Top 14: Biarritz prende la testa, partono forte Stade Francais e Tolone

Dopo la faticosa vittoria del Tolosa sul Castres (23 a 22, venerdì sera) si è giocato in Francia   l’intero programma della prima giornata del massimo campionato transalpino.
Sugli scudi lo Stade Francais che senza Sergio Parisse (partito dalla panchina) si sbarazza del Montpellier 32 a 16. L’altra parigina, il Racing, ha vinto 24 a 20 in casa dell’Agen senza segnare nemmeno una meta. Biarritz prende il bonus con il Mont de Marsan (35 a 10). Il Clermont passa a Bayonne, così come il Grenoble vince a Bordeaux.
In serata il big match tra Perpignan e Tolone. Vincono i rossoneri al termine di una partita combattutissima. Il risultato finale è 15-21.

FRI – 17TH AUG 12
21:00 Top 14 Toulouse 23 – 22 Castres
SAT – 18TH AUG 12
18:30 Top 14 Bordeaux-Begles 28 – 29 Grenoble
18:30 Top 14 Stade Francais 32 – 16 Montpellier
18:30 Top 14 Agen 20 – 24 Racing Metro Paris
18:30 Top 14 Biarritz 35 – 10 Mont de Marsan
19:00 Top 14 Bayonne 6 – 13 Clermont Auvergne
20:40 Top 14 Perpignan vs Toulon
1
Biarritz
5
2
Toulouse
4
3
Grenoble
4
4
Racing Métro
4
5
Toulon
4
6
Clermont
4
7
Paris
4
8
Bayonne
1
9
Perpignan
1
10
Agen
1
11
Castres
1
12
Bordeaux
1
13
Mont-de-Marsan
0
14
Montpellier
0

Bismarck du Plessis ko, stagione già finita o quasi

Brutto colpo per il Sudafrica: Bismarck du Plessis esce davvero malconcio dalla sfida con l’Argentina per il primo turno di Rugby Championship.
L’avanti degli Sharks ha rimediato un bruto infortunio al ginocchio  (sembra una rottura dei legamenti) e le prime notizie che arrivano da Città del Capo parlano di uno stop di almeno 8 mesi.
A farlo sapere è stato lo stesso ct sudafricano Heyneke Meyer che ha convocato Craig Burden.

Mondiale 2023, l’Irlanda ci pensa davvero

Se n’era parlato qualche mese fa, ora la IRFU – la federazione irlandese – conferma e rilancia: iniziate le discussioni con la Gaelic Athletic Association per sapere se il torneo potrebbe eventualmente contare anche sulle strutture di quell’associazione. Un “sì” della GAA è considerato fondamentale per poter portare avanti la candidatura, al pari dell’appoggio del governo di Dublino.
Philip Browne, CEO dell’IRFU, ha detto che il recente Mondiale in Nuova Zelanda ha dimostrato “che un Paese di appena quattro milioni di abitanti può ospitare un evento di quella portata, con il conseguente potere attrattivo in termini di visitatori e ricaduta economica”.
Per la RWC 2023 si è parlato di possibili candidature anche di Russia, USA e Argentina.

Rugby Championship: gli Springboks corrono e vincono, i Pumas non graffiano e perdono (27-6)

L’Argentina vive una giornata storica con il debutto nel Rugby Championship, ma torna a Buenos Aires da Cape Town con un ko su cui meditare parecchio. Il Sudafrica si porta a infatti a casa una vittoria decisamente meritata al termine di una gara molto fisica e poco spettacolare in cui i Pumas raramente hanno avuto in mano il bandolo della matassa, ma che possono comunque recriminare sui propri errori: come quello molto banale di controllo di Amorosino che dà il la alla prima meta springboks, oppure sui tre calci sbagliati (uno di Bosch e due di Hernandez) che in apertura di secondo tempo e sul 20 a 6 avrebbero riaperto la partita. Poi la meta di Habana chiude del tutto la faccenda.
Sudafrica al solito molto ben organizzato e dal gioco tanto spartano quanto efficace, Argentina che si fa vedere solo a sprazzi, che perde troppo spesso la concentrazione e che sembra alle prese con un non semplice cambio della guardia. Certo sono proprio curioso di vedere la reazione dei Pumas tra una settimana e con il proprio pubblico a sostenerli…

Final Score South Africa 27 (20) Argentina 6 (6).

Scorers

South Africa 
Tries – Z. Kirchner, M. Coetzee, B. Habana
Pen – M. Steyn 2
Con – M. Steyn 3
Drop –
Cards –

Argentina
Tries –
Pen – JM. Hernandez 2
Con –
Drop –
Cards –

Match Officials
Referee: S. Walsh (ARU)
Assistant Ref 1: J. Garces (FFR)
Assistant Ref 2: J. Lacey (IRFU)
TMO: J. Meuwsen (SARU)

Teams

South Africa

15. Zane Kirchner, 14. Lwazi Mvovo, 13. Jean de Villiers, 12. Frans Steyn, 11. Bryan Habana, 10. Morne Steyn, 9. Francois Hougaard, 8. Keegan Daniel, 7. Willem Alberts, 6. Marcell Coetzee, 5. Andries Bekker, 4. Eben Etzebeth, 3. Jannie du Plessis, 2. Bismarck du Plessis, 1. Tendai Mtawarira.

Replacements: 16. Adriaan Strauss, 17. Pat Cilliers, 18. Flip van der Merwe, 19. Jacques Potgieter, 20. Ruan Pienaar, 21. Pat Lambie, 22. JJ Engelbrecht.

Argentina

15. Lucas Gonzalez Amorosino, 14. Gonzalo Camacho, 13. Marcelo Bosch, 12. Santiago Fernandez, 11. Horacio Agulla, 10. Juan Martin Hernandez, 9. Nicolas Vergallo, 8. Juan Martin Fernandez Lobbe (c), 7. Alvaro Galindo, 6. Julio Farias Cabello, 5. Patricio Albacete, 4. Manuel Carizza, 3. Juan Figallo, 2. Eusebio Guinazu, 1. Rodrigo Roncero

Replacements: 16. Bruno Postiglioni, 17. Marcos Ayerza, 18. Juan Pablo Orlandi, 19. Tomas Leonardi, 20. Leonardo Senatore, 21. Martin Landajo, 22. Martin Rodriguez

 

Sonny Bill Williams torna sul ring: il 17 novembre a Durban contro Botha

Dunque, c’è il Giappone. Però prima dello sbarco nella terra del Sol Levante ci sono le due gare contro l’Australia con la maglia degli All Blacks. Dopo ci sarà pure la Rugby League, proprio a Sydney, ma questa è un’altra storia.
Bene, il calendario di Sonny Bill Williams per i prossimi mesi è fatto. Anzi, no: manca il pugilato. Presto fatto, il 17 novembre l’attuale campione dei pesi massimi neozelandesi – appunto SBW – affronterà a Durban (Sudafrica) Francois Botha, uno che sul ring è già salito per affrontare tra gli altri anche Mike Tyson ed Evander Holyfield.
Ad annunciarlo è stato Thinus Strydom, di professione promoter di boxe. Una sola domanda: i giapponesi lo sanno?