-
Rovigo. Ma l’ala rodigina, entrato dalla panchina e a segno anche ieri sera, ha visto altro di buono. «Abbiamo mollato mentalmente e fisicamente solo gli ultimi 20′ subendo mete evitabili – racconta – altrimenti potevamo contenere i punti incassati intorno ai 40-45. Con queste rivali succede sempre così. Noi caliamo loro continuano ad andare a mille». Bak è contento anche della mischia. «Non ha preso mete tecniche, ha retto lo scontro per tutto il match». E ovviamente delle due mete: «Sono nate entrambe da azioni costruite in seconda terza fase, non da palle perse o casualità». Contento anche Polla Roux per i giocatori recuperato: «Tumiati, Damiano e De Gaspari, prima ala poi centro, hanno giocato tutta la partita senza calare di intensità nonostante venissero da stop prolungati».
Sulla prestazione di squadra conclude: «I giocatori sono stati coraggiosi, hanno mostrato
voglia di combattere fino alla fine, hanno placcato il più possibile. Purtroppo abbiamo commesso molti errori su off loads, calci o gestione palla che hanno permesso loro di segnare alcune mete. Errori giustificabili in coppa per l’alto ritmo impresso dagli avversari, ma che in campionato non si dovranno commettere».

Cavalieri “diversi” col Connacht

Da Il Tirreno di oggi

Ultima giornata di Amlin Cup per i Cavalieri Estra, domani alle 18 (le 19 in Italia), sul proibitivo campo del Connacht in Irlanda. «Dobbiamo concludere nel migliore de modi il debutto in Europa – spiega il tecnico tuttonero Fabio Gaetaniello – anche se gli irlandesi devono riscattare l’inattesa sconfitta subita al Lungobisenzio».
Mentre per il collega Andrea De Rossi è indispensabile ripetere l’ ottima prestazione dei suoi ragazzi fatta contro gli Harlequins davanti a 3700 spettatori sabato scorso. Un
obbiettivo non certo facile da raggiungere, secondo i due allenatori, perché il Connacht
è in grande forma, come ha dimostrato sabato scorso vincendo in casa del Bayonne,
mentre sul sito della squadra irlandese vengono sorteggiati biglietti omaggio attraverso quiz sulla storia del club. E a Galway sono già arrivati i primi supporter dei Cavalieri, gli attivissimi Scudieri, capeggiati a Nick Watson e dai fratelli Baroncelli, attesi per bere insieme tanti boccali di scura Guinness dai supporter del Connacht, con cui si sono gemellati
durante il soggiorno a Prato nella partita di andata.
Per quanto riguarda la formazione per De Rossi e Gaetaniello ancora pochi dubbi da sciogliere perché è arrivata qualche linea di febbre, per Bocca e Borsi, ma mentre quest’ultimo è out, per il pilone argentino verrà deciso all’ultimo momento, così come per Von Grumbkow, colpito duro durante l’allenamento con la nazionale under 20 di martedì scorso al Chersoni. In ogni caso questa è la formazione di massima, con Poloni, Giovanchelli
e Goti in prima linea, Beccaris e Moore in seconda, Petillo, Cristiano e Soqeta in terza.
La mediana è medita con Canale e Chiesa, mentre per la linea Mafi e Tempestini alle ali Rodwell, Von Grumbkow ai centri e Ngawini estremo. Per la prima volta quest’anno Wakarua parte dalla panchina, insieme a Stefani, Neri, Marino, Cazzola, Berardo, Villagra e Murgier.

Verso Leicester-Treviso: Leoni nella tana delle Tigri

Silvano Focarelli per La Tribuna di Treviso

Domenica è giorno insolito per giocare a rugby: dopo averlo sperimentato a Perpignan, il Benetton fora il bis dopodomani a Leicester. Kick off alle 14 italiane, arbitra il francese Poite, in un campo, Welford Road, dalle dimensioni ristrette, vecchio di 130 anni. Sarà l’ultima gara stagionale della Heineken mentre inglesi, francesi e gallesi sono racchiusi in due punti.
Un’ora dopo la gara dei «leoni» inizierà lo scontro tra Perpignan e Scarlets, in testa a 17 punti (mentre il Leicester ne conta 15). E’ evidente che gli inglesi possono conquistare il primato solo se nell’altra gara pareggiano, altrimenti dovranno sperare di essere ripescati
come migliore seconda. In ogni caso devono battere i Leoni prendendosi anche il punto di bonus. I Tigers sono in gran forma, l’altra settimana hanno superato 32-18 a Llanelli gli
Scarlets e il loro allenatore, Richard Cockerill, vuole mantenere alta la pressione,
aiutato dai presumibili 24.000 tifosi biancorossoverdi. «Questa gara con il Benetton è importante come quella prima, non ci pensiamo nemmeno ad alzare il piede dall’acceleratore. Siamo in grado ancora di qualificarci ma Treviso ha tanti giocatori con esperienza internazionale, contro di noi all’andata si sono comportati bene e non c’è motivo per sottovalutarli».
Il Benetton cosa potrà opporre? Quali e quante motivazioni potrà avere contro un avversario lanciatissimo? Il turn over di Franco Smith metterà fuori De Waal, in mediana ci saranno Burton e Semenzato (Gori ha un problema alla cartilagine di un ginocchio, fuori per ancora due settimane), Botes entrerà nella ripresa. Prevista anche un’altra chance per Maddock, guarito da un piccolo stiramento al bicipite femorale.
In seconda si rivedrà Enrico Pavanello a fianco di Corny Van Zyl, che dovranno contrastare i saltatori avversari Deacon e Skivington. «In touche stiamo andando bene ma anche loro hanno una buona mischia, sono potenti nelle rolling maul — fa presente Van Zyl — davanti
a noi c’è un’altra sfida, il Leicester è davvero forte, giocherà per segnare tante mete ma il Benetton va lì per vincere, non per fare bella figura. Per cui cercheremo di comportarci bene in touche ed in difesa, come d’altra parte è avvenuto contro di loro a Monigo (finì 34-29 ndr). Chiaro che stavolta sarà più difficile, gli inglesi del Leicester fra l’altro sono primi in Premiership…».