Ma’a Nonu respinge le sirene della League australiana. E le tentazioni giapponesi?

In Nuova Zelanda la voce circolava da un po’: Ma’a Nonu era pronto a lasciare gli Auckland Blues per andare a giocare nella League australiana, come farà anche il suo amico Sonny Bill Williams. Sulle sue tracce, secondo la stampa down-under, c’erano diverse squadre: Bulldogs, Dragons e Titans. Forse anche altre. Con i primi addirittura il centro degli All Blacks avrebbe addirittura passato qualche giorno un mesetto fa circa e avuto più di un colloquio con l’allenatore Des Hasler.
Ora però gli stessi media ci dicono che il giocatore sarebbe in procinto di rinnovare il suo contratto con la NZRU. Altre fonti raccontano una storia un po’ diversa: è vero che la trattativa con la federazione neozelandese sarebbero in stato avanzato, ma lui vorrebbe trovare lo spazio e il tempo per una nuova (e presumibilmente ricca) avventura in Giappone, al pari di quella già vissuta la scorsa stagione con i Ricoh Black Rams.

Rugby a 7, il Regno Unito guarda già a Rio de Janeiro 2016 e inizia a organizzarsi

Le Olimpiadi di Londra si sono chiuse da pochissimo, ma il mondo del rugby inizia già ad occuparsi di Rio 2016, quando anche la palla ovale (nella sua versione a 7) tornerà ad essere protagonista dei Giochi.
E purtroppo a muoversi non è l’Italia, ma il Regno Unito: come è noto infatti alle Olimpiadi Inghilterra, Scozia e Galles si presentano unite sotto la comune insegna dello Union Jack.
A Twickenham si sono incontrati alcuni rappresentanti delle tre federazioni che hanno iniziato a discutere dei criteri con cui la squadra verrà selezionata. Solo un primo passo, ma comunque molto importante.
Al termine del summit è stato divulgato un comunicato congiunto dai termini piuttosto vaghi, un bollettino di circostanza, ma tutti i partecipanti hanno tenuto sottolineare che l’incontro è stato molto proficuo. Presente anche un rappresentante della federazione di Dublino: l’Irlanda avrà una sua squadra ma c’è la questione dell’Ulster ancora tutta da esaminare. In teoria infatti i giocatori nati nell’Irlanda del Nord potranno essere schierati nella formazione del Regno Unito.
Questo è quanto avviene al di là della Manica. In Italia invece tutto tace.

Rugby Championship: scelti gli Springboks per i Pumas di Mendoza

Intanto Habana e Bekker ci sono: i due hanno recuperato dai malanni rimediati in allenamento e sabato a Mendoza saranno regolarmente in campo contro l’Argentina. Poi ci sono le due novità decise dal ct sudafricano Heyneke Meyer, e cioè Adriaan Strauss che sostituisce il lungodegente Bismarck du Plessis e Jacques Potgieter piazzato in terza linea, con lo spostamento a numero otto per Willem Alberts e Keegan Daniel che invece si accomoda in panchina. Una novità anche tra i sostituti, con il tallonatore Tiaan Liebenberg che trova un posto tra i rincalzi.

South Africa:
 15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jean de Villiers (c), 12 Frans Steyn, 11 Lwazi Mvovo, 10 Morné Steyn, 9 Francois Hougaard, 8 Willem Alberts, 7 Jacques Potgieter, 6 Marcell Coetzee, 5 Andries Bekker, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira.

Replacements: 16 Tiaan Liebenberg, 17 Pat Cilliers, 18 Flip van der Merwe, 19 Keegan Daniel, 20 Ruan Pienaar, 21 Pat Lambie, 22 JJ Engelbrecht.

Date: Saturday, August 25
Venue: Malvinas Argentinas Stadium
Kick-off: 16:10 (19:10 GMT)
Referee: Steve Walsh (Australia)
Assistant referees: Jérôme Garces (France), John Lacey (Ireland)
Television match official: Argentinian appointment

Squadra che vince non si cambia: Nuova Zelanda con una sola novità per l’Australia

Tony Woodcock si è fatto male e quindi qualcuno di diverso lì davanti il ct neozelandese doveva pur metterlo. Così contro l’Australia sabato a Auckland vedremo in campo l’annunciato Wyatt Crockett in prima linea.
E’ questa l’unica novità che gli All Blacks presenteranno nella sfida con l’Australia rispetto a quella di una settimana fa, partita valida per il secondo turno di Rugby Championship e che assegnerà anche la Bledisloe Cup. Ecco il XV tuttonero titolare:

New Zealand: 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Ma’a Nonu, 12 Sonny Bill Williams, 11 Hosea Gear, 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (capt), 6 Liam Messam, 5 Samuel Whitelock, 4 Luke Romano, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Wyatt Crockett.
Replacements: 16 Andrew Hore, 17 Ben Franks, 18 Brodie Retallick, 19 Victor Vito, 20 Piri Weepu, 21 Aaron Cruden, 22 Ben Smith.

Rugby Championship – Anche i Pumas perdono un pezzo: Juan Martin Hernandez è ko

Pocock e Kepu per l’Australia, Woodcock per la Nuova Zelanda, Bismarck du Plessis e forse Habana e Bekker per il Sudafrica. Alla lista degli assenti per infortunio del secondo turno di Rugby Championship mancava giusto l’Argentina. A riempire quella casella, poche ore dopo che il ct dei pumas Santiago Phelan aveva annunciato il XV che sabato a Mendoza affronterà ancora gli springboks, ci ha pensato Juan Martin Hernandez: in allenamento il “mago” ha rimediato un guaio all’adduttore e di sicuro non sarà disponibile per la partita.
Domani Phelan annuncerà la composizione della panchina e renderà noto il nome del sostituto di Hernandez.