La foto del giorno: Benetton Treviso, la foto ufficiale e una… no!

Gli scatti sono di Marco Sartori

Viadana: Kaine Robertson c’è. E Santamaria sarà il capitano

dall’ufficio stampa del Viadana Rugby

Lo staff tecnico ha scelto il capitano del Rugby Viadana per la stagione 2012/13. Si tratta del tallonatore Roberto Santamaria, atleta messinese che è giunto a Viadana all’età di 16 anni ed ha esordito in prima squadra a 18. A soli 25 anni vanta 15 presenze in Heineken Cup, 29 in Celtic League e 34 in Super 10 con due mete messe a segno nella stagione 2008/09. “E’ un onore ed un piacere essere il capitano di questa squadra. Quando arrivai a Viadana,  i “gradi” erano affidati a  Mario Savi ed è a lui che mi ispiro per diventare un buon leader. In effetti – continua Santamaria – la mia prima soddisfazione è stata quella di ritagliarmi lo  spazio in campo, oggi ho una responsabilità in più che mi spinge a cercare di migliorarmi costantemente ed essere d’esempio per i miei compagni di squadra”.

La società Rugby Viadana ha inoltre trovato l’accordo con un altro atleta cresciuto rugbysticamente in riva al Po. Kaine Paul Robertson, 31 anni e nato a Auckland in Nuova Zelanda. L’ala giallonera, ex Aironi, ha totalizzato 47 caps con l’Italia con cui ha esordito il 26 giugno 2004 contro la Romania. Con la maglia azzurra ha collezionato ben 70 punti e 14 mete. In giallonero ha esordito nella stagione 2001/02 conclusasi con lo scudetto conquistato dalla formazione rivierasca a Rovigo contro Calvisano. In quell’anno mise a segno ben 12 mete classificandosi primo nella particolare graduatoria dei metamen, titolo conquistato anche nel 2007, in coabitazione con Williams e Koyamaibole, e nel 2009.

Infine, è partita mercoledì la campagna abbonamenti per la stagione sportiva 2012/13 con due sole fasce di prezzo per le 11 partite del campionato nazionale d’eccellenza più le 3 per il trofeo Eccellenza. Per maggiori info: www.rugbyviadana.it.

Arriva Halangahu, Zebre al completo

Confermate le voci delle ultime settimane.
Dall’ufficio stampa delle Zebre Rugby

E’ Daniel Halangahu, 28enne australiano con settantacinque apparizioni nel Super Rugby dell’Emisfero Sud, l’utility back che ha raggiunto un accordo con le Zebre in vista della stagione 2012/2013 di Rabodirect PRO12 ed Heineken Cup.

Proveniente dalla franchigia dei Waratahs, di cui è stato uno dei punti fermi nella rosa dal 2005 ad oggi e di cui, nell’ultima stagione, è stato anche capitano, Halangahu è uno dei dieci più prolifici marcatori nella storia degli azzurri di Sydney ed è stato eletto MVP nelle finali di Super Rugby nel 2005, 2006 e 2009.

A livello internazionale ha vestito la maglia degli Australian Schoolboys – la rappresentativa scolastica – dell’U21, dell’Australia 7s e dell’Australia “A” nella Pacific Nations Cup del 2008.

Nei suoi sette anni ai Waratahs è stato frequentemente utilizzato come mediano d’apertura, ma può ricoprire i ruoli di primo centro ed estremo – posizione quest’ultima con cui si è affacciato sul panorama professionistico con Sydney University e dove potrà garantire il maggior apporto in termini di esperienza con le Zebre, affiancando due giovani emergenti come Trevisan ed Odiete.

“Daniel è senza ombra di dubbio un giocatore di alto livello, non possiamo che essere entusiasti che abbia accettato di unirsi alle Zebre in vista dell’avventura che ci aspetta in Rabodirect PRO12 ed Heineken Cup. Eravamo alla ricerca di un utility back in grado di dare qualità e portare esperienza alla linea dei trequarti e di ricoprire più di una posizione chiave, Halangahu è sicuramente l’uomo giusto e siamo certi che i suoi trascorsi in Super Rugby daranno un contributo importante sia in termini di risultati che, soprattutto, di maturazione dei tanti giovani trequarti di interesse nazionale che già fanno parte della nostra rosa. Abbiamo parlato con Halangahu dell’importanza, per le Zebre, di essere funzionali alla crescita del movimento e della Nazionale e siamo convinti che la sua presenza sarà fondamentale in questo senso” ha dichiarato il DG delle Zebre, Roberto Manghi.

“Sono molto felice all’idea di giocare per le Zebre. Arrivato a questo punto della mia carriera – ha dichiarato Daniel Halangahu – credo di dover ancora esprimere il meglio del mio rugby e sono intenzionato a dimostrarlo durante la mia permanenza al club. Immergersi in una meravigliosa cultura insieme alla mia compagna Nadia è un altro grande aspetto di questa opportunità e non vedo l’ora di vivere in Italia. Spero di poter usare i miei anni di esperienza nel Super Rugby per aiutare lo sviluppo e la crescita dei giovani talenti in squadra. Arrivo alle Zebre soprattutto con la speranza di conquistare risultati importanti, imparare un nuovo modo di fare rugby e di vivere, e di questa meravigliosa opportunità voglio da subito ringraziare il mio nuovo club”.

Il giocatore si aggregherà alla squadra successivamente al rientro delle Zebre dal tour estivo in Francia. 

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Nome: Daniel

Cognome: Halangahu

Luogo di nascita: Belmont (NSW, Australia)

Data di nascita: 6 marzo 1984

Altezza: 178cm

Peso: 90kg

Ruolo: utility back

Stato civile: fidanzato con Nadia

Titolo di studio: Master in Economia e Commercio – Sydney University

Nazionali: Australia A/7s/U21/Schoolboys

Club precedenti: Waratahs, Sydney University

Uno spicchio di wheelchair rugby azzurro all’altra Londra 2012

di Maria Claudia Cavaliere

Il rugby non è, a Londra, sport olimpico e il Weelchair rugby non vede quest’anno in campo alle paralimpiadi la Nazionale Italiana. Eppure il Capitano della Nazionale Italiana di weelchair rugby Alvise De Vidi alle paralimpiadi ci sarà. E ci sarà nella gara più individuale che si possa immaginare: i 100 metri.
La storia di questo straordinario campione racconta di ben 13 medaglie paralimpiche fra nuoto e atletica (Seul 1988: oro 25 m farfalla, bronzo staffetta 4×100; Barcellona 1992: bronzo 800 m; Atlanta 1996: oro 400 m – 800 m, argento 1 500 m; Sydney 2000: oro 800 m – 1 500 m – maratona, argento 400 m, bronzo 200 m; Atene 2004: oro maratona, bronzo 200 m). Altri sono i preziosi successi mondiali ed europei nella carriera di Alvise. Un anno sportivo davvero da incorniciare quello di Alvise: la nazionale di weelchair rugby ha ottenuto importanti risultati e sta crescendo insieme a tutto il movimento.
L’atletica lo ha visto conquistarsi il diritto alla partecipazione alla sua sesta paralimpiade a suon di risultati convincenti . Ora ad aspettarlo gli allenamenti che lo porteranno sulla pista dell’Olimpic Stadium per quei 100metri che rappresentano una meta da sogno.
Una garanzia Capitan De Vidi: atleta di grande classe, forza mentale e disciplina, Qualità che ne fanno un fuoriclasse anche nell’essere il Capitano di uno sport di squadra che va alle paralimpiadi in uno sport individuale. Un esempio davvero straordinario Alvise. La qualità del Campione non ha ostacoli e, che sia sport di squadra o sport individuale Alvise porta le sue doti tecniche, psicologiche e umane in pista e in campo.
Manca poco meno di un mese al giorno in cui scenderà in pista a Londra. La gara dei 100 metri in carrozzina della sua categoria, T51, è prevista per il 3 settembre. Crediamo che ci saranno anche molti rugbysti a fare il tifo per il Capitano.

Treviso, nuovi Leoni subito in scena tra Wasps e Saracens

Ennio Grosso per Il Gazzettino

(…) il Benetton sta cercando di stringere i tempi: all’esordio ufficiale del 31 agosto, in Pro12 contro gli Ospreys, mancano 25 giorni e alla prima amichevole stagionale contro i London Wasps, venerdì a Monigo alle 20.30, appena 4 giorni.
La settimana appena iniziata dovrebbe pertanto servire allo staff tecnico del Benetton per tirare un po’ le fila e perfezionare schemi e giocate in vista della prima verifica della stagione, anche se non si può ovviamente pretendere che tutto sia già stato risolto e
lo stato di forma sia prossimo all’ideale dopo nemmeno un mese di preparazione.
La stagione è lunga. E’ vero che il Benetton dovrebbe magari un po’ anticipare i tempi
per poter prendere alla sprovvista Ospreys, Munster, Leinster, nell’ordine le super squadre delle prime 3 uscite ufficiali, ma da qui al giorno dell’esordio manca quasi un
mese, quindi tempo per continuare a crescere e progredire nella condizione ce n’è ancora
parecchio.
Se per Franco Smith sarà un modo per capire lo stato di salute e la condizione dei suoi
giocatori dopo 4 settimane di lavoro, in particolare di chi per la prima volta sta sudando
sotto i dettami dello staff biancoverde, ovvero i nuovi arrivati, per i tifosi trevigiani sarà la
prima vera occasione per vedere da vicino e soprattutto all’opera la nuova rosa trevigiana, o almeno parte di essa.
«Contro i London Wasps dovrebbero andare in campo più o meno tutti i giocatori che si sono allenati nelle prime tre settimane – ha detto il tecnico del Benetton – il resto del gruppo, invece, dovrebbe essere impiegato nella successiva partita, quella contro i
Saracens». Contro i Wasps, pertanto, ci saranno in campo tutti i nuovi stranieri.
«Sì, ma non solo. Infatti dovrebbero giocare in questa prima amichevole anche parecchi dei nuovi atleti italiani. Voglio vedere quanto questi giocatori hanno recepito del lavoro svolto finora e la migliore occasione è vederli in campo contro degli avversari veri e tosti come possono essere i London Wasps». (…)