Nuovo arrivo alle Fiamme Oro: è il pilone Fabio Gentili

Dall’ufficio stampa Fiamme Oro

È Fabio Gentili l’ultimo arrivo in ordine di tempo alle Fiamme Oro Rugby. Classe 1989, Gentili lo scorso anno ha ricoperto il ruolo di pilone sinistro in Eccellenza con il San Gregorio Catania ed esordirà già domani nell’amichevole contro la Mantovani Lazio. L’atleta di origini romane giocherà come “esterno” per il XV cremisi, non avendo partecipato all’ultimo concorso per l’arruolamento nei Gruppi sportivi della Polizia di Stato.

Arrestato un nazionale gallese: Andrew Bishop in tribunale a fine settembre

Il centro gallese degli Ospreys e della nazionale in maglia rossa Andrew Bishop è stato arrestato nella notte tra domenica e lunedì a Cardiff. Il giocatore (16 caps) è rimasto coinvolto in una rissa nel cuore della città, a Mill Lane, e ora si dovrà presentare in tribunale il prossimo 27 di settembre. Non chiara la dinamica del fatto e la polizia non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

Rovigo ha già l’infermeria piena: Folla e Van Niekerk sono ko

Alice Sponton per Il Gazzettino di Rovigo

Altro guaio in casa Rugby Rovigo. Il terza linea Sebastiano Folla, durante l’allenamento di
martedì pomeriggio, ha subito un infortunio alla spalla destra. Il fatto è avvenuto mentre il giocatore, nell’accompagnare a terra un compagno placcato, ha patito la compressione la spalla che ha determinato la frattura moderatamente scomposta della clavicola. Folla è uscito anzitempo dal campo e ha coperto la zona interessata con una borsa di ghiaccio. Sottoposto all’esame medico e radiologico, è stata riscontrata la frattura. Per lui 90 giorni di
stop e l’esordio con la maglia rossoblu, quindi, tra fine novembre e inizi dicembre.
Una vera sfortuna per il club di Via Alfieri che deve già fare i conti con l’indisposizione di
Joe Van Niekerk. Il centro sudafricano ieri è stato operato al menisco laterale del ginocchio sinistro. «Durante l’intervento non si è rilevato ulteriore interessamento al comparto. Il
dottor Marco Cesana, che l’ha operato, ed il medico della società Giovanni Greggio sono
soddisfatti del risultato e pronosticano il ritorno in campo del giocatore nell’arco di cinque
settimane» ha reso noto il club rossoblu. (…)

Spazio Elettorale – Franco Ascantini e il problema della formazione

Franco Ascantini è uno dei grandi nomi del rugby italiano. Giocatore, allenatore, dirigente e mille altre cose. Avercene. Ascantini alle prossime elezioni federali si presenta come candidato a consigliere federale in quota tecnici, appoggiando la corsa a presidente di Gianni Amore. Mi ha scrito una lettera aperta che vi giro. Io intanto rinnovo l’invito a tutti i candidati di ogni schieramento: se volete parlare da questa piccola tribuna, non avete che da contattarmi.

Ciao Paolo come ho già scritto ritengo che il mio vecchio amico Dondi con cui ho lavorato come tecnico federale negli anni ottanta sicuramente ha fatto un ottimo lavoro nel rapporto con tutte le altre federazioni, con il mondo importante del rugby. Otttimo rapporto con il Coni grande capacità di rapportarsi con televisioni e sponsor tutto a grande vantaggio del nostro mondo.Basta pensare ai 70.000 spettatori all’OLIMPICO. In quella occasione io mi sono commosso ho pianto. Tutto questo è un dato di fatto indiscutibile e tutti dobiamo ringraziarlo. Il punto su cui ho avuto sempre da ridire è che in questi anni non si è mai pensato ha far crescere la scuola rugbystica italiana. Scusa il mio dire si è costruita una scuola tecnica di yes-man sempre pronti a modificare la loro convinzioine tecnica a seconda del tecnico straniero in arrivo. Manca completamente il lavoro di base . I tecnici regionali non collaborano con presenza costante in particolare con le piccole società. Usano solo il metro e la bilancia per segnalare dei giocatori giovani che poi finiscono nelle Accademie.
Mancano nelle società gli educatori che sappiano, rispettando i giovani nella loro evoluzione, arricchendoli di destrezza e di tecnica individuale e collettiva. QUESTO è IL VERO PROBLEMA CHE SI EVIDENZIA DRASTICAMENTE quando i nostri giovani grossi e forti competono a grosso livello.
Caro Paolo c’è anche un altro grande problema il numero dei giovani che giocano: pensa per poter fare il campionato giovanileUNDER 19 si devono far giocare insieme i 17/18/19 e 20 enni con tutti i problem evidenti tra un uomo e un ragazzo. Ci sarebbe tanto altro da dire che puoi trovare sui vari siti. Qeste sono le mie considerazioni di cui sono profondamente convinto e che ho sempre trasmesso.

Celtiche vs anglofrancesi: riparte la guerra dell’Heineken Cup. E le Zebre fanno da esempio

L’ascia di guerra non è stata sotterrata, ma solo messa per un po’ sotto il tappeto, pronta a essere di nuovo brandita. Il campo di battaglia è quello dell’Heineken Cup, dove i club inglesi e francesi non sono intenzionati a indietreggiare.
Le posizioni le conosciamo da tempo: Inghilterra e Francia lamentano una sorta di trattamento di favore per i club celtici, visto che 10 su 12 prendono parte d’ufficio (3 irlandesi, 3 gallesi, 2 scozzesi e 2 italiane) al massimo torneo continentale, mentre le società di Premiership e Top 14 devono conquistarsi la promozione sul campo. Tutto ciò si traduce alla fine anche in una minore competitività di queste ultime squadre, che devono giocarsi la stagione su più fronti. L’albo d’oro degli ultimi anni non fa che confermare in maniera oggettiva questa situazione.
Il Guardian ha pubblicato un dossier dove si rivela che club inglesi e francesi sono sempre più decisi a uscire dall’Heineken Cup dopo l’edizione 2013/2014 e dar vita a un proprio torneo. La loro minaccia – sempre più concreta – mira probabilmente a dare una smossa alla ERC, che – a loro dire – si sta muovendo in maniera troppo lenta.
Lo Chief executive della Premiership, Mark McCafferty, non usa giri di parole: “Sono due anni che diciamo che la situazione non è più sostenibile e che ce ne andremo se le cose non cambiano, ma le risposte dagli altri paesi o sono lente o tardano ad arrivare. Non sono in programma incontri o meeting fino alla fine di settembre. Il processo di qualificazione deve essere modificato e deve essere totalmente in base al merito. All’Heineken Cup dovrebbero partecipare le sei squadre migliori di ognuno dei tre tornei, il vincitore dell’edizione precedente e quello della Challenge Cup”.
Poi McCafferty fa un esempio tutto italiano: “Gli Aironi sono falliti e sono stati smantellati alla fine della scorsa stagione. Ora le Zebre potranno tranquillamente partecipare all’Heineken Cup. L’ERC deve capire che facciamo sul serio, che questa cosa va risolta e che così non si può più andare avanti”. Parole chiarissime e – ahimé per le squadre italiane – sensate.