Trofeo Eccellenza: respinto il ricorso della Rugby Roma

Da Solorugby

Un foglio A4 fitto di inchiostro. Un festival del bla-bla-bla in avvocatese stretto per ricordare alla Rugby Roma la regola del numero minimo di giocatori di formazione italiana da schierare a referto. Così il giudice sportivo della Fir ha respinto il ricorso dei bianconeri contro la penalizzazione di quattro punti nella classifica del girone B del Trofeo Eccellenza e il 20-0 a tavolino in favore dell’Aquila. Dunque penalità confermata e, per il club capitolino, tutto da rifare per conquistare la finale dell’ex Coppa Italia.
Colpa della Roma quella di aver schierato contro i neroverdi abruzzesi 15 italiani anziché i 17 imposti da regolamento. Ma nel ricorso la società si è dichiarata “impossibilitata a schierare un numero maggiore di giocatori a causa degli infortuni occorsi”. Non solo: “Anche volendo attingere al proprio settore giovanile, la Rugby Roma non avrebbe potuto inserire giocatori Under 20 in quanto il giorno dopo impegnati nel proprio campionato”.
Troppo poco per risparmiarsi il mal di testa della risposta del giudice e l’annullamento della sentenza.

Castrogiovanni a ruota libera

Il premio come miglior giocatore italiano dell’anno, la nazionale, il ct azzurro, il suo futuro e molto altro. Ivan Malfatto, da Il Gazzettino

Le suocere placcano meglio degli avversari anche nel rugby. Nessuno stupore quindi per il
modo in cui Martin Leandro Castrogiovanni, ragazzone di 117 chili per quasi un metro e
novanta, ha saputo lunedì in Inghilterra di essere stato eletto giocatore italiano 2010 nel referendum promosso dal “Gazzettino”. «La mia fidanzata Giulia Candiago è trevigiana – racconta Castro al telefono da Leicester, dove gioca nel campionato inglese – Sua madre, Alessandra, mi ha chiamato appena visto il giornale. Ma io ero all’allenamento. Così ha chiamato Giulia e quando ho finito l’ho saputo. Bella soddisfazione».
Castrogiovanni, pilone destro italoargentino di 29 anni, da quasi un decennio colonna azzurra (71 presenze, 10 mete), ha vinto con 46 voti davanti a Mirco Bergamasco
35 e Alessandro Zanni 31. A sceglierlo è stata la giuria dei dodici allenatori delle squadre
italiane di Celtic League ed Eccellenza.  Chiamati a fare nell’ordine cinque nomi, Castro è stato votato da sette tecnici. Cinque l’hanno collocato al primo posto. Conoscendo il tuo senso dell’umorismo partiamo da una battuta: ti hanno scelto solo perchè quest’anno si è
infortunato Sergio Parisse, vincitore delle ultime tre edizioni? «Penso di sì. Lui è più carino, intelligente e fa più effetto sulla gente. È perfetto. Non sono contento che si sia infortunato, ma che si sia preso un po’ di riposo sì. Così ha lasciato spazio anche a noi normali».
Anche tu sei abituato ai premi: giocatore dell’anno nel 2007 al debutto in Premiership.
«Era stato l’unico finora. Perché quello della miglior meta segnata dal Leicester la scorsa stagione non lo conto. Questo del “Gazzettino” mi onora, mi fa più effetto, perchè assegnato da un gruppo di addetti ai lavori che ne capisce di rugby. Non da una giuria anonima di sportivi via internet».
Perché non conti quello della meta più bella? «Perché ne hanno segnate almeno cinquanta più belle della mia. I tifosi l’hanno scelta solo perché ho fatto un intercetto e fatto lo stupido festeggiando mentre correvo prima di schiacciare. Cinque metri di corsa, mica cento.
Altrimenti con un fisico del genere mi avrebbero ripreso».
Nel rugby pre-professionistico 29 anni era l’età della maturità per un pilone. Oggi è già l’età dell’usura? «Io sono uno che vorrebbe giocare sempre. Ma il primo anno in Inghilterra ho disputato tutte le partite e alla fine ho avuto il grave infortunio alla gamba. Lì ho imparato che il turn over in questo ruolo tutela anche il mio fisico, non dà solo gratificazione e possibilità di rubarmi il posto a chi mi sostituisce. Così non sono mai stato tanto in forma come nelle ultime due stagioni. Gioco con più esperienza che cattiveria»
La tua cinquina, se avessi votato? «Zanni migliore del 2010. Ha ricoperto bene un ruolo importante come il numero 8 in assenza di Parisse e cresce di anno in anno. Tommaso Benvenuti, perchè ha giocato solo la seconda parte di stagione, ma è il futuro. Totò Perugini, il grande lottatore che servirebbe in ogni squadra. Quintin Geldenhuys, ottima stagione, l’ha consacrato seconda linea di livello internazionale. Pablo Canavosio, frenato dagli
infortuni, ma decisivo per l’ultima parte del Sei Nazioni. Fuori concorso Edoardo Gori».
Perchè? «Perchè contro l’Australia ha dimostrato di avere due palle più grosse della mia testa».
Dove può arrivare l’Italia nel 2011? «Se giochiamo come contro l’Australia e il secondo tempo con le Figi lontano. Se giochiamo sbagliando come con l’Argentina da nessuna parte. Il girone dei Mondiali è difficile. Per avere una chance dobbiamo trovare una dimensione già nel Sei Nazioni».
L’addio di Nick Mallett dopo il Mondiale e il probabile arrivo di Jacques Brunel, a cui la Fir ha già inoltrato una proposta, turberà la squadra come è successo con Pierre Berbizier nel 2007?
«Sono scelte che competono alla federazione. A noi spetta solo dare il massimo, con Mallett,
Brunel o qualsiasi altro allenatore».
Anche tu potresti partite da Leicester direzione Parigi, Stade Francais. «Mi piacerebbe stare qui. La gente mi vuole bene. Apprezza il fatto che in campo gioco con il cuore e do tutto. Ma dopo cinque anni e tre scudetti avrei anche voglia di misurarmi con un altro
grande campionato. In Inghilterra c’è pure il problema del salary cap, ma non ne faccio solo
una questione di soldi. Non sarà facile decidere, lo farò a giorni».
Oltre allo Stade hai avuto altre offerte?
«Per fortuna non mi sono mancate. Clermont, Bayonne, Tolosa, Tolone. Anche Leinster in Celtic League, ma pretendevano rinunciassi all’Italia e ho detto no. La Nazionale non la mollerò mai».

Eccellenza: ecco gli arbitri di questo week-end

Il CNAr, Commissione Nazionale Arbitri della FIR, ha ufficializzato oggi le designazioni arbitrali per la nona giornata del Campionato Italiano d’Eccellenza, ultimo turno del girone d’andata, in programma nel week-end dell’8-9 gennaio.

Quattro le squadre in corsa per il titolo di Campione d’inverno, con i BancaMonteParma Crociati che guidano la classifica con ventotto punti, una lunghezza davanti a Femi-CZ Rovigo, Estra I Cavalieri Prato e Petrarca Padova che inseguono a quota 27.
Sfida al vertice, sabato alle 15.00 al Battaglini, tra la Femi-CZ Rovigo ed i Crociati, capolisti e reduci da un altro big-match, quello vinto in casa contro Prato prima della sosta: arbitra Damasco di Napoli.
Alla stessa ora il Petrarca Padova fa visita al “Tre Fontane” alla Futura Park Rugby Roma che, sesta a nove punti dalla zona play-off, ha forse l’ultima chance per tentare un ricongiungimento con i vertici della graduatoria. Arbitra il ferrarese Bertelli.
Al “XXV Aprile” anche l’HBS GranDucato Parma, quinto in classifica, cerca punti per riavvicinare le prime quattro ospitando il Casinò di Venezia, ultimo ed ancora fermo a zero vittorie in campionato. Dirige l’internazioonale romano De Santis.
Chiude il panel delle partite di sabato pomeriggio il match di centro classifica tra il Marchiol Mogliano, settimo grazie a tre vittorie all’attivo nelle ultime quattro partite di campionato e primo finalista del Trofeo Eccellenza, e la Mantovani Lazio ottava a quattro punti dai veneti. Sfida interessante, affidata al rodigino Traversi.
Posticipo alle 14.00 di domenica per Estra I Cavalieri Prato v L’Aquila Rugby, con i toscani che ambiscono a riconquistare la vetta della classifica mentre i neroverdi d’Abruzzo, penutlimi, con un risultato utile potrebbero allungare ulteriormente sulla zona retrocessione. Differita alle 16.00 di domenica su Rai Sport 2, dirige Blessano di Padova.

Eccellenza – IX giornata – 08.01.11 – ore 15.00

Futura Park Rugby Roma v Petrarca Padova

arb.Bertelli (Ferrara)

g.d.l. Liperini (Padova), Masetti (Arezzo)

quarto uomo: Zucchi (Livorno)


Marchiol Mogliano v Mantovani Lazio

arb. Traversi (Rovigo)

g.d.l. Vivarini (Padova), Maratini (Padova)

quarto uomo: Fracasso (Padova)


HBS GranDucato Parma v Casinò di Venezia

arb. De Santis (Roma)

g.d.l. Belvedere (Roma), Sorrentino (Milano)

quarto uomo: Chiesa (Milano)


Femi-CZ Rovigo v BancaMonteParma Crociati

arb. Damasco (Napoli)

g.d.l. Marrama (Padova), Valbusa (Treviso)

quarto uomo: Sibillin (Padova)


09.01.11 – ore 14.00 – differita Rai Sport 2 ore 16.00/diretta www.raisport.rai.it

Estra I Cavalieri Prato v L’Aquila Rugby

arb.Blessano (Padova)

g.d.l. Mitrea (Treviso), Guerrieri (Treviso)

quarto uomo: Bellinato (Treviso)

Rovigo si prepara al salto dei Crociati. Con due nuovi innesti

Da La Voce di Rovigo, con la firma di Paolo Romagnolo

Cresce la tensione in viale Alfieri. Lo scontro al vertice contro i Crociati di Parma si avvicina. In tutto l’ambiente rossoblu si respira l’aria dei grandi appuntamenti; dietro
l’apparente serenità di un gruppo che continua a lavorare con intensità e impegno in campo e in palestra, aumenta l’adrenalina e la convinzione che il sorpasso in vetta al campionato
di Eccellenza possa davvero essere un obiettivo alla portata.
Ne è convinto soprattutto il coach Polla Roux che proprio in queste ore sta pensando
alle tattiche da usare sabato, sul prato delBattaglini, per contrastare la formazione
nata dalla fusione tra Rugby Parma e Noceto. In un comunicato diffuso ieri dalla società rossoblu, si informa che per la delicata sfida saranno disponibili entrambi i nuovi acquisti
giunti a Rovigo durante le festività natalizie. Mentre la pratica per il tesseramento
del centro Joe Van Niekerk è già stata completata, è prevista per oggi pomeriggio
la conclusione dell’iter per il definitivo inserimento in rosa del pilone Luigi Milani. Al coach
Polla Roux il compito di decidere se lanciarli subito nella mischia dal primo minuto o utilizzarli a match iniziato. Il sudafricano potrebbe aggiudicarsi la maglia numero 13, andando finalmente a completare con Pace una coppia di centri di ruolo (fino ad ora il coach rossoblu ha prevalentemente usato, a fianco dell’ex Viadana, il giovane De Gaspari,
dirottato ai centri dall’ala). Ma anche un utilizzo di Milani nella prima linea dei Bersaglieri non sembra affatto improbabile. Utili indicazioni per plasmare il XV “anti Crociati”
saranno sicuramente uscite dall’allenamento congiunto che la squadra ha sostenuto ieri sera, a Badia, con i giocatori di Stefano Bordon. Ma per riuscire nel sorpasso ai danni degli emiliani, non basteranno scelte tattiche azzeccate; conteranno molto la concentrazione e
l’approccio ad un match che si prospetta combattuto fino al fischio finale.

Mondiale quasi alle porte: il borsino delle protagoniste

Un articolo che ho scritto per il sito di Radio R101

Al 9 settembre mancano nove mesi, o poco più. Quel giorno inizia il Mondiale in Nuova Zelanda, due giorni dopo il debutto dell’Italia contro l’Australia. Come stanno le squadre più attese?

Nuova Zelanda: scoppia di salute. Gli All Blacks hanno appena finito un anno da incorniciare, con un’unica sconfitta contro l’Australia ad Hong Kong. Partita gettata al vento dai tuttineri che l’avevano in mano e che l’hanno persa all’ultimo secondo. Capita. Un Tri-Nations spaventoso, in cui hanno annichilito wallabies e Sudafrica. E scusate se è poco. Un gioco spettacolare e potente, una infinità di soluzioni e – da novembre – il talento di Sonny Bill Williams in più. Sembra tutto perfetto: oggi il Mondiale gli All Blacks possono solo perderlo. La condizione ideale per l’ennesima delusione iridata.

Sudafrica: i campioni del mondo in carica arrivano da un anno negativo. Poteva essere addirittura disastroso, e così è stato fino ai test-match autunnali, dove però si sono registrati sensibili miglioramenti nel gioco e nei risultati. La conduzione tecnica è incerta, ma uomini e talento ce ne sono in abbondanza. E il gioco tipicamente spartano ed efficace degli Springboks non necessita di un lungo “tirocinio”. Saranno sicuramente protagonisti, ma che peccato vedere uno come Habana ricevere palloni con il contagocce…

Australia: squadra molto giovane, talentuosissima e in crescita. Deve migliorare nella concentrazione: troppi alti e bassi nel corso di una stessa gara, con giocate spettacolari che si alternano a improvvisi black-out. Tra quattro anni, in Inghilterra, sarà probabilmente la squadra da battere. In Nuova Zelanda sulla carta partirà invece un po’ più indietro.

Francia: continuo a pensare che sia la più seria pretendente al titolo assieme ai padroni di casa. Una prima parte di 2010 fenomenale, poi un lento ma costante calo, culminato nel tracollo interno con l’Australia dello scorso novembre (59 a 16, mica bazzecole). Ci sono problemi tra la federazione e i club per l’utilizzo dei giocatori, qualcuno critica a viso aperto il ct Lievremont. Ma è una squadra che sa unire potenza, velocità e imprevedibilità come nessun altro. Quasi, nessun altro.

Inghilterra: insieme al Sudafrica è forse la “grande malata” del rugby mondiale. Non gioca bene, a ogni passo avanti ne fa seguire uno indietro. ok, novembre è stato tutto sommato positivo, ma l’Inghilterra è andata avanti a strappi. Sarà tra le protagoniste? Sicuramente: gli inglesi, come i tedeschi nel calcio, non muoiono mai. E non dimentichiamoci che nel 2003 hanno vinto un Mondiale giocando maluccio (eufemismo).

Irlanda: la squadra che ha stupito e fatto applaudire nel 2009 è un lontano ricordo. Gli uomini in maglia verde si sono parecchio involuti, c’è grinta e voglia ma spesso non basta. Rimangono forti, ma meglio per l’Italia, no?

Galles: furore agonistico, cuore – da sempre le caratteristiche del XV in maglia rossa – ci sono sempre e non mancheranno mai. C’è anche del talento (Shane Williams su tutti, ma anche l’ormai certo ritorno di Gavin Henson) che però va un po’ ad intermittenza. Non insuperabili, ma come dice un vecchio adagio inglese, “i gallesi non li batti mai, al massimo fai un punto più di loro”.

Scozia: Come l’Italia. Possibilità di vittoria finale meno di zero. I quarti sarebbero già un ottimo risultato. Come l’Italia, appunto.

Argentina: nel 2007 in Argentina fu la sorpresa, arrivando al terzo posto. Oggi i pumas sembrano un po’ appannati. Però mai fidarsi di loro: nelle grandi occasioni si trasformano.