Top 14: Matanavou salva Tolosa al debutto con Castres (23-22)

Una gara tiratissima dà il via al campionato francese. I campioni in carica la spuntano nell’ultima parte della gara grazie a una meta dell’ala figiana Timoci Matanavou, entrata a metà della ripresa. Un risultato un po’ a sorpresa, ma nella primissima fase del campionato i gap tecnici si assottigliano un po’ inevitabilmente. Nella giornata di sabato il resto del programma della prima giornata, con il big match tra Perpignan e Tolone fissato alle 20 e 30

Bayonne – Clermont
Biarritz – Mont-de-Marsan
Agen – Racing Métro
Stade Français – Montpellier
Bordeaux – Grenoble
Perpignan – Tolone

The scorers

For Toulouse:
Try: Matanavou
Pens: Beauxis 5, McAlister

For Castres:
Try: Kockott
Con: Kockott
Pens: Kockott 5

Yellow cards: Bouilhou (Toulouse – 54th min – dangerous tackle) ; Bernard (Castres – 58th min – high tackle); Lamboley (Toulouse – 74th min – high tackle)

Toulouse: 15 Clement Poitrenaud, 14 Yoann Huget, 13 Florian Fritz, 12 Luke McAlister, 11 Vincent Clerc, 10 Lionel Beauxis, 9 Luke Burgess, 8 Louis Picamoles, 7 Thierry Dusautoir, 6 Jean Bouilhou, 5 Yoann Maestri, 4 Gregory Lamboley, 3 Census Johnston, 2 Gary Botha, 1 Gurthro Steenkamp.
Replacements: 16 Christopher Tolofua, 17 Jean-Batiste Poux, 18 Edwin Maka, 19 Yannick Nyanga, 20 Jean-Marc Doussain, 21 Gael Fickou, 22 Timoci Matanavou, 23 Yohan Montes.

Castres: 15 Brice Dulin, 14 Romain Martial, 13 Paul Bonnefond, 12 Romain Cabannes, 11 Marcel Garvey, 10 Remi Tales, 9 Rory Kockott, 8 Antonie Claassen, 7 Yannick Caballero, 6 Ibrahim Diarra, 5 Iosefa Tekori, 4 Matthias Rolland, 3 Karena Wihongi, 2 Marc Antoine Rallier, 1 Saimone Taumoepeau.
Replacements: 16 Mathieu Bonello, 17 Mihaita Lazar, 18 Christophe Samson, 19 Pedrie Wannenburg, 20 Romain Teulet, 21 Pierre Bernard, 22 Seremaia Bai, 23 Michael Coetzee.

Referee: Romain Poite

Anche un po’ di Masi nella festa Wasps con Leeds

Il debutto in Premiership è in programma il primo settembre a Twickenham, dove all’interno del double header le Vespe se la vedranno con gli Harlequins. Nel frattempo però il club inglese prosegue la preparazione e questo venerdì sera ha battuto il Leeds 50 a 23. Una meta anche per il nostro Andrea Masi, schierato come centro, che ha fatto vedere parecchie buone cose. Bravo!

 

Treviso ferma anche i Saracens: 14 a 11

dall’ufficio stampa Benetton Rugby

MARCATORI: pt 7′ Van Zyl meta tr. Burton; 11′ e 18′ Hodgson p.; st 17′ Spencer meta; 36′ Favaro meta tr. Ambrosini.

BENETTON TREVISO: McLean; Loamanu, Benvenuti, Pratichetti, Nitoglia; Burton, Gori; Filippucci, Zanni, Barbieri; Van Zyl, Pavanello; Roux, Ceccato, Rizzo. Entrati nel corso della partita: Sbaraglini, Fernandez-Rouyet, Cittadini, Bernabò;, Derbyshire, Favaro, Semenzato, Williams, Sgarbi, Ambrosini, Iannone, Budd. All. Smith.

SARACENS: Goode; Ashton, Tomkins, Barritt, Wyles; Hodgson;De Kock; Wray, Fenton-Wells, Brown; Botha, Borthwick; Du Plessis, Smit, Vunipola. Entrati nel corso della partita: Saunders, George, Nieto, Romano, Hargreaves, Sheriff, Joubert, Fraser, Ross, Spencer, Mordt, Powell, Short, Taylor. All. McCall.

ARBITRO: Vivarini della Federazione Italiana Rugby.

NOTE: pt 7-6; cartellino giallo a: Mordt (st 38′) ; spettatori: 3500 circa; calciatori: Benetton Treviso 2/2 (Burton 1/1, Ambrosini 1/1), Saracens 2/3 (Hodgson 2/3); partita disputata su 4 tempi da 20′ ciascuno con water break.

Due sfide con formazioni inglesi e due vittorie per i Leoni che si impongono anche con i Saracens, in una partita meno spettacolare di sette giorni fa, ma altrettanto intensa e determinata. Al 5′ dopo alcune fasi di studio la prima occasione per il Benetton Treviso che prova a muovere il punteggio con il primo drop stagionale di Kris Burton, che tuttavia termina di poco fuori. Non passa molto, però, solo due minuti, che arriva la prima meta dei Leoni. Kris Burton calcia in profondità trovando un’ottima rimessa laterale sui cinque metri avversari ed il tocco di un inglese che vale il lancio per Enrico Ceccato.
Dal maul successivo esce a sorpresa con la palla in mano Edoardo Gori che punta alla bandierina, ma viene placcato riuscendo tuttavia a riciclare all’interno per Corniel Van Zyl che deve solamente tuffarsi oltre la linea.
Kris Burton aumenta il divario, ma pochi minuti più tardi è Hodgson con un calcio piazzato centrale ad accorciare nuovamente per il 7-3 momentaneo. Lo stesso mediano di apertura dell’Inghilterra si ripete al 18′ e porta i suoi a -1 e sul 7-6 si va anche al riposo dopo i primi due tempi.

La ripresa si apre su ritmi di gioco lenti, complice anche il gran caldo della serata trevigiana e bisogna attendere il 17′ per la prima azione degna di nota. I trequarti biancoverdi non si capiscono nel disimpegno difensivo e Spencer ne approfitta recuperando palla e schiacciando per il 7-11. Risultato che resta fermo fino ai minuti finali quando il Benetton recupera palla con Fabio Semenzato ed innesta un’azione tutta di terze linee.
Alessandro Zanni fissa e ricicla per Paul Derbyshire che fa lo stesso con Simone Favaro, bravissimo a correre per metà campo e volare in meta. James Ambrosini trasforma per il 14-11 ed il nuovo vantaggio biancoverde, ma soprattutto il risultato con cui si chiude la contesa.

La foto del giorno: la maglia argentina torna all’antico. E meno male…

Alessio Sakara, tra arti marziali e una palla ovale (color Lazio biancoceleste)

Christian Marchetti per Il Corriere dello Sport

Per gli appassionati delle arti marziali miste il suo nome è leggenda. È esperto di pugilato, sanda e jiu jitsu brasiliano, ma soprattutto è l’unico fighter italiano inserito nel circuito
professionale Ufc, il più duro consesso agonistico al mondo. Eppure Alessio Sakara, “Legionarius” per i tantissimi fan, ammette di avere un “punto debole”: «Non ho mai corso tanto come da quando pratico anche il rugby. Nel mio sport non si corre».
Difatti il romano Alessio Sakara, 31 anni, il busto tatuato di simboli che parlano di radici e sacrificio, si sta allenando con la Lazio rugby. Anzi, è stato addirittura tesserato dal club e potrebbe anche giocare una partita amichevole. Ruolo? I suoi 185 cm per 84 kg, il suo indubbio valore nella lotta a terra, vanno bene per un terza linea. «Ho sempre amato il rugby. Poiché il mio preparatore atletico, Marco Paiella, da quest’anno lavora nella Lazio e tra i biancocelesti ci sono tanti miei amici come Livraghi e il capitano Mannucci, ho deciso di provare. Del resto, molti rugbisti all’estero si cimentano nella lotta per migliorare il proprio gioco a terra».
Il prossimo mese, Legionarius tornerà a Miami dall’American Top Team. Ha da preparare un match di Ufc in Canada. Non conosce ancora il nome dell’avversario e per il momento è impegnato in ben altre “competizioni”. «In palestra mi confronto spesso con i ragazzi della
Lazio. Negli esercizi per la parte alta del corpo li faccio rimanere a bocca aperta, ma loro sono impressionanti con le gambe. Da parte mia, col rugby sto crescendo moltissimo».
Non solo. Alessio ha due figli: Marco Valerio e Leonidas. Il primo ha appena tre anni «ma sembra ne abbia già cinque. A settembre lo iscriverò nelle giovanili della Lazio. A sei anni, non si scappa, inizierà con la lotta». Adele, la signora Sakara, è già rassegnata: «Ammetto che si preoccupa molto, tuttavia sprona sia me che i nostri figli. Nella vita qualsiasi difficoltà può essere affrontata. È il mio spirito, e quello della nostra famiglia».